domenica 19 febbraio 2012

bioesfoliante

Eccomi qua di nuovo per parlarvi di un trattamento di bellezza davvero godurioso. Ho spesso usato la domenica pomeriggio per fare quei trattamenti per il corpo che prendono tempo e sono efficaci solo se dopo si può rimanere in mood relax mica che poi ti metti a fare mille cose, lo stress risale alle stelle e porcapaletta mandi di nuovo la pelle in tilt. Le domeniche d'inverno anconetane poi erano perfette, bora fuori, caldo dentro e soprattutto coinquilini (3 maschi) fuori dalle balle fino al lunedì ed io mi ritrovavo così padrona assoluta del bagno e nessuno mi prendeva per il culo se stavo sul divano con due fette di cetrioli sugli occhi. Il massimo del godimento era il tris esfoliazione-depilazione-doccia che mi riportava alle graziate forme femminili (anche perché vivere con tre maschi ti porta sempre ad assumere atteggiamenti via via sempre più cavernicoli). Adesso -sic- sono ancora alla ricerca di quei 5 minuti in cui possa stare chiusa in bagno e non come adesso con un fagotto di otto chili placidamente addormentato di traverso ma che tiene tenacemente il mio capezzolo tra le fauci e non lo molla (ma come fa?)

Cominciamo con il solito corso di chimica e parliamo di una marca qualunque, tipo la Garnier e il suo stura-pori facciali. Carta vetrata: se volete risparmiare pure quegli 8 euri ed ottenere lo stesso effetto potete usare la carta vetrata per togliere gli ossidi dal ferro, tanto che cambia visto che nell'INCI del Garnier  troviamo il Disodium EDTA, potente solvente usato nell'industria chimica per dissolvere i colori e pulire i metalli e il già nominato Sodium Laureth Sulfate, potente sgrassatore per motori addirittura in terza posizione?
Io non consumo zucchero, neppure l'integrale perché sono macrobiotica la gran parte dell'anno (poi però arrivano i pomodori e mi intossico), però me lo metto in faccia. E non mi piace molto il ciobar e cacao in polvere. Ma lascia un profumo sulla pelle che manco vi sto a dì....ed ecco il mio esfoliante, che è pure equo e solidale:


5 cucchiai  di zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 cucchiaio d'olio di sesamo ecologico

C'è solo da mescolare gli ingredienti in una tazza e quando il tutto è ben omogeneizzato, lo spalmiamo.

Poi doccia.

Che succede nel momento in cui lo spalmiamo? La pelle è una barriera ma anche abbastanza permeabile e ciò che ci spalmiamo in 15 minuti arriva al sangue. A maggior ragione uno scrub sollecita molto la pelle, elimina lo strato corneo più superficiale per cui la pelle ha un tasso di assorbimento molto maggiore. E con uno scrub normale noi le diamo uno sgrassatore per motori?! Questo è il momento ideale per nutrire la pelle e cogliere l'attimo per darle tutto il buono dell'olio di sesamo. Diciamo che i pori adesso sono aperti come gallerie, e l'olio evita anche la maggiore traspirazione dell'acqua. Infatti anche dopo la doccia si percepisce al tatto una sensazione setosa che il Garnier non lascia perché elimina aggressivamente anche il sacro sebo naturalmente prodotto dalla pelle. La pelle tira. Noi invece poniamo una dolce pellicola che lascia che la pelle ritrovi il suo equilibrio e il suo pH, olio che viene eliminato in gran parte con la doccia quindi si evita l'effetto pringado tipo patatina fritta. Se proprio vogliamo eliminare i punti neri, l'unico vero modo sono i vapori con acqua bollente e la rimozione manuale con alcuni piccoli anelli di metallo (evitiamo le unghie che possono portare a infiammazioni) sulla pelle dilatata dal caldo.

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