venerdì 6 gennaio 2012

siamo normali?

A volte non posso proprio fare a meno di guardarmi con gli occhi di mia cognata e chiedermi se siamo normali. Già durante la gravidanza, in pieno agosto e a tre giorni dalla data termine mi sono chiusa per sbaglio fuori di casa, ed ero a casa da sola of course. Infatti il papi era ad un kilometro, nel campo dai vicini e aveva a che fare con qualche quintalata di patate ed io me n'ero rimasta a casa al riparo dal vento caldissimo di ponente. Vento che, io che da sfigata come sono, appena ho messo il naso fuori di casa per saggiare l'aria.... mi ha chiuso la porta alle spalle. Vabbé, vado a vedere dove sono le chiavi di scorta: sparite. Pazienza, aspetterò Raul con le sue chiavi di casa stesa sull'amaca, all'ombra del gelso: passa un'ora...passano due ore, mi stufo e decido di passeggiare alle 13 sotto un sole bollente verso il campo dei vicini....che vedono arrivare prima la mia panzona e dopo me, che non ero affatto stanca e mi corrono in soccorso dicendomi che Raul ha appena preso il cammino parallelo per andare a casa....quindi giro i tacchi e torno indietro.



Ma perché quest'ansia, rischiavo forse il collasso?

Ma andiamo avanti, altro indizio per capire se siamo normali: non sappiamo nè quanto pesava nè quanto era lungo il nano quando è nato; gli abbiamo fatto il bagnetto il giorno dopo e lo abbiamo pesato e misurato la prima volta dopo un mese, da quando è nato gli facciamo al massimo 3 bagnetti a settimana e solo con acqua.
Ora, perché tutti mi chiedono quanto pesava e quanto pesa tutt'ora? E' che non lo sappiamo! Lo abbiamo pesato l'ultima volta il 13 di dicembre e pesava 6 kg e mezzo. Forse adesso sarà sui 7 chili, che ne so e lo dico facendo mente locale rispetto al peso delle casse di verdura che usiamo.

In Italia ho probabilmente trovato la conferma che mio figlio sia un selvaggio, come lo chiama la nonna spagnola: non sopporta stare tra 4 pareti. Quello che era un sospetto -le frigna scatenate quando siamo in luoghi chiusi- sono diventati una certezza quando nonostante i giochini, 8 paia di mani per prenderlo in braccio, voletti e giritondi, lui si è calmato solo varcando la soglia di casa: e c'erano DUE gradi, eppure preferiva quelli allo stare in casa. E questo ci ha costretti ad uscire in tutta fretta di casa due volte al giorno per farlo rilassare e il giorno di Natale c'eravamo in giro solo noi 3 e passeggiatori di cani. Azz.
E' quello che succede se dal momento in cui nasci passi in giardino 18 ore al giorno.

Tutti si affannano a comprare carrozzine e passeggini dall'aspetto fresco e delicato: noi abbiamo quasi oramai sfondato il MacLaren perché a Marc piace fare la passeggiata sul sentiero sterrato, più buche becchiamo e più si rilassa arrivando ad addormentarsi e si sta staccando una delle ruote anteriori. E quando lui prova a mettersi un dito in bocca, le vibrazioni glielo mandano dentro un occhio, ma lui resiste. Esistono mica passeggini 4x4?

Probabilmente questo pressapochismo farà impallidire le mamme più .... mamme di me, quelle che vedono la gravidanza una missione divina, un'esperienza d'élite, un passaggio obbligato per essere promosse nella categoria degli esseri umani. 
Noi, boh, facciamo le cose un po' come vengono, oggi a Marc gli ho dato un po' di crema di zucca, ieri mi ha strappato dalle mani una crosta di pane duro come un sasso ma se l'è ciucciato tutto, forse dovrei lavare e sterilizzare tutti i giocattoli che ha, a me sta mania che tutto sia "cacca" proprio non mi piace.

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