martedì 31 gennaio 2012

ed io manco me ne accorgo?

Ma questo nano si sta svezzando ed io non me ne sono accorta?
Era già da un po' che ciucciava mele....la foglia di cavolo che poi ha attraversato il suo intestino e ce la siamo ritrovata quasi intatta nel pannolino..succhiava il pane..ma io credevo che fosse tutto per la sua voglia irrefrenabile di ciucciare qualcosa, come la mia sciarpa e le sue mani....e invece questo qua stasera si è pappato un intero piatto di patata e carota schiacciate e protestando pure perché ne voleva di più.

Tra l'altro oggi uno dei soci mi ha portato un paio di pappette bio ma con carne: ecco, ci siamo, ci saremmo arrivati comunque ma non immaginavo così presto: io la carne al nanetto non gliela voglio dare.


Tema davvero spinoso e non vorrei passare sul serio dalla parte del torto dimostrandomi un'animalista perversa come alcuni che conosco che quelli sì che meriterebbero essere mangiati vivi.
No, la mia è una questione di educazione e di valori che vorrei trasmettere a Marc: perché domani chi glielo spiega che i gatti no, quelli non si mangiano mentre il pollo sì? E noi che abbiamo 12 galline, due papere e due oche, come possiamo mangiare le nostre amiche pennute? Oddio, per sapere la risposta basterebbe chiedere al nostro amico Toni che lui i maiali se li cresce e poi li trasforma in salame e dà loro pure un nome e parla con loro mentre li ha nel piatto.
Poi dovrò spiegare a Marc quello che costa generare un chilo di carne e noi che ci facciamo in quattro per vivere nel modo più ecosostenibile che ci sia, dovremmo farci carico perché sì, della distruzione della foresta amazzonica per fare posto a coltivazioni di soya che servono per nutrire animali? Che poi la biomassa vegetale che attraverso l'alimentazione si traforma in carne di bue, al 70% viene sprecata perché nessuno comunque mangia le ossa, corna e peli di vitello quando invece ci sono popolazioni a cui viene tolto quel quadrato di terra che potrebbero coltivare per sfamare 10 famiglie e invece viene usato per sfamare un solo vitello che loro non vedranno mai manco di striscio?
Mentre noi che viviamo in Europa, dove si produce taaaaaaaaaaanto ma taaaaaaaaaanto cibo così vario e sano (basta cercarlo) non abbiamo bisogno per stare in salute di mangiare carne.

Mangiare carne è una scelta: potrei tirare fuori un po' della biochimica che c'è in me e dire che non è importante la fonte delle proteine, quanto la loro funzionalità e proporzione. E che a pari sostanza, allora tantovale lasciare stare il povero vitello e mangiare le stesse proteine di origine vegetale.
Essere onnivori poi vuol dire che possiamo mangiare di tutto, ma non che dobbiamo per forza mangiare di tutto per essere sani. Infatti insetti noi non li mangiamo e che io sappia le rane in molte parti d'Italia fanno schifo solo a nominarle. Io le rane nella mia cara Pianura Padana le mangiavo. Fritte.

Quindi il cibo è solo una questione di cultura.

La fettina di vitello poi insieme alle proteine ci darà un bel carico di ormoni e pesticidi che per sfiga loro hanno una massima affinità con gli acidi grassi saturi di origine animale piuttosto che con gli acidi grassi insaturi di origine vegetale. E che no, le piante nemmeno coltivate con la benzina assorbono in 4 mesi (dalla semina al raccolto) tante porcherie come invece fa un vitello poveretto dal momento dello svezzamento alla macellazione.

A volte certe cose non avrei mai voluto studiarle né saperle. Meglio la beata ignoranza e credere che Cremonini e Giovannirana lavorino per la nostra salute. Sticazzi.

