mercoledì 7 dicembre 2011

voglie....

Ho proprio una voglia irrefrenata di uscire e prendermi il cosmopolitan. Non il superalcolico, ma la rivista. Si, ho una pila alta così di libri e riviste sul comodino,  ma non ce n'è una che mi ispiri. Un libro si intitola "Mente Zen, mente di principiante" e me lo trascino dietro da mesi e mesi e probabilmente nonostante sia una yoga-addected, non ho proprio il karma giusto per finire di leggerlo. Poi ho 3 numeri della rivista Integral, che parla di vita sana e alimentazione naturale, comunità rurali dove fare il digiuno terapeutico...ma pure qua il tema mi pare noioso, visto & rivisto.


Già non abbiamo la tv, quindi direi che il mio bilancio energetico sia totalmente orientato ai principi piú zen che ci possano essere, quindi almeno una rivista che occupi pochi neuroni mentre sto dando l'ultima poppata al minuscolo ci vuole proprio.
Ho scoperto il Cosmopolitan durante un viaggio in treno, un Modena-Foggia lungo e in piena notte, partivo da Modena alle 2 di notte per arrivare a Foggia alle 7.30 del mattino, avevo comprato mezza edicola perché non mi viene bene dormire in treno, ho sempre paura di non svegliarmi in tempo e farmi 500 km in più....e non l'ho più mollato: confesso, era il 2004 e fino al 2008 non mi sono persa un numero.Mi sono sempre chiesta poi perché lo comprassi, mi sembravano i 2 euri più sprecati del mese, eppure.... Poi di colpo mi ha annoiato e ho smesso di comprarlo, sia in Italia che in Spagna. Era totalmente fuori dalla mia mente quando all'improvviso durante la gravidanza chissà perché in edicola mi sono presentata a pagare sempre con la solita rivista che arriva puntuale e l'edicolante lo sa che da un punto all'altro sto per arrivare per comprarla...e il Cosmo. Pure lui mi ha guardato strana, avrà pensato che non fosse per me... eppure adesso non faccio altro che pensarci. Esco poco da queste 4 pareti fatte di aranceti e file di porri e quando esco faccio tragitti che mi portano lontano dall'edicola. Ed oggi qua in Spagna è festa e quindi per dindirindina tutto chiuso - ancora una volta mi toccherà andare a letto e sfogliare qualcosa -qualsiasi cosa, ora vado a vedere cosa c'è in libreria- altrimenti non riesco ad addormentarmi. E il Cosmo era perfetto per divagare e non dover leggere due pagine di qualcosa che so a memoria e che pur condividendone i principi proprio non mi va giù o se sono davvero disperata sfoglierò qualche pagina di Mi bebé y yo, versione spagnola di "Io e il mio bebé", allucinante e terribile rivista per mamme, di cui odio ogni contenuto, non mi piacciono gli articoli, ma me l'hanno mandata per regalo durante la gravidanza. Ogni mese articoli su allattamento, coliche, dermatiti, nasi che colano, parto....uffa....è che proprio vorrei cambiare argomento, anche se poi c'è sempre un nano che mi ricorda chi sono adesso. E il Cosmo è quello che cerco. Mi sono sempre sconpisciata nel leggere le lettere mandate nella sezione "Io Confesso", problemoni con il capo, come fare per farti aumentare lo stipendio, ma soprattutto mi sono sempre fermata a pensare se io avessi mai desiderato una vita così, fatta di superlavoro figo in un'agenzia di pubblicità+aperitivo con le amiche+cena ed eventuale discoteca anche se è martedì e ovviamente problemi stupendi con l'uomo stupendo di turno, alto, palestrato, ricco sfondato....ma dove...ma quando...ma manco se avessi continuato a vivere a Milano. Ma esistono poi donne così? Aho, chiariamoci: io sono sempre andata agli aperitivi, specialmente quelli un po' tamarri in riva al mare con la musica unz unz e in bikini quando studiavo ad Ancona, frequentavo il Club di vela e uscivo spesso in barca. Ma sempre con un piglio meno Cosmo e più terreno, mentre le mie amiche milanesi sbavavano perché io uscivo in barca mentre loro navigavano nello smog, hehehe!! Non è mica cosa da tutti riuscire a frequentare allo stesso modo centri sociali come il MezzaCanaja e il Leoncavallo e La Capannina di Portonovo e non voglio, mi rifiuto di credere che quei momenti siano passati.
Sono solo un attimo congelati, fa freddo pure qua.
Una delle cose che dovrò assolutamente fare sarà portare Marc sui luoghi del delitto, cominceremo con Modena, dove lo porterò al Caffé Santa Eufemia, il mio buen retiro durante l'università e dove al 90% a Natale mi vedrò con gli amici storici (là oppure al FusOrario per una cena etnica), abbiamo l'invito a Venezia a casa degli amici dove il 2 gennaio 2011 feci il test di gravidanza e poi spero di riuscire a passare una giornata a Bologna, magari di sabato così andiamo in Montagnola.
Marc dopotutto è il frutto di questi anni di giri e rigiri, vita in città, in campagna, al mare, non ci sarà da annoiarsi sicuro nel rivivere con lui i bei tempi andati.

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