mercoledì 15 febbraio 2012

deliri febbrili

Partiamo convinti di andare in montagna a passare un bel finesettimana sulla neve con tanti amici e tanti bimbini piccini picció, ore al calduccio davanti al camino, cucinando insieme e ricordando i vecchi tempi andati in questo magnifico Mas qua





Enorrrrrrrrrme, con 25 letti divisi in 7-8 camere da letto, un ultimo piano che è un enorme spazio tutto foderato parquet, soffitto compreso, ora che si usa per sala giochi, poi per incontri di yoga...total: abbiamo occupato tutta la casa, per stare insieme ma evidentemente il destino aveva per me altri piani. Quello che doveva essere un ritrovo in famiglia mi ha vista protagonista sola e moccolosa in una enorme stanza a guardare loro che giocavano in giardino. Toma castaña!



E sì, la maledizione di Montezuma mi aspettava: il sabato giuro che stavo benissimo, ma arrivata alle 20.30 ho preso il nano e ho fatto ciao ciao con la manina perché non avevo manco più la voce per parlare....sentivo dolore ovunque, anche dove non pensavo che avessi dei muscoli funzionanti, tipo dietro le orecchie....Sono entrata in stato di premorte alle 22 di sabato e mi sono ripresa questa mattina che è....il 14 febb...il 14 febbraio? martedì?? E che io fatto io ieri? ero convinta che fosse lunedì. Insomma, capito no, 39 di febbre da sabato sera al rialzo, domenica mi sono alzata giusto per mettermi in macchina, in pigiama tal qual come ero e una volta a casa mi sono rimessa nel letto. Una meraviglia di week end. E il nano in tutto questo? Lui è stato moltissimo tempo con me. Aveva un po' di raffreddore quindi dormire non gli ha fatto male, poi avrà pensato che era iniziato il letargo, oppure che anche se non stava male, al calduccio con la mamma e tetta disponibile 24/h non si stava malaccio. Lui ha dormito tanto quanto me e si serviva da solo e poi tornava a dormire. Ogni tanto il padre lo prendeva a farsi un giro ma diceva che cascava dal sonno e me lo riportava.
Oggi finalmente è sorto il sole e noi siamo rimersi dalle coperte, sudati fracidi ma finalmente guariti. Diciamo che il sudore prodotto è proporzionale al livello di bestie sterminate dal mio sistema immunitario e ho dovuto mettere tutto a lavare. Battaglia vinta. 

Poi guardate, io non so, non ricordo molto, quando sono messa così, io ho le visioni. E straparlo più del normale. Raul mi ha detto che gli abbia bisbigliato di chiudere i rubinetti del gas. Cosa probabile, ieri ho sognato i leoni che passeggiavano per il mio ex campus universitario di Ancona e un elefante che faceva il bagno nella fontana, quindi ... ma la cosa migliore, è che me la ricordo...è che avevo l'ossessione che Marc doveva cantare all'Opera i Nibelunghi ma con il raffreddore non poteva.


Ripetiamo: io mentre ero a letto con 40 di febbre, anche nei pochi momenti di lucidità in cui mi mettevo seduta e gli davo tetta, gli dicevo "non ti preoccupare amore che stasera starai meglio per cantare" ed ero preoccupata perché il Maestro si poteva arrabbiare vedendo saltare l'opera perché il bebé protagonista di 5 mesi e mezzo e due-denti ha il raffreddore.


Io posso anche non avere il termometro, ma se dico cose del genere la febbre è alta alta alta. Nel 2000 al culmine di una tonsillite con varicella gentilmente passata da mia sorella infante, arrivai a 41.5 e tra una spugnatura di acqua gelida e l'altra chiesi a mia mamma che volevo vedere... mia sorella. E non per affogarla insieme a me per vendetta, ma perché la volevo vicina. Peccato che quella fosse a casa dei miei nonni perché aveva appena finito una serie di influenze pure lei.

Ora aspettiamo altre febbri e vediamo che deliri avrò. Da farci un film.

2 commenti:

  1. Oh Francesca, mi dispiace per la tua vacanza! Quella casa così bella, gli amici e tu distrutta. Non sono soddisfazioni,n o.
    Però (a guardar bene, c'è sempre un pero') te ne sei stata con il tuo Marc al calduccio per tutto il tempo, tu e lui. Io adoro dormire, anche ammalati, tutti insieme con i bambini che ti si appiccicano addosso (passi per le gomitate e i calci involontari....).
    Poi hai sperimentato "l'ansia della mamma" che si preoccupa sempre e comunque: se ha troppi amici, se non ne ha, se intravedi l'occhio triste, se a scuola pensi sia successo qualcosa.......
    Insomma il Maestro dei Nibelunghi è solo l'inizio!

    alessandra

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  2. grazie per la solidarietà, zizi...Zono ancora moldo raffreddada e non zento nezzun zapore, avremo altri fine settimana davanti, ad ogni modo allucino con le mie visioni, m vedevo sto bebé cantando in doppiopetto però seduto perché in piedi ancora non ci sta.

    Mare meua como estoy

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