Tra l'altro la cultura della prevenzione proprio non sappiamo cosa sia: senza essere salutisti estremi, i tassi di malattie legati alla cattiva alimentazione sono in aumento esponenziale. Ecco, manco voglio dire che dobbiamo vivere senza dare un gusto alla nostra vita eh - la zucca fritta è un piatto divinamente zozzo - ma si può fare anche senza carne e pesci di mezzo.

Per un anno circa ho scritto per un blog verde e questo è il riassunto semplice semplice del libro di Acquacultura che mi son dovuta studiare: allora, come faccio io a dar del pesce ad un bebé?? Ma che ha fatto di male per meritarsi questo?

E se pure la mia prof si è fatta vegetariana non tanto per amore per gli animali (che squarta e seziona serenamente nel suo laboratorio) ma per scampare ad un futuro di tumori e pestilenze varie, anche noi potremo vivere senza.
 

Senza avere sulla coscienza la morte degli animali, anche perché è facile andare dal macellaio e pagarlo per il lavoro sporco che fa, mentre noi con le ditine prendiamo fettine rosee e le mettiamo in farina e poi a friggere in olio e diamo i resti al cane di casa (quello però mica ce lo mangiamo).
Senza avere sulla coscienza il fallimento del pianeta Terra, perché se tutti vivessimo come vive la stragrande maggioranza, avremmo bisogno di altri 10 pianeti per vivere come stiamo. Invece il 10% della popolazione mondiale vive a carico dell'altro 90%, consumando beni e servizi ambientali così...tanto....e a quegli altri manco la ciccia...
Un giorno Marc andrà in Africa a scoprire le sue radici e dovrà spiegarsi il perché di tanta miseria.
Miseria generata anche dal fatto di mangiare carne: altro che carità, a me sti discorsi fanno incazzare. Non è possibile spendere per un vitello 10mila litri d'acqua da una parte e togliere questa al resto del pianeta. Non che il vitello non debba bere e lavarsi, ma quest'acqua -come detto prima- è usata per irrigare un quadrato di terra per nutrire un animale che in qualche mese morirà. Un'economia che va a picco, di fatto.

Ah, ma ve lo mai detto che Raul si che mangia carne? Non tanta, ma la mangia. A casa di sua mamma chiaramente.


Eccomi quindi tra due fuochi. Io sti discorsi li tengo quasi sempre per me perché di far la guastafeste proprio non mi va. E devo quindi trovare un po' di sana diplomazia per fare in modo che il mio pensiero venga rispettato. Perché se mi crolla questo, io non sarò più credibile non tanto agli occhi degli amici, ma proprio agli occhi di mio figlio che adesso che ha scoperto l'esistenza di gatti e galline e cavalli, li vuole toccare e giocare con loro e quindi in una sola parola,sta imparando a rispettare loro e il mondo intero che ci circonda.

2 commenti:

  1. Oddio che argomento! Mia figlia sembra adorare la carne, ma allo stesso tempo conosce a memoria (quasi, eh) tutta l'enciclopedia degli animali. Si dispera per il fatto che la volpe possa mangiarsi le galline della nonna, e non sa che è la nonna stessa ad ammazzarle. Se poi ci aggiungiamo il fatto che per sua natura (anemia mediterranea, da me eredata) la mia piccola ha una normale (come me, da quando son nata) carenza di ferro, non ti dico le pressioni che ricevo quando mi permetto di far conoscere ad altri il mio punto di vista (in pratica tutto quello che tu hai scritto nel tuo post) - Graziana

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  2. Oh, Graziana, questo tema tornerà spesso perché da oggi nonni e zii si sentiranno autorizzati a presentarmi in tavola quando andiamo da loro (un paio di sere a settimana) una fettina magari frullata ben bene da dare a Marc condita da consigli perché hanno già allevato 2 figlie. ecco, già vedo e prevedo pressioni ben poco gestibili da me e non oso pensare a quello che succederà anche perché i genitori devono essere uniti in questa scelta e il discorso con Raul ancora non l'ho affrontato e quindi vedremo.... Ciao!

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