giovedì 8 marzo 2012

Non lo butto

Oramai è di moda la tendenza degli swap party (ma non lo possiamo chiamare come si chiama ossia baratto?) dove ci si ritrova a scambiarsi vestitini dei figli le une con le altre. Davvero meritevole  e idea geniale in un mondo dove se ti offri di regalare alla cugina di tua cognata, incinta di 5 mesi, un seggiolino per auto praticamente nuovo e una montagna di body messi mezza volta ti senti rispondere che "loro  possono permettersi di comprarli nuovi". Offesi dall'offerta perché si sono sentiti dei barboni. O perché le creature devono sbrillucciare di fiocchetti e pizzi e far capire fin dal nido chi è che comanda.
Però io non sono da swap party per quel che riguarda il guardaroba sterminato di Marc e tutti gli aggeggi che prendono polvere in giro per casa: io non so distinguere un gioco educativo da quello che non lo è, fatto sta che abbiamo il tappettino ricoperto di pezzi di plastica mentre Marc rimane incantato dallo scacciapensieri di legno appeso al lampadario, mentre se siamo in giardino lui va matto per il gatto Xuri che gli riporta il sorriso pure quando sta facendo i capricci.

Ieri sera mi sono dedicata a una di quelle attività che odio: il cambio dell'armadio di Marc. Ho disseppellito scatoloni, svuotato cassetti, riempito buste. E quindi arrivato il tempo di alleggerire un po' il peso degli oggetti di questa casa. Dicevo, io non sono da swap party perché in questo momento NON voglio niente! Io ho solo da regalare e non datemi niente in cambio, solo una stretta di mano!
Evitando quindi di mettere un annuncio sul gruppo di FreeCycle perché mi avrebbero offerto biciclette e videoregistratori, ho optato per una pagina web molto conosciuta, nolotiro.org (non lo butto) Ho messo in regalo il seggiolino dell'auto del gruppo 0 (oramai non si chiudevano più le cinghie), la carrozzina che tenevamo parcheggiata in cucina dove oramai Marc non entra più da mesi e due sacchi di vestitini.

E mi è venuta una tristezza incredibile.

In meno di mezz'ora ho ricevuto almeno 6 messaggi e oggi non li ho contati e non li ho nemmeno letti tutti.

Moltissime persone mi hanno chiesto questi 4 pezzi, perché sono al terzo figlio, perché la crisi, perché sono ragazze madri...ed io non so chi scegliere: oddio, alla fine ho contattato subito la prima che mi ha scritto, che sabato verrà qua e dal tono dei messaggi non mi pare proprio la più bisognosa. Ma oggi ho ricevuto altri messaggi di ragazze che mi inviano benedizioni, che mi pregano di non dare gli oggetti a nessuno e di tenerli da parte per loro e questo mi angoscia. Oramai ho un appuntamento con questa ragazza e non posso dirle di no e poi che ne so che gli altri non siano cialtroni che poi rivendono quello che regalo, oppure che lei sia messa da panico come o più gli altri?
Lei mi ha scritto per prima, praticamente in tempo reale, e lei si porterà a casa questi oggetti che per 6 mesi sono stati qua in casa e credo pure che mi mancheranno. Ho tante foto con Marc grande come una melanzana avvolto da lenzuoline bianche dormendo placidamente nella carrozzina... o il nostro primo viaggio a Valencia city con lui sprofondato nel seggiolino che era enooooorrