giovedì 12 gennaio 2012

perdere tempo è una questione di punti di vista

Per anni mi sono detta di non avere tempo: avrei voluto fare più cose ma c'era sempre qualcosa di più importante da fare assolutamente in quel momento e ho sempre rimandato...rimandato...rimandato...Prendiamo per esempio quel viaggio in autostop da Valencia a Berlino: era tutto pronto, pure lo zaino, gli eventuali contatti di emergenza, le fermate lungo il percorso.... ma poi mi sono fatta tentare da una vacanza in barca a vela (come ai vecchi tempi, ah Ancona!!) niente di speciale a dire il vero, ma mi dicevo "L'anno prossimo vado a Berlino". Allora, dopo 2 anni a Berlino non ci sono ancora andata, nemmeno in aereo (perché il giorno che cercavo voli economici per andarci, non trovando niente e cercando random ho poi comprato un volo per il Marocco e là sono stata per una settimana) ed io ho oramai realizzato la vera verità che non ho mai voluto riconoscere: Cazzate! Io sono semplicemente stata sempre molto pigra, di tempo per fare le cose ne ho avuto pure troppo!

Odio riconoscere che mio padre aveva ragione. Volendo, avrei potuto fare quel cazzo di viaggio in autostop e molte altre cose. Ma solo adesso riconosco di aver perso un sacco di tempo in cose estremamente inutili quanto..... poco importanti, infatti non me le ricordo.
Ora io ho un'altra passione, che curo da anni ed anni, ma da quando sono qua è andata via via sfumando dietro a corsi di giapponese mai finiti, brevetto da sub preso e che sfrutto 2 volte all'anno....forse, insomma uno dei miei hobby preferiti è tornato di botto al centro dei miei pensieri: la cosmetica home made. Robe da pazzi vero? Un qualcosa che ha bisogno di uno studio attento, soldi da spendere in modo oculato per non strafare per poi non fare niente, e visto che il web ne è pieno, ogni sera un'ora almeno dedicata per mettersi in pari, come per i compiti a scuola: sono usciti tanti di quei prodotti dal giorno in cui la mia ultima crema ha visto la luce.... Eh già, visto che ne è passato di tempo da quando feci i primi balsami per labbra, dentifricio e scrub. E scopro adesso sul serio cosa vuol dire non avere tempo per un cazzo e ottimizzare sempre ogni millisecondo per le cose basiche, figuriamoci per gli hobby. Eppure.... io non ci dormo di notte, mi sono messa in testa che ho deciso di dedicare il poco tempo libero che ho alle provette, ai beckers e al minipimer. Davvero ho per ora messo da parte l'idea di uscire di casa per andare a yoga o dove sia, per me adesso è davvero sufficiente avere un'ora al giorno per spignattare come ai bei vecchi tempi in cui mi ero appassionata a questa attività gratificante quando la crema esce bene, snervante quando esce male al quinto tentativo... anche perché ... non so, vedo tanta gente e in questi giorni ho offerto una crema mani da far provare e un oleolito di quelli buoni che mi fa dimenticare che alle 23 laverò i piatti, alle 24 andrò a dormire stanca, ma soddisfatta perché tra le 18 e 19 ho fatto qualche esperimento. Riuscito bene? Male?  fa niente, migliorerò di nuovo.
E per farvi capire la mia motivazione, ieri ho davvero fatto una cosa mai vista: ho preso Marc e siamo andati al temibile distretto commerciale.
No, non è un centro commerciale come lo intendiamo noi, dove trovi Ikea e Conforama e magari il Declathon tutti nella stessa uscita detta tangenziale. E' moooooooolto moooooooooolto di più: è un pezzo di terra sempre all'uscita della tangenziale, ma che prende per 4 uscite e con centinaia di blocchi commerciali. Insomma, qualcosa che io odio quasi più dei capperi. In giorni di saldi poi... eppure l'ho fatto. Non mi sono mai avventurata così lontana da sola con Marc in auto. I nostri tragitti sono brevi, in orari sicuri per lui e per me, al riparo da crisi isteriche mie e/o sue, su percorsi poco battuti senza matti su 4 ruote (qua in Spagna guidano davvero davvero male). Ma siccome ieri mattina in paese non ho trovato l'aerolatte (quel minipimer piccolissimo a pile per fare la schiuma al cappuccino) ed io volevo assolutamente inziare con una crema nuova...e Raul doveva lavorare e non poteva accompagnarmi...alle 15 ho preso e sono andata. Due fermate di tetta, una all'andata, accostando al semaforo.... una al ritorno nel megaparcheggio del MediaWorld, dopo 100 mt mi sono dovuta fermare. In mezzo lui ha dormito, poi fascetta dentro al negozio, spesa rapida con i paraocchi per non cadere in tentazione (eheheh, i saldi....) , gira e rigira nel parcheggio cercando la giusta uscita per non ritrovarmi nel traffico di Valencia e poi ritorno a casa. E subito senza perdere tempo, oramai Raul aveva finito di lavorare, mi sono dedicata alla mia creatura (una crema per le mani buonina...dai mi tremavano le mani per l'emozione, quindi ho fatto 30 secondi in più di aerolatte, ma ci può stare), ero emozionatissima e sono andata a dormire con il sorriso stampato in faccia.

E quindi mi sento realizzata. Nonostante alle 23 abbia lavato i piatti con l'acqua gelata, perché non abbiamo acceso lo scaldabagno, adesso ho la mia cremina che farò provare alle mie amiche.

E pazienza per quel viaggio in autostop che non ho fatto perché mi dicevo di avere tempo più avanti.
 

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