giovedì 15 dicembre 2011

valencia per grandi e piccini

Mentre io penso a quello che faremo in Italia, sicuro che c'è qualcuno che pensa cosa fare a Valencia con i bimbi se verrà qua nei prossimi mesi. In un'altra vita dovevo essere una guida turistica.... e dopo aver dato tanti consigli per vivere la Valencia gggiovane, adesso mi ritrovo a scoprire quella più orientata alle famiglie.

Valencia è facile perché si gira in bicicletta e anche in pieno inverno non fa freddissimo e ha più di 100 km di piste ciclabili. Negozi pure, c'è solo da sciegliere, gli affitti sono bassi e ci sono anche minibici o bici modificate tipo tandem con la bicicletta da bambino attaccata a quella del genitore. E ricordate il casco altrimenti....multa!

Luoghi per dormire: non citerò gli ostelli perché non offrono gli standard che si merita una famiglia, anche perché gli ostelli più conosciuti sono quelli che ogni sera hanno anche un mojito party e partite in tv sul megaschermo, cucina in comune e gente ubriaca a tutte le ore....ma che ci verranno a fare i tedeschi qua se il sabato sera sono in ostello a bere, mah....

Oltre all'offerta degli hotel classici, conosco un Bed&Breakfast piccolissimo e in centro storico, essenziale e con personale simpatico, che offre anche un grande garage dove parcheggiare l'auto o la bici, prenotabile solo via email o telefono perché non ha una pagina web. Le stanze sono grandi, ma offre solo la colazione, per il resto bisogna arrangiarsi. Si chiama El Rincón e tutti quelli che ho mandato là mi sono ancora grati perché non si sono lasciati spennare e si sentivano comodi comodi. Se volete saperne di più ditemelo.

Un altro hotel se proprio volete, è vicino al mare ma non è costoso come gli altri a 4 stelle che ci sono in zona, a 2 passi dalla bocca del metro, in cinque minuti siete già in centro, Plaza de Toros e il Carmen (centro storico).

Ma cosa fare per i piccoli, spostandosi in bici da un luogo all'altro? Ruzafa è il quartiere bohemiènne, dove dicevo che mi sarei trasferita una volta compiuti i 30anni lasciando Benimaclet, il quartiere punk/universitario della città,....ma Marc mi ha fregata...Quindi a Ruzafa ci torno volentieri anche perché ho scoperto che è baby-friendly: a parte moltissimi bar di tendenza, dove ogni sera trovi un concerto acustico, una esposizione d'arte, il circolo del libro, proiezioni di film, c'è il mio bar preferito, UBIK che è gestito da italiani. È una caffe-libreria, arredata con mobili diversi e con gusto, ha una caffetteria deliziosa ma soprattutto ha un angolo dei giochi con lavagne, gessetti, libri e giocattoli per i bimbi. Lì andavo prima quando per non stare al pc in casa me lo portavo dietro e mi collegavo da là con il Wi-fi gratuito mentre mi servivano un infuso di mela e zenzero, ora ci torno a vedere gli amici per un aperitivo (stasera e poi ceniamo da un'altra parte). In un altro angolo della città c'è Ameba, il collettivo sociale fondato dalla mia ex coinquilina, dove ogni pomeriggio ci sono attività per bambini, che sia ritaglio oppure un conta-storie oppure giochi di società e si ritrovano ogni martedì e giovedì molte mamme per dare la tetta chiacchierando, fare scambio di vestitini e ....... lavorare ai ferri!! Una ragazza ogni giovedì fa il corso di uncinetto e ferri gratuitamente e anche i signori uomini si presentano! 

E poi l'immenso Turia, un ex fiume che dopo aver disobbedito ed esondato negli anni 70 è stato deviato fuori dalla città. Nel suo letto dove una volta scorrevano le acque ora c'è un enorme parco, separato in settori: quello più sportivo con i campi di rugby e calcio, quello per i pic nic e ad un estremo c'è lo zoo con il laghetto e i pedalò  trash a forma di cigno, all'altro estremo c'è la Città della Scienza con l'Oceanografico (io ci portai mia sorella di 15 anni perché francamente un adulto là dentro ha poco da fare....)  e in mezzo tante aree gioco, tra cui il Gulliver 

  
 si vede bene?

E qua anche senza mia sorella sono andata  a divertirmi.
Eventi per bambini ce ne sono sempre, il 6 gennaio saremo qua e arriveranno i Re Magi: oddio,ora che ho un figlio sto riscoprendo IO la magia (???) del Natale. Valencia sarà inondata da famiglie e lungo le strade principali passerà -manco fosse il Carnevale di Viareggio- il carro con i re magi lanciando giochini e caramelle ai bambini.

cabalcada de los reyes magos a Madrid

 E quindi arriva per me il sesto anno vivendo qua a Valencia e come dicono i miei genitori: è Natale quando Francesca sbarca in aeroporto.

3 commenti:

  1. Ciao! Sono arrivata a te passando da BabyGreen. Mi piace il tuo blog, mi piace il posto dove vivi perchè per circa un annetto ci ho vissuto anche io (non in campagna, però, proprio a Valencia) e mi piace anche il modo in cui hai deciso di vivere! Prenderò spunto dai tuoi consigli, soprattutto quelli sui cosmetici Home-made....

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  2. Brividi... io feci l'erasmus a Valencia... che ricordi mi fai rivivere, cavolo! Abitavo in una laterale di Blasco Ibànez... basta così o parte la lacrimuccia. Comunque, io sto tentando la strada della decrescita qua in Veneto, ed è tutto un dire! Gli sguardi preoccupati delle persone che mi vedono "rallentare" mi fanno sentire una rivoluzionaria! E come mi piace, eh!
    In bocca al lupo sincero a tutti voi.
    Vale
    woollyflower.blogspot.com

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  3. Ciao ragazze!
    Come mi fa piacere parlare con qualcuno che conosce Valencia, così ci potremo crogiolare insieme nei ricordi *_* Perché io vivo a 12 km ma da quando ho Marc non vado quasi mai in città.

    Ma ve la ricordate la Albufera? Io vivo proprio a qualche chilometro da dà.

    E quando vorrete ripassare da queste parti sarete benvenute!

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