sabato 31 marzo 2012

No Francesca? No party!

Quanto è sano portare un bimbo di 7 mesi ad una festa dove alle 14 stanno già riempiendo un bidone con wodka e rum? E dove il dolcetto aveva la sorpresa, ossia era intriso ma davvero, un tiramisù che odorava a crema di wiskey ad un chilometro e nonostante alle 17, dopo la prima paella quando già stavano scaldando le braci per la seconda parte, c'era già gente stesa sul prato in agonia?

Però io volevooooo! L'anno scorso oggi era stato il mio saluto d'addio alla movida spagnola nel suo più alto significato: mettevo la parola FINE alle feste in spiaggia già da aprile, ai botellon (so che fino in Italia sono giunte le notizie di questi mega raduni illegali dove i gggiovani si riuniscono alla tal ora nel tal punto fin dalle prime ore della sera e vanno avanti a bere fino all'alba e manco la polizia li schioda), alle feste in piscina (qua chiunque viva in campagna ha una piscina)... Chiariamo: vivo in Spagna e qua si vive all'aria aperta, sono sempre stata attiva e curiosa e mi piace conoscere gente, non sono da discoteca, ma da concerti stile Woodstock o in oscure case okkupa con grezzissimi gruppi punk, ma io sono sempre stata quella che non beve: è che i superalcolici non mi sono mai piaciuti, non mi piace stare male, ma anche dentro al mondo bucolico c'è sempre stato spazio per la fiesta, e che no! I miei amici poi hanno sempre rispettato il mio modo di vivere folk e non so se mi prendevano per il c*** però diciamo che avevo i miei fans e rimanere incinta per loro è stato come perdere un punto di riferimento: centri sociali, campeggio in montagna, feste della Luna....ogni volta che appunto volevano uscire dalla solita routine cittadina chiedevano a me.
Non mi sento di dire di essere tornata in pista, ma spero in un futuro non troppo lontano di poter trovare di nuovo il mio spazio...ad ogni modo, dove eravamo...

Ah ecco, oggi quindi come ogni anno si celebra la chiusura della raccolta delle arance, che iniziò così nelle intenzioni dell'anfitrione, un ragazzo napoletano che vive in una villetta circondata da aranci: venite, mi raccogliete le arance del giardino ed io in cambio preparo paella e grigliata per tutti. Bene durante il primo anno, la gente era animata lavorando duro e spremendo in tempo reale litri di succo d'arancia condito con wodka e sprite ( aperitivo che si chiama Agua de Valencia) meno bene l'anno scorso quando si e no ho mangiato 2 arance ..quest'anno nessuna arancia è stata raccolta, ma oramai Sandro ha capito che le arance se le raccoglierà da solo. Però la festa continua.

Ho rivisto tante facce ma che ve lo dico a fà, il protagonista è stato Marc: siamo stati solo 4 ore, il tempo di smangiucchiare, di abbracciare persone, di conoscerne altre e abbandonare un amico mio italiano che da due mesi si è trasferito qua a Valencia (vieni che ti presento tanti amici!! Noi andremo via presto ma tu puoi rimanere che un passaggio lo troverai. E lui: nooo, io magari vengo via con voi........ L'avete visto? Mi pare di averlo lasciato in buona compagnia).

Lui, el Rey de la Fiesta, ha mangiato, con un giretto in passeggino ha pure dormito mentre mamma beveva una birretta seduta sul prato e ...... per un momento mi sono dimenticata di avere un figlio. Raul se l'era portato a passeggiare in compagnia di un altro amico ed io mi sono sentita integrata di nuovo, come se un anno fosse volato magicamente. Birra, prato, c'era pure una canna che girava, ma che non è arrivata pensando che oramai sono madre e quindi ciccia.....grazie, amigo. C'è anche stato un momento in cui non so se è una impressione mia, ma mi sono sentita dire che sono vecchia: Hai un figlio! Ma che bello che è! E' che io credo di essere ancora giovane anche se ho il moroso...blablabla...ma il lavoro blablabla....e la tipa in questione ha già 30 anni suonati, quindi questo vuol dire che io i miei 29 li porto proprio male!!

Siamo andati via quando appunto oramai la cosa alle 17 stava prendendo la piega della festa in piscina Miami style, cominciano a volare magliette, apparire bikini, alitosi pesante in chi si avvicinava a Marc, barcollamenti pericolosi vicino alla piscina, il volume della musica cominciava ad essere alto.

E' stato bello.

Ma mi sa che la tipa aveva ragione: quelli adesso sono all'apice della festa, l'anno scorso incinta ero andata via relativamente presto, ma tardissimo confronto ad oggi (aho, ma non vi ancora raccontato che all'ottavo mese ero in giro a suonare con la mia batukada?) e adesso sono stanchissima  e sto facendo sbadigli da potermi mangiare lo schermo del pc in un boccone.

So vecchia.....

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