mercoledì 7 dicembre 2011

specchio riflesso senza ritorno

Mi sembra di essere mia sorella 18enne o una delle sue amiche. Che palle, uffa, mi annoio.
Oggi è così, davvero, sono talmente apatica che non trovo una ragione per farmi una doccia (mmmmmmhhh porcamiseriaccia si è svegliato.....) o cenare, infatti ho mangiato popcorn. La cena che ha preparato il papi proprio non mi ispirava. Non mi viene da piangere, almeno... non ancora, ma non c'è niente che mi faccia stare serena.

Ho provato a dire a Raul quello che sento e diciamo che va bene, almeno ho parlato. Il problema infatti manco è lui, sono io. E in più non mi sopporto quando sono lamentosa. Mi metto a rimpiangere la capoeira, yoga e la batukada, quando vivevo in città ma cosa faccio per smuovere la situazione, lo sciopero della spugna? E dire che le cose sono anche migliorate, dall'estate al mattino mi lavo e mi vesto, sono "presentabile", -lavata-fresca-profumata- anche se non mi sono purificata -diciamo a fondo- prima di andare a dormire con una doccia che era uno dei miei rituali preferiti, quello che dava un senso di completezza alle giornate. Prima perché avevo le vampate per la montata lattea e sudavo comunque come una spugna oppure perché non avevo tempo, la doccia non era una priorità. e adesso perché....tanto.... E poi presentabile per chi? Allora, noi qua siamo molto meno soli di quello che potrebbe sembrare, infatti ogni giorno vengono a lavorare qua i due soci del papi che mi hanno vista in condizioni pietose, in pigiama, in bikini e pure en pelotas (ossia come mamma mi ha fatta), con la tuta per cui loro non fanno testo. Diciamo che se so che viene qualcuno a trovarci mi dò una sistemata un po' più profonda. Quindi oggi mi lamentavo che non riesco e voglio guardarmi allo specchio perché non mi voglio vedere così trascurata. Si somma il fatto che vorrei andare a comprare cose per Natale, anche se mi accontenterei di poter andare a comprarmi uno yogurt greco.... Ma dove cacchio ho lasciato la mia iniziativa? E purtroppo non posso manco dare la colpa a Marc perché.... perché non sarebbe difficile alzarsi e prepararsi e andare in giro, dovrei solo ritrovare l'ispirazione.Ah scusate: ieri era festa, domani pure e oggi ho aiutato i soci. Venerdì se ne vanno tutti in gita a trovare dei colleghi agricultori e mi lasciano qua sola. Poi arriva il sabato e la domenica, giorni che però non sono proprio raccomandabili per andare a fare spese natalizie. Quindi mi parcheggio a guardare il cielo, lavo i piatti....faccio 2 chiacchiere e il tempo mi vola, ma mi rendo conto che il vero freno ce l'ho nella testa. Non voglio andare alla Escoleta perché non voglio vedere nani urlanti, che si menano o che giocano sporcando tutto. Non voglio proprio vedere altre mamme, voglio parlare di altre cose. Non vorrei però correre il rischio di essere monotematica se chiamo altre amiche senza figli, mentre io parlo magari loro stanno là ad ascoltarmi e nemmeno mi accorgo di essere noiosa a morte. Mi sento un po' in trappola per eventi che non dipendono da me e un po' cogliona perché potrei ma non voglio....o forse..vorrei ma non posso..... non lo so. So solo che questo non è quello che voglio, ma non riesco a capire come liberarmi da questa sensazione.

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