martedì 28 febbraio 2012

Liberi di, liberi da....

Loro sono diversi e svegli, se tu parli con loro come se fossero dei piccoli decelebrati e parli di farfalline e pisellini quelli ti guardano e dicono "Guarda che quello è un pene". A quattro anni ti chiedono di insegnar loro a leggere e scrivere così poi ti possono lasciare i bigliettini d'amore "ti voglio bene" nella borsa e anche se non impareranno mai le disequazioni di secondo grado saranno forse artisti o dei bravi pasticceri oppure si, alcuni vorranno arrivare fino agli integrali per entrare nelle migliori facoltà di Fisica.


I bimbi di scuola libera non sono bulletti perché se litigano poi fanno pace. Nelle scuole libere si mangia vegano o vegetariano, tutte le scuole hanno un piccolo zoo di galline, oche, cani e gatti e si insegna quindi il rispetto per tutte le forme di vita.  Non è possibile trovare in loro segni di iperattività perché non sono bambini che passano 5 o 6 ore seduti al banco con la maestra che dice loro di fare silenzio. Si arrampicano sugli alberi, giocano agli indiani e quando scoprono un formicaio chiamano per farsi spiegare un po' di zoologia, entrano a scuola e cercano sui libri come sono organizzate le formiche. Quando mi vedono arrivare mi portano il microscopio e due foglie e mi chiedono di spiegare loro perché la foglia è verde. E' la lezione di scienze dei bimbi più grandi, quelli di otto anni. Quando arriva un altro papà esperto in falegnameria si mettono d'accordo per poter costruire domani qualche gioco di legno, vorrebbero tanto farsi un'altalena o uno scivolo. I piccoli delle scuole libere sono ottimi cuochi, non c'è giorno che non preparino biscotti o una tortilla con le uova delle galline e usano anche le formine a forma di cuore.
Non ci sono giochi convenzionali, ma si segue la pedagogia Montessori e Waldorf, ci sono i regoli e le lettere dell'alfabeto, una grande mappa del mondo, i giochi di legno e una minicucina, un piccolo supermercato con la frutta fatta con l'uncinetto. Ci sono tanti tanti libri. La maestra non si chiama maestra ma accompagnante. Distribuisce baci e abbracci in modo equo, racconta la storia che i bimbi hanno deciso di ascoltare dopo pranzo. Parla con i genitori che vengono a prendere i bimbi e dice loro quello che hanno o non hanno mangiato.
I genitori sono là, quelli che possono, che vengono dopo il lavoro e vigilano senza fare i cani da guardia. Aiutano i piccoli con le forbici, i grandi stanno giocando a fare i Romani, domani verrà Maria della Scuola Waldarf a fare lezione di euritmia e mercoledì faremo capoeira. Esiste anche una piccola stanza delle mamme, che a dire il vero è la stanza dove chiacchierano le mamme che hanno i bimbi più piccoli, quelli di qualche mese, così che siano più tranquille se nella sala principale della scuola c'è troppo caos.
Per giovedì si sta pensando ad una escursione alla Città della Scienza, con pic nic al parco e tutti i bimbi indosseranno le magliette verdi per non perdersi.
Le scuole libere sono pericolose perché i bimbi crescono consapevoli del mondo.
Le scuole libere sono illegali in gran parte della Spagna, non sia mai che si formi una classe politica intelligente, fatta di persone che hanno delle buone rotelle nel cervello.
La scuola libera che abbiamo noi qua ad un chilometro si chiama con il soprannome del papi, perché prima di installarsi là, l'associazione di questi padri sovversivi si riuniva qua, due anni fa quando tutto iniziò.

Raul è l'unico tipo ancora vivo che conosco che ha  una scuola a lui intitolata.

8 commenti:

  1. ma è un sogno *__*
    ma solo asilo o anche elementari? e in che senso "libera"? come un servizio babysitting? qui in Italia mi sa che li seppellirebbero di divieti e scartoffie :(

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  2. mi sa che qua non esistono....ora vado a cercare!!! sarebbe un sogno anche andare a fare qualche lavoretto con i bambini!!!!!! <3

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  3. ehehe il discorso è lungo!
    Allora, in Spagna la più antica scuola libera ha oramai 18 anni, hanno studiato pure i figli di amici miei che per il Governo non sono MAI andati a scuola.

