giovedì 24 novembre 2011

ce la fai?

Strano fine settimana quello passato, il papi giovedì mi annuncia che sabato mattina partirà per la montagna perché invitato (2 mesi fa)  all'addio al celibato del suo amico: 6 uomini sui 40anni che si rinchiudono in un casale di montagna chiacchierando? Va bene, me la bevo va' per non investigare....SOLO che io un mese fa chiedendeglielo più e più volte se la data andava bene, avevo chiuso l'accordo per fare domenica un corso di cosmetica naturale presso una Associazione, 10 iscritti e 5 o 6 a cui ho dovuto dire di no: e mi tocca farlo sola con Marc!! La serata di venerdì l'abbiamo passata senza fiatare, perché io ero incazzata e lui non osava dirmi per la seconda volta "Andrà bene, ce la farai da sola, puoi lasciare il nano in braccio ad una o ad un'altra persona...." quando io l'ho fulminato con lo sguardo dopo aver detto una cosa simile, non ha accennato nemmeno lontanamente l'idea di rinunciare o di andare solo sabato per tornare in serata o di propormi un aiuto o che ne so....Mi ha solo comunicato che sarebbe andato e augurato buona fortuna perché so che ce la fai.


Sabato è passato davvero in modo piacevole, aho, dovrò dire a Raul di andare in montagna un po' più spesso: Marc non ha fatto Ué in tutto il giorno, dalle 9 ora in cui abbiamo accompagnato il papi al treno, fino alle 22, tra sonnellini e giochini ha fatto proprio il bravo. E' anche vero che abbiamo pranzato e cenato da amici e in mezzo tra il supermercato e il divano e l'angolo dei giochi non avevo pensieri per la testa perché la casa era in ordine da cima a fondo e non avevo pressioni per sistemare il lavoro amministrativo. E con il tempo da lupi che c'era siamo andati a dormire presto.

Il bello è iniziato domenica mattina: il corso non lo facevo sola, ma con un'amica -la mia Socia!- e nonostante fossimo tra amici e tutti si sono dimostrati comprensibili, Marc è stato poco gestibile: credo che fosse anche stufo di 40 ore di sola mamma e niente papà e quindi davvero per fortuna che c'era Livia accanto a me a cui avevo già spiegato tutte le ricette così che -poveretta- lei le mettesse in pratica mentre io avevo le braccia occupate mentre spiegavo la teoria.E' stato anche divertente dover spiegare alla gente cosa si stesse spalmando mentre davo la tetta o saltavo con il nano e Marc credo che sia davvero incaponito a fare le sue esibizioni extra, tanto per rendere la giornata effervescente.

Una volta a casa domenica sera e riuniti con il papi ... che dire...ero alterata perché non sono stata lo professionale che avrei voluto essere e allo stesso tempo mi sentivo in colpa per aver desiderato che lui non andasse via il fine settimana perché in fondo il mio corso non era andato male e ne farò degli altri ...ma io non capisco: perché io i sacrifici? So che il mio stipendio adesso con la maternità è davvero infimo e riconosco che il papi mi spinge a fare quello che voglio: bene, erano 12 mesi che aspettavo di fare questo corso e poi si sono presentate altre emergenze e ho sempre rimandato e una buona volta che si concretizza qualcosa mi sento male se non vengo presa sul serio: io la voglio prendere sul serio la cosmetica e cucina naturale perché mi considero una *esperta* perché da anni grazie ai miei studi, ho affinato le tecniche e approfondito indagini personali. C'è chi su queste faccende ha fondato un impero, a me basterebbe diffondere la cultura perché mi piace l'idea e per questo vorrei essere presa in considerazione, senza definirmi un guru. Tanto poi dovrò ricominciare a lavorare, almeno mi rimane un hobby per non dover totalmente essere assorbita da lavoro e famiglia.

Il fatto che sia riuscita a fare il corso nonostante Marc è un punto a mio favore perché dimostra che è possibile, scopro qualità di me che non avrei mai detto.

Il problema è che non vorrei diventasse un'abitudine quella di non capire quando è il mio tempo di fare le cose da sola perché tanto ce la fai lo stesso a farne 5 alla volta.

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