giovedì 9 febbraio 2012

siesta time

Ho fatto una siesta di due ore e non me ne vergogno.

Ecco qua. Avevo in braccio Marc che era oramai al quindicesimo sbadiglio in cui per errore avrebbe potuto mangiarmi il naso. Pensavo "si ok ora lo addormento così poi lavo i piatti, poi mi metto alla scrivania, poi controllo l'email poi.... e poi..." e poi mi son stesa vicino a lui nel letto invece che lasciarlo nella culla e poi si stava bene al calduccio mi sono messa pure io sotto le coperte mentre pensavo a come sgusciare fuori in silenzio e mettermi alla scrivania giusto fuori dalla porta...e poi mi sono svegliata dopo due ore...in lontananza il telefono squillava ma l'ho lasciato là. Le mille cose importanti che avevo da fare hanno aspettato.


Si, insomma ho fatto la siesta, quella cosa che nemmeno all'asilo potevo fare e saltavo da una brandina all'altra.
Non ho fatto la siesta nemmeno in pieno luglio con il pancione: non ce l'ho mai fatta. O mi incantavo al pc o mi mettevo a spazzare o mi mettevo a mollo nella piscina, ma di dormire nein, mai, da anni. Sono sempre stata quella che condividendo l'appartamento ha passato ore e ore da sola per casa a fare un cazzo mentre tutti dormivano tra le 15 e le 17. Magari pulendo, ecco perché gli altri avevano sempre tempo libero, colpa mia.

Invece oggi son capitolata e non so spiegarmi perché ci abbia messo tanto tempo. Ma quando non dormo invece che cosa faccio? Manco riesco a pensarlo, perché non mi viene in mente niente.

E dire che manco mi sono messa il pigiama, mica come due mie compagne di università che erano capaci da Modena di scappare a casa a Reggio Emilia, mettersi il pigiama, fare il sonnellino di 20 minuti e tornare a lezione per il pomeriggio. E quando il tempo era tiranno, le vedevi le due in macchina nel parcheggio dell'università, sedili reclinati e copertina mentre se la ronfavano e andavamo a svegliarle bussando sul finestrino. Qualche poliziotto della municipale poi si sarà pure arrabbiato vedendo due tipe di quelle strane che dormivano in macchina davanti al cancello dell'Orto Botanico, sui Viali, perché in zona con le strisce blu non pagavano il parcheggio finché non era ora di entrare. Piuttosto spostavano la macchina.

E insomma dicevo: ho dormito, forse sognato. Riposata tanto perché poi a differenza del mattino, non avevo niente in particolare da fare al risveglio, questo a conferma che potrei dormire ogni pomeriggio e invece non so perché non lo faccio.
E poi che bello è dormire con il nanetto senza l'ossessione che mi tenga sveglia? C'ho sto tarlo nella testa ogni volta che vado a dormire di notte, che mi tenga sveglia per qualche strano motivo come ha fatto per un mese, prima dell'avvento del ciuccio. Ah, non ve l'ho detto che Marc da qualche settimana finalmente vuole il ciuccio ed io felicissima di darglielo? Insomma sì, sono scampata alla maledizione della mamma-ciuccio.

E quindi dormiamo, bene e recuperiamo meglio di giorno.

E questa direi che è la traformazione completa: sono diventata spagnola.

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