mercoledì 2 novembre 2011

tu chiamale se vuoi.....frustrazioni

Ieri la prima vera litigata come madre e padre di un nano che è di entrambi e non solo mio. Pecccarità, Raul è un ottimo papà ma a volte io sento che mi lasci sola con Marc perché mi piace, perché ho il tocco mammoloso e perché lui si rilassa e ci marcia sopra.

Fu così che ieri sera dopo aver lavorato tutto il giorno e avere tenuto Marc che era rilassato, nonostante visto che era festa, la casa e il giardino fossero stati invasi di auto-invitati: Dana, Susana con due figli adolescenti, Rigoli con suo figlio ribelle che ha già provato ad ammazzare le mie papere, Rodolphe e figlio 4enne....si ok questo era il panorama vedendo casa mia da lontano, bambini che scorrazzano in ogni dove e Marc che tutto sommato era sereno.


Insomma, alle 19.00 dovevamo essere a Valencia città perché ci avevano invitato ad assistere ad uno spettacolo di un'oretta di una opera di teatro infantile, realmente era la prova generale di questo spettacolo Ciuf Ciuf che i nostri amici dell'Associazione PayasosHospital ( clowns ospedalieri) volevano fare davanti ad un pubblico misto di genitori e nani ed avere poi le critiche, per poi presentarlo nei reparti di Pediatria degli ospedali.

Ecco, si accendono le luci ed io e Marc resistiamo 5 minuti seduti. Mi alzo, sto in fondo alla sala (c'erano poi 3 file di sedie tra noi e il palco per cui vedevamo benissimo) ballando....provo a sedermi, allattarlo....sentivo che lui voleva giustamente dormire e lá non ce la faceva. Vorrei il cambio perché Marc si addormenta che è un piacere anche solo passeggiando, non è un affezionato della tetta per fortuna....ma il papà è in prima fila, seduto sul tappeto, con i figli 3enni dei nostri amici in braccio e se la spassa. E il suo di figlio che?!Lo senti frignare e non ti giri nemmeno per vedere se ho bisogno di una mano? Non eravamo qua per rilassarci entrambi? E come ti avviso se ti piazzi al lato opposto al mio e non mi rivolgi mai lo sguardo?

E quindi me ne vado. Lo metto nella fascia e comincio a camminare e camminare e camminare per strada, facendo almeno 5 volte il giro del blocco dei condomini....è buio, la gente sta tornando a casa dal lavoro, stanno chiudendo i negozi, il fruttivendolo, c'è chi cena nei ristoranti e botteghe...aaaaaahhhh mi consolavo perché quello è stato il quartiere dove ho vissuto per anni e mi sono anche fatta assalire dai ricordi, li raccontavo a Marc mentre piano piano chiudeva gli occhietti. Sono passata e ripassata 5 volte di fronte alla porta dell'associazione, ma lo spettacolo non era ancora finito. Continuo a camminare.
Finalmente faccio retro-front e sono tutti sul marciapiede, stanno chiudendo, risate e abbracci.
Le mie gambe mi fanno male, ho camminato più di un'ora, Marc è placidamente addormentato e la cosa migliore sarebbe caricarlo in auto e andare a casa (come poi stanno facendo intelligentemente i nostri amici con figli di 8-9 mesi). Mi avvicino e .... quello che sento è "andiamo a prendere la birra nel bar a lato". Ma COME?? Ma non mi vedi come sono messa? La sfiga vuole poi che se Marc è nella fascia portabebé, là deve stare, non può fare cambio di corpo, la cosa più intelligente è metterlo nel seggiolino e andare a casa....ma nooooooooo, tanto c'è la mamma, il papà può anche stare altri 40 minuti a bere una birra con gli amici che tanto dov'è il problema, Marc DORME!! Un bar pieno di gente, c'era la partita del Valencia in tv, ora di punta, mi faccio servire un bicchiere d'acqua e vado fuori ...... a camminare. Finisco in auto con le gambe sgualcite, il nano nel seggiolino in attesa di papà...ho lasciato lo zaino a lui per cui non ho il cellulare e posso solo sperare che si renda conto che non siamo alle sue spalle. Infatti.... torniamo a casa nel silenzio assoluto, non può certo chiedermi come mi è sembrato uno spettacolo che non ho visto, lui nel frattempo ha promesso che saremmo andati a cena a casa degli stessi amici...va bene, ma passiamo un attimo per casa nostra.... tempo 30 secondi mentre mi mettevo una giacca più spessa (cavolicchio se fa freschino oramai!) sento raul che mi dice "Ti muovi? Marc si sta svegliando!" Ecco, quello che stavo aspettando e non ho trovato niente di meglio da fare che urlargli in faccia tutta la mia frustrazione e del fatto che anche se mi piace stare con Marc, lui non è proprio la persona che dopo avermi fatto fare km e prendermi cura del nano per  due ore, può avere qualcosa da ridire se mi prendo 5 minuti per fare una cosa, dopo che l'uscita in città che doveva essere l'occasione per entrambi di rilassarsi, è fallita almeno per me. Fare cosa poi? Vestirmi! E se Marc si era svegliato si sarebbe dovuto arrangiare almeno nel tempo in cui stavo cambiandomi. Echecazz, sa benissimo che lo può addormentare, ma questo avrebbe significato metterci più tempo ed arrivare in ritardo.

Inutile dire che poi a casa degli amici Marc oramai ipernervoso non abbia voluto staccarsi da me, perfetto....

voglio andare al cinema con le mie amiche.

1 commento:

  1. Vacci. Senza chiedere il permesso, basta che informi il papà.
    Tesoro, io domani non ci sono, vado al cinema/a ballare/a farmi la pedicure/a farmi una palata di affari miei.
    Stuzzicalonell'amor proprio: tanto tu e il piccolo ve la caverete egregiamente.
    Prepara i biberon con segnata sopra l'ora a cui somministrarli.
    E vai.
    I casi sono due:
    1) Se la caveranno benissimo e tu ti sentirai tranquillamente autorizzata a prenderti i tuoi svaghi senza sentirti in colpa;
    2) Il papà andrà nel panico e comincerà ad apprezzare oltremodo quello che fai per loro due senza darlo per scontato.
    In ogni caso non hai niente da perdere.

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