    Infatti le scuole libere non sono legalizzate, sono associazioni di padri che si coprono le spalle attraverso l'Associazione per la Libera Educazione, e crescono i loro figli in casa o affittando delle villette dove poter tenere i bimbi durante il giorno. Esiste personale formato, magari ha studiato Magistrale o Psicologia all'università, ma poi ha scelto un percorso studiando presso le "irriconosciute" scuole di Psicologia Steiner e Waldorf, Montessori e Pestalozzi.

    Anche in Italia esistono queste "scuole" e associazioni di padri, ovviamente non riconosciute dal Ministero dell'Istruzione.

    E' anche vero che se il Ministero ti becca e ti vuole denunciare, basta che dimostri che tuo figlio non è andato a scuola, ma è stato educato.

    Nella Costituzione (sia italiana che spagnola) si parla infatti di "DIRITTO A RICEVERE UN'EDUCAZIONE E OBBLIGO DI DARLA" e non di dover andare tutti i giorni a scuola.

    Non esistono classificazioni di elementari/medie/superiori, diciamo che le classi sono abbastanza omogenee per età, ma ogni bimbo impara in base al proprio ritmo, infatti non sono divisi in aule, ma hanno 2-3 stanze (una di arte, una di scienze e una centrale mista) con i materiali consoni per ogni età e l'accompagnante li aiuta ad imparare quello che vogliono fare in base al livello di difficoltà.

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  4. confermo: un sogno! quindi la cosa che se non vai a scuola ti vengono a prendere i carabinieri è tutta una leggenda metropolitana?

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  5. Buongiorno.
    No, è possibile che vengano i carabinieri, per questo bisogna avere pronto un piano di azione che dimostri al Giudice che sì che il figlio riceve una educazione: un'altertiva per esempio è iscriverlo ad una scuola a distanza, per esempio francese o americana per cui si dimostra che il figlio sta studiando, anche se "in un altro Paese".
    (Le scuole poi ti mandano anche i libri a casa, dico USA e Francia perché l'educazione a casa là è normale e sono riconosciute e poi ti mandano il diploma, anche se alla fine tu puoi anche fare le lezioni che credi come vuoi)

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  6. Ma quindi se non sono riconosciute, poi magari uno se vuole fare che ne so, le scuole superiori tradizionali o l'università non può giusto?
    Iscrivendoli ad una scuola a distanza viene conferito invece un diploma a prescindere dal fatto che si stia "studiando realmente" e quindi a tutti gli effetti, per la nostra società (tristissima) possiamo andare all'università con un diploma "a distanza"?...
    Che cosa strana....mi interessa un sacco questa cosa, ieri poi mi sono informata, ho trovato anche due referenti in romagna, la mia regione, perchè mi piacerebbe organizzare una cosa del genere....che sogno, sarebbe.........

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  7. Ciao Dany,
    come per gli adulti che per motivi loro non hanno potuto fare le scuole ai tempi, si fa l'esame da privatista a 18 anni o a 25 o quando vuoi: e il figlio 18enne dell'amica mia, che appunto è cresciuto nella scuola libera più antica di Valencia ha superato brillantemente gli esami, certo studiando nel più classico dei modi, ma ha fatto la maturità spagnola (che è peggio della italiana, te lo posso giurare). E lo puoi fare anche se vuoi in prima media, ci sono bambini che hanno chiesto ai genitori di andare alla scuola "normale".

    I diplomi a distanza possono essere riconosciuti senza problemi se la scuola americana che hai scelto è veramente una scuola anche in USA, capito? Niente di illegale nel territorio di origine...

    Cerca cerca che trovi ^_^

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  8. Ovviamente, manco ci fosse la necessità di dirlo, nelle scuole libere non si danno voti affinché i bimbi non si sentano classificati in buoni e cattivi in base ai voti che prendono. Allo stesso modo non si fanno commenti (né buoni né cattivi) sugli errori che possono fare in matematica e nemmeno sui loro disegni. Con la matematica già a 5 anni sono in gradi di correggersi da soli, usando i materiali messi a disposizione.

    Io sono ancora scnvolta quando alle medie mi dissero che al massimo potevo fare l'istituto tecnico, i miei genitori mi hanno comunque iscritta al liceo classico e poi sono andata all'università. Ci sono invece in giro moltissime persone che sono state segnate fin da piccole dai giudizi che ricevevano a scuola e seppur intelligentissime non è stato loro data la possibilità di sviluppare il loro pontenziale.

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