domenica 13 novembre 2011

vagabondi

Siamo usciti di casa venerdì mattina e siamo tornati adesso, domenica alle 18. Sì, perché noi siamo capaci di uscire per andare a pranzo con gli amici e non tornare a casa a dormire...non potrò quindi lamentarmi quando mio figlio a 13 anni mi dirà che vuole dormire fuori, visto che io per prima lo obbligo a dormire sui sofà e letti degli altri, a kilometri dal suo pupazzetto....è che dentro di noi, io e suo papà siamo ancora quelli che vogliono uscire con gli amici, fare festa, mangiare fuori, tirare tardi...e quindi per non tornare alle 2 di notte e prendere il nano, fargli prendere freddo, sbatacchiarlo su e giù dalla macchina semplicemente ci parcheggiamo per notti intere a casa di amici, semplice no? Io oramai non ho più una borsa, ma uso direttamente uno zaino (mooooooolto più comodo delle borse dei bebé) con pannolini e ricambi del nano per poter sopravvivere giorni alle interperie.


Il vantaggio è che sono amici con figli (anche se hanno 2 e 3 anni) per cui sono abituati a cambio di pannolini sul sofà e pianti da consolare.

Quindi venerdì Marc ha assaporato il tiepido sole sulla spiaggia, perché la nostra amica vive di fronte al mare! Ed era una magnifica giornata primaverile di novembre e si stava proprio bene....ma così bene che dopo essere rimasti là tutto il giorno, essere andati fuori a cenare* siamo tornati a casa loro per fare la nanna. Casa nostra era troppo lontana.

E quindi sabato mattina ci siamo messi in auto, siamo passati per casa nostra per lavarci i denti e siamo usciti per andare dai nonni. La casa dei nonni è la nostra seconda casa, quindi abbiamo trovato ristoro, ci siamo fatti la doccia, cambiato il nano, fatto colazione...e poi pranzo.... chiamiamo altri amici che non vedevamo da una settimana e qua viene il bello, quello che ha fatto di Marc un vero profugo: alle 18 andiamo dagli amici a prendere il the e il papà ...... si addormenta. E non c'è verso di svegliarlo. E quindi noi ci rilassiamo sempre di piú. Raul è oramai un tutt'uno con il letto nella camera degli ospiti, anche Marc si addormenta e lo metto accanto a lui: per due volte Marc si sveglia, vuole la tetta e si riaddormenta per cui lo riparcheggio di fianco al padre. Io con gli amici ceno, facciamo i pop corn, mi faccio la doccia....guardo la ora ed è mezzanotte. Che fare? Svegliare l'incanto ... vado a casa io con il nano e il papi lo vediamo domani? Boh. Il tempo passa. A mezzanotte e mezza finalmente il papi si sveglia e mi dice "Pensavo di aver dormito 5 minuti". Gli preparo la cena, una frittata e a quel punto decidiamo di.... anche se viviamo ad un km, rimanere là, anche perché a pranzo avevamo preso appuntamento con le stesse persone e quindi.... io e Marc dormiamo in una stanza e il papi in un altra, perché nonostante tutti i confort offerti, non hanno un letto matrimoniale anche per noi.
Stamattina alle 12 ripassiamo di nuovo per casa nostra, per cambiarci e lavarci di nuovo i denti,, andiamo fuori a pranzo, cosa che qua in Spagna inizia alle 15 per finire alle 19...e adesso con lo stomaco mezzo pieno siamo a casa....e quasi quasi, così per completare l'opera e riuscire a passare 3 giorni completi senza cucinare, chiamo per farci mandare una pizza.....



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*per la prima volta Marc ha dormito per ore e ore nel passeggino che mi sono fatta prestare per non tenerlo durante la cena in braccio. Poi abbiamo passeggiato un po' e lui è rimasto addormentato nel passeggino della sua amica Alicia (che tanto cammina e non lo usa quasi mai). Quindi direi che è sempre meglio avere quando si può un passeggino a portata di mano...non potremo mai sapere quando ci potrà essere utile.

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