giovedì 8 dicembre 2011

Sii felice con quello che hai

Ricordo il primo giorno in cui sono andata in giro per la città da sola, con Marc nella fascia porta bebé, non aveva nemmeno un mese, e sulle spalle il SUO zainetto.
Tutti mi guardavano sorridendo al mio nano, che dormiva beato ispirando tenerezza mentre io avevo il viso fresco e riposato, dormiva tantissimo senza interruzioni ed ero galvanizzata perché mi sentivo libera e felice, con lui. Mi ero messa anche in tiro, ero truccata e comoda nei jeans pre-gravidanza e una maglietta a maniche corte colorata, una mamycetta sì, ma figa.


Il mio pensiero però è stato subito catturato dalle 4 coppie di gemelli sotto l'anno di età che ho incontrato solo nel viaggio di andata: la prima coppia appena messo piede in metro, mi siedo davanti ad una donna accompagnata da sua madre, che aveva in braccio un gemellino tranquillo mentre l'altra nel passeggino gemellare scalpitava. La madre, vestita in tuta, il viso stanco che frenetica smanettava con una bottiglia d'acqua e un biberon per darlo in pasto alla neonata. arrivo alla stazione di cambio e mentre aspetto il treno ballando (avevo anche l'iPod!) vedo arrivare un'altra mamma armeggiando con una carrozzina gemellare a due piani: dentro due creaturine che avranno avuto giorni, dormivano, ma la mamma magrolina aveva serie difficoltà a guidare quella cosa. L'aiutano ad entrare sul treno, io purtroppo non prendo il suo, aspetto il mio. Arrivo così a Plaza de Toros, altra coppia altra mamma che manco mi vede, impegnata com'è a spingere un'altra carrozzina con due animaletti dentro che non smettono di piangere. Attraverso la strada e seduta al sole di una terrazza del bar, altra mamma con altre mamme tutte intente a far sorridere i gemelli di una di loro. Tante coppie gemellari qua in Spagna sono il frutto della fecondazione in vitro. E visto che è legale, molto probabilmente è fecondazione eterologa. Ma da dove arrivano queste mamme? E quante pance avrò visto in questi mesi? E' proprio vero, solo adesso le vedo, anche se sono state sempre là solo adesso mi rendo conto della loro esistenza. E come dice Gala mi sono sentita molto osservata girando per strada con il mio bebè, da parte di ragazze che magari chissà erano incinte da poco o che sognavano di esserlo e vedevano in me il loro futuro. Notare che anche la sorella di Gala è ricorsa alla fecondazione in vitro e infatti ha due gemelline di 18 mesi.
Ma dov'erano queste mamme e queste pance? Ho forse un nuovo chip che me le attira mettendomele sul mio cammino o prima proprio non le vedevo?
Ed io invece di che mi lamento? La convivenza mia con il papi è iniziata il 22 novembre del 2010 e un anno dopo mi ritrovo -alla stessa data-con un bebé di 2 mesi e 3 settimane,che sommati ai 9 mesi di gravidanza fanno 12 mesi. Quindi fate voi i conti, siamo andati in buca al primo tentativo (oddio, tentativo, era l'inaugurazione della convivenza, non c'era un piano a breve termine dietro ed io avevo appena smesso di prendere la pillola) , manco il tempo di godere un po' dello stare insieme e fare cose che mi svegliavo con la nausea e lui che romanticamente mi teneva la testa....Poi sia io che il papi abbiamo gemelli in famiglia: mia mamma ha una gemella e mio padre ha una coppia di fratelli gemelli; il nonno di Raul, Procopio, aveva un gemello. E io con il cuore in gola alla prima ecografia per sapere quanti feti erano...ed era uno solo, fiuuuuuuuuuu.
E mi sento pure in colpa perché ci sono donne che devono passare le pene dell'inferno per rimanere incinte.
Quindi di che mi lamento? Nonostante stanotte alle 4 abbia migrato dal letto, al divano del salotto per finire sul divano della cucina alle 6 e alle 7 chiamata a gran voce dal pozzo senza fondo che aveva fame (è nel pieno della crisi della crescita e ciuccia TUTTA LA NOTTE) e abbia le occhiaie alle ginocchia, non mi posso lamentare di avere questo bimbo rotondo come una palla che ride con tutti e mangia e non mi ha fatto patire né mastiti né dolori e non mi ha lasciato in eredità manco mezzo chilo di troppo.
Mi vergogno poi di parlare con la nostra amica pure lei madre di una coppia di piccole pesti di 3 anni, perché mi sento piiiiiiiiiiiiiiccola di fronte alle difficoltà che ha avuto lei. 
Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno anche se oggi la mia amica su facebook mi ha scritto dalle Maldive, dove lavora come biologa marina in un resort: "hai una bellissima famiglia!" Ed io mentre digitavo la parola "Grazie!Mi manchi!" pensando a quando lei è scappata alle Maldive dopo una delusione d'amore e il suo orologio biologico inizia a fare tic tac, mentre io mi dico -pentendomene subito dopo -perché cazzo non ho fatto come lei dopo la laurea e non me ne sono andata a lavorare per questa agenzia che ti paga una miseria ma cazzarola, alle Maldive!!


Nessuno è mai contento di quello che ha




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Quello che mancava, il requiem per la gatta:
Toquinha, dal 2006 facevi fedelmente compagnia a Raul e poi hai accolto con amore anche me in questa grande casa e da oggi non ci sei più: ti hanno investita sullo stradone che passa dietro ai campi. Volevi andare a caccia perché non ti ho dato da mangiare in questi giorni, anche se Raul dice che non è colpa mia e che saresti andata a farti un giro comunque. Scusa se ieri ti ho fatto il cazziatone perché mi avevi rosicchiato il pane e anche se eri veramente una rompiballe mi mancherai tantissimo, gatta bellissima!! Oh, cazzarola!! Quest'anno abbiamo regalato 3 gattine perché eravamo pieni di gatti e in qualche mese sei morta tu, dopo la mia Mila.
Ora ti ricorderemo così, dormigliona al sole, nel paradiso dei gatti.

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