venerdì 9 dicembre 2011

Sul non dormire

Ah, si sono viva....allora i sogni si avverano *__* , stamattina apro gli occhi e... le nove!! La notte non era iniziata stupendamente, ero al piano di sotto oramai a mezzanotte a lavare i piatti come al solito e sento un Fraaaaaaaaaaaaa cavernicolo che arriva dal piano di sopra: mi fiondo letteralmente perché sembrava che stesse per cascare il soffitto, ovviamente il minuscolo aveva fame ed io....sic.... mi rassegno...e invece? Non voleva mangiare. Appena mi sono stesa al suo fianco ha cominciato a russare. E' la prima volta che succede una cosa del genere, in cui mi reclama solo per dirmi "VIENI A DORMIRE!" sarà che avrà captato che ritardavo ogni volta sempre più perché non faccio in tempo a mettermi il pigiama che mi odora e chiede la tetta? E quindi per riposarmi preferivo smanettare al pc o stare sul divano a leggere?


Visti i precedenti volevo evitare di dover stare sul fianco per 3 o 4 ore e si vede che lui lo ha capito. E poi davvero non potevo credere che avesse ancora fame, l'ho tenuto tutto il giorno attaccato per riempirlo fino alle orecchie, l'idea che avesse di nuovo fame mi suonava come "voglio ingrassare un chilo per notte", ma davvero...escludevo che fosse fame, quindi presagivo qualcosa di peggio. E invece....
Quindi finora i suoi Ngué tradotti volevano dire
-Mamma sono nella carrozzina, ho dormito e ora prendimi su!
-Mamma, mi sono cagato fino alle orecchie, cambiami!
-Mamma cullami che ho sonno, ma se giochiamo insieme mi riprendo e sono contento.

E adesso si aggiunge la litania del "vieni a dormire".

Ah, perché oramai quello del non dormire era diventata quasi una cosa ...piacevole?! L'ultima volta che ho resistito 39 h senza dormire fu un capodanno dove da Milano con l'amica mia finimmo ad Alassio e Andora a festeggiare e poi da là con gli ultimi soldi tornammo a Milano il 2 gennaio e non dormimmo nemmeno in treno per il rischio di svegliarci a Venezia.... e poi queste notti.

Ho passato 2 volte tutte le fasi e ieri è stata pure peggio perché venivo già da una nottata difficile. Però coraggio, se po' fa.... almeno se domani dovesse andare di nuovo male, almeno so che esiste la luce in fondo al tunnel.
1) fase della stanchezza estrema:  la schiena, i piedi, le ossa del collo sono tutte incriccate perché non hai dormito o il poco che hai socchiuso un occhio eri seduta o lo stavi cullando o lo stavi allattando come potevi per cui sei tutta storta: ieri ero tanto stanca che non riuscivo manco a tenere bene in mano il cucchiaino mentre mangiavo lo yogurt, gli occhi che mi si chiudevano mentre ero in piedi, una odiosa sensazione di mal d'aria e la faccia della gente che mi guardava ed io che davvero non sapevo quello che mi dicesse. E' la fase dove dormiresti ovunque, su qualunque superficie: il muro, il tavolo, la tazza del bagno, ma NON puoi!

2) superando la barriera-limite, quella in cui o crolli oppure ti ricarichi tanto che ritorni alla vita in modalità zombie ma reattiva. A quel punto anche se provi a dormire sei tanto stanca che non funziona, non puoi dormire e ti tocca stare sveglia e pure più agitata e nervosa, neurotrasmettitori del cazzo! Potrebbero credere che hai assunto droghe pesanti come anfetamine e speed, invece è solo il tuo corpo che reagisce come può.

3) Il distacco neuronale: non sei più nel tuo corpo, la mente è oramai in fase off, sei rilassata e ti muovi per inerzia, magari cucini, oppure guardi la tv, riesci anche ad addormentare il nano, nemmeno senti più i doloretti della mattina. Ti auguri solo di poter dormire e chissà. Anche qua la sensazione è come aversi fumato una cannetta, il massimo della goduria sarebbe a quel punto poter avere la certezza di andare a dormire serene e che niente si metterà tra te e il cuscino.

E poi la memoria......aaaaahhhhhh alla fine è così: i ricordi passano attraverso un filtro per cui rimangono indietro le sensazioni più scomode e rimangono i sorrisi e le vocine. Anche se ieri mattina dicevo quasi piangendo  "NO, non ti dò da mangiare, adesso aspetti che mamma mangia/ non ti voglio prendere in braccio/ portatelo via per 10 minuti per favore (al papi)"  o la mattina che con lo sguardo nero nero nero di rabbia l'ho messo nella carrozzina urlante e l'ho abbandonato sulla porta di casa aspettando che Raul lo venisse a prendere e se lo portasse via mentre io guardavo la scena dalla cucina, oggi sono di nuovo qua che gli dò da mangiare e lo prendo in braccio non perché me lo chieda, ma perché sono io che lo vedo là e ho voglia di giocare con lui.


E' questa sensazione ambivalente, la coesistenza di queste due personalità che quasi si scontrano, che mi fanno dire "maaaaaaaa porca miseria io voglio andare a capoeira!! Voglio suonare con la mia batukada!" mentre consolo gli scazzi che ha e la fretta che mi fa se sono in bagno. Anche lui però non scherza, sembra riposseduto o cambia umore nel giro di un attimo e il ragazzo mi pare più furbo di quello che mi vogliono far credere....

tzé, i bebé....

2 commenti:

  1. Leggo solo ora questo tuo post, mi ci riconosco! Soprattutto nell'"incriccamento" (che tra poco faccio l'abbonamento dall'osteopata) e dal "basta che mi senta nel letto e vuole la tetta". A volte sto al computer...e mi riposo :-) Che bello non essere sole!

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  2. Che belle queste nottate fresche e tranquille ^_^

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