sabato 21 gennaio 2012

Siamo lenti

Come potete immaginare noi la fretta non sappiamo dove viva. Sicuro che non vive qua. Adesso, alle 23 di un sabato sera stiamo pazientemente aspettando che le patate si cuociano leeeeeeeeentamente nel cassettino della stufa a legna. E questo è solo uno dei tanti esempi. Devo dire che quest'arte l'ho appresa da Raul che da tipico spagnolo è spesso e volentieri in ritardo. Invece io, da brava milanese sono sempre stata estremamente puntuale e frenetica. Mi sono disintossicata. Quella vita non esiste più. Ma se guardiamo le cose da un altro punto di vista, Raul non è mai in ritardo e sapete perché? Perché comunque mi rendo conto che quei 5 minuti di mia attesa mi hanno permesso di fare attenzione ai particolari nascosti. E perché no, anche al gusto dell'attesa, che non ha tolto niente allo stare insieme dopo. C'è più gusto a mangiare con lentezza. C'è più gusto a camminare tranquillamente e guardarsi intorno e vedere cose che altrimenti non avrei mai notato. Facciamo il nostro lavoro prendendoci il nostro tempo, è l'unico che abbiamo e ce lo vogliamo godere. Infatti, non abbiamo tempo per fare tutto.

E allora? Chi ci dice cosa dobbiamo fare, come e quando? Ho preso con la filosofia della lentezza il fatto che per ora non posso andare a yoga: certo che se dovessi scapicollarmi da qua fino in città per andare un'ora a yoga, solo sulla via del ritorno mi brucerei tutta la serenità ZEN accumulata durante la lezione. Quindi sublimo e cerco di vivere ZEN rimanendo qua e pratico la meditazione pure mentre allatto. Ognuno ha bisogno dei suoi 10 minuti d'aria e nell'impossibilità di farlo fisicamente, cerco di mentalizzare. E funziona! E vi assicuro che io non ho molte comodità, anche io ho lavatrici da fare, commissioni in paese (e spesso manco l'auto per andarci), cucinare per 5, conti da controllare e un nano che a volte mi permette di lavarmi i denti alle 11 del mattino....


Eppure non c'è fretta nel cambiare a Marc, giochiamo con lui anche tra un pannolino e l'altro. Vorrei fondare un movimento per la liberazione dall'orologio, perché ho scoperto che senza orologio le cose si fanno lo stesso e si fanno meglio.

E per aiutare chi mi sta per ora prendendo in giro dicendo che mi piace vincere facile, ecco un aiutino: questi sono i 14 comandaLenti, cui senza saperlo, ho applicato come filosofia di vita già da qualche anno e sono fatti a dire il vero per chi vive a tutta randa

 1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città
7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
 
... e i 7 comandalenti in cucina
 
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

Il 26 marzo 2012 sarà la Giornata Mondiale della Lentezza e vi invito a partecipare all'iniziativa e mettere sul vostro blog questa immagine




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