martedì 29 novembre 2011

Una splendida giornata *

Eppure è lunedì.
È dal 1987 che non mi capitava di dire una cosa del genere di lunedì. Ho fatto l'esame orale della maturità di martedì e le due lauree mi sono capitate entrambe le volte di giovedì.
Il lunedì è sempre stato un giorno allucinante, odioso e oggi era iniziato come di prassi per essere lunedì, ossia male. Dormito pochissimo, mi sveglio e il cielo è grigio come le mie occhiaie. Un paio di volte il papi si è alzato con Marc e cambiarlo per vedere cosa non andava e quando ho visto dalla finestra aperta che cominciava a schiarire non ci volevo credere, una intera notte insonne!! Ed è solo lunedì! Piove e non so cosa ci fanno le mie pantofole fuori dalla porta di casa, oramai umide, quindi mi devo mettere le ciabatte.


Una telefonata che cambia la giornata è arrivata alle 12.40 dalla Escoleta, Luz mi chiama perché non è ancora arrivato il pranzo dei bimbi. Infatti a rotazione ogni famiglia cucina (e i turni sono così ampi che realmente ogni famiglia si incarica del pranzo 2 volte al mese), ma Amanda la macrobiotica ancora non si è fatta viva, i bimbi scalpitano e quindi siccome io sono quella che vive più vicino e ho la dispensa sempre piena come se fossimo in guerra, pensano di rivolgersi a me e di incaricarmi di portare pasta e verdura in abbondanza, verdura poi raccolta apposta dal campo, quindi più che fresca, ancora viva.
Accetto volentieri perché questo implica non dover cucinare in fretta e furia per il mio uomo, ma ci auto-invitiamo alla Escoleta dove qualcuno cucinerà per tutti noi, grandi e piccini, il pranzo.
E per magia, rilassata sulla poltrona con Marc steso a pelle d'orso su di me, lui finalmente collassa da solo e addirittura si lascia andare completamente al sonno sui cuscinoni dove anche gli altri bimbi fanno la siesta, cosa che mi permette mangiare con entrambe le mani e in esclusiva assoluta per la prima volta i broccoli che sono le mie verdure preferite in inverno e che aspettavo di provare da marzo, quando la produzione ahimé finisce. Non contenti, esce il sole!!E quindi mi posso sgranchire una schiena oramai sderenata facendo pure due movimenti di yoga nel prato.  E siccome oramai l'ottimismo è senza freni, dopo un pranzo abbondante e una buona tisana argentina (ho giá detto che la Escoleta è frequentata da famiglie che vengono dalle più diverse parti del mondo, Argentina e Australia comprese?), con Marc sveglio, di buon umore e sorridente, vado al supermercato a comprare 4 paste sfoglie in rotoli perché domani il pranzo dei bimbi è cosa mia. Il dondolio nella fascia portabebé e i colori del supermercato vincono piano piano le resistenze di Marc che ha ancora sonno e che arriva a casa di nuovo appallottolato su se stesso perché l'automobile ha un effetto calmante su di lui, totalizzante e definitivo, tant'è che a casa dopo un intento di fare il sushi (l'aspetto era quello che era con l'alga nori un po' accartocciata...ma il sapore andava bene) e aver cenato, l'ho dovuto svegliare o meglio mettergli a forza il capezzolo in bocca affinché mangiasse pure lui (altrimenti adesso non sarei qua per raccontarlo). Ho imparato infatti a dargli da mangiare nonostante dormisse perché altrimenti si sveglia incazzato a mezzanotte e mangia male e si incazza ancora di più. E ho avuto pure il tempo di fare 4 strudel di verdure che domani saranno ancora più buoni, se riscaldati appena, piuttosto che fare tutto domani mattina di fretta con qualche immancabile incidente di percorso in mezzo.

E la goduria finale è stare qua a sgranocchiare pop corn, fatti con il nostro mais che ha dovuto maturare mesi al sole e poi un altro paio di mesi una volta raccolto per essere poi usato (altrimenti l'ingordigia fa in modo che io usi una pannocchia fresca e il mais si bruci invece di convertirsi in pop corn)



_________________________________________________________
* Sono di Modena e so che sto per dire una eresia eppure a me Vasco Rossi non piace

Nessun commento:

Posta un commento