mercoledì 25 gennaio 2012

Estoy quemada

Estar quemado in spagnolo vuol dire letteralmente "essere bruciato" . In gergo vuol dire essere esauriti, arcistufi di una situazione. Eccomi qua, bruciando viva.
E' la tipica situazione di chi magari sta in una associazione e si fa il culo in quattro spendendosi perché è una passione, ma comincia a rodersi perché lavora il triplo mentre gli altri se ne approfittano, un po' perché non ci fanno caso un po' perché fanno i finti tonti, si arriva al punto che il quemado sbotta e se ne va piantando là tutta la baracca.
Ed io sono in questa situazione, ah ah.


Sono sempre stata multitasking, ma con oggetti inanimati e con competenze che erano abbastanza mie: studiare e lavorare, fare sport e volontariato, ma conoscevo i miei limiti senza mai sentirmi in dovere di fare di più. Invece qua, un po' con la scusa che tutti fanno lavori pesanti e un po' perché sembra (ma io non ne sono mica sicura) che fare la madre debba per forza essere una missione, io mi sento un po' tanto a limitarmi in quello che vorrei fare io e ritagliarmi del tempo libero alle 2 di notte (infatti, che ora è?).
Anche se il papi è quello che lavora duro, io non è che lavori meno. E c'è proprio un piccolo dettaglio che mi fa incazzare: prima mi si sprona a seguire le mie passioni per non fossilizzarmi in casa e quando sto a tanto così per mettere in piedi un bel progetto con un'amica, sono letteralmente impossibilitata nel fare UNA dico UNA telefonata (tra le tante cose che dovrei fare) in 15 giorni. Cioè, io ci ho messo 15 giorni per fare una telefonata in orario commerciale perché mica posso chiamare alle 2 di notte. Mi hanno chiesto di fare un piccolo corso pratico di cosmetica (aridaje!) a dicembre. Lo devo fare domenica 5 febbraio e solo oggi, OGGI!! ho fatto uno degli ordini del materiale che mi serve. Perché me ne serve in quantità: servono i barattoli, serve l'olio bio, servono i tappetti di sughero, le bottigliette di vetro, la cera d'api, il burro di karité e via discorrendo... ed io arrivo oggi a fare l'ordine che mi arriverà lunedì. Ecco, ci ho messo mesi a mandare 2 email e fare una telefonata. E quello che mi rode di più è quando mi dicono "te lo tengo 10 minuti così puoi fare le cose" mi ritrovo a stendere i panni, rifare il letto e controllare le fatture ed ecco che vedo il nano già di ritorno. E che ho fatto io? Un emerito c*****
Quindi io dovrei approfittare dei buchi di tempo (letteralmente il tempo in cui Raul e soci si fumino una sigaretta, Raul  non fuma ma fa la sua pausa-the)  per fare tutto e ovviamente per priorità mi metto a "lavorare" invece che pensare agli hobby. E chi non lo farebbe?

E quindi QUEMADA, estoy quemada. Perché ancor prima di cominciare già mi passa l'entusiasmo.

Alla fine anche se ho litigato con il papi e lui manco se n'è accorto, oggi ho fatto pace con lui e siamo andati insieme a Valencia a cenare.

La figata di avere un'azienda di agricoltura biologica è che mangiamo agggratissss in tutti i ristoranti che riforniamo di verdurine fresche. Abbiamo ben 4 squadre di cuochi che cucinano per noi. Uno di questi poi è un carissssssssssimo ristorante macrobiotico di Valencia, di colei che è il guru nonché direttrice dell'Instituto Macrobiotico de España, direttrice di un centro yoga dove va la crème de la crème valenciana, collabora con la rivista Integral, un corso di cucina con lei costa 2000 eurozzi (e poi dice che le nostre rape rosse sono care!) e la prima consulta per chi vuole iniziare il cammino macrobiotico costa 100 euro. Sticazzi. Francamente non so quanto costi una cena, ma visto che il ristorante sta in pieno centro storico e il negozio di fianco al ristorante si chiama BVLGARI fate voi.

E ne usciamo sempre svantaggiati, NOI. Perché se l'accordo che abbiamo con tutti è "un pranzo/cena a settimana" , per cui potremo mangiare fuori ogni sera, a turno (con il giovedì fisso dai genitori di Raul), noi non usciamo mai da quando è nato Marc, che fessi che siamo. E cediamo ad amici nostri il nostro turno.










E voi che pensavate che Raul per farsi perdonare mi avesse pagato la cena, tzé.......

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