sabato 25 febbraio 2012

Dormiamo quindi siamo (blogstorming)

dormiamo insieme quindi stiamo sereni.
Pur di dormire io sarei disposta ad andare nel pollaio, quando alle 7 di sera le galline sono giá ammucchiate una sull'altra, scaldandosi a vicenda. Per me il sonno è una cosa sacra e ancora ricordo quando dopo una notte insonne ho preso il nano, l'ho messo nella carrozzina e l'ho abbandonato di fronte a casa, sicura che il padre sentendolo piangere sarebbe venuto in soccorso. Io stesa morta sul sofà mi dicevo: mai più una notte così. E' stata l'unica notte in cui avevamo provato a metterlo nella culletta attaccata al mio letto. Perché? E che ne so, perché mi ero fatta fare il lavaggio del cervello da qualcuno che mi diceva che era giusto così.


Adesso sono cresciuta e preferisco sentirmi dire che vizio mio figlio facendolo dormire con noi piuttosto che provare la Hogg, i consigli della nonna, Estevill e stocazz e metterlo a dormire da solo in culla.

Per me quelle 3 ore di pace in cui lui è a letto, nel centro del lettone e noi siamo nella stanza di fianco cenando e rilassandoci valgono come oro, e non ho voglia di mettermi a discutere con un esserino alto 50 cm. Lui si sente al sicuro anche da solo nel lettone e che pace sia.

E poi noi siamo comodi,nonostante i letti spagnoli siano larghi ben 150cm invece che 170 come in Italia, a me piace proprio stare con lui nel lettone, anzi con loro, pure il padre vale. Guardarli dormire uno accanto all'altro, uno nell'abbraccio dell'altro è semplicemente la cosa più bella che posso vedere prima di dormire.

Non temo che Marc rimanga con noi fino a 6 anni, ha già un bel caratterino e si fa ben capire quando la maggioranza delle volte lui preferisce fare la siesta nel passeggino ed essere messo in movimento: vorrei tanto incorporare al passeggino un comando a distanza e pilotarlo come se fosse una macchinina, sic!
Di conseguenza credo che sarà proprio lui a dire a noi, poverigenitori, che se ne va, che prepara la valigia e sloggerà in camera sua, nel SUO letto.
Noi siamo così: sono convinta che ogni madre e il suo bimbo siano una Repubblica e dettino loro le regole, credo che durante i primi mesi -scusassero gli uomini- nemmeno i papà abbiamo così tanta voce in capitolo quando si tratta di dormire. Tetta, pigiama, ninnananna sono durante i primi mesi una specialità tipica femminile ma non sapete voi come vorrei che non fosse così. Noi abbiamo fatto di necessità (dormire) una virtù (insieme).

Finché l'arrivo di un doudou non ci separi.


questo post partecipa al blogstorming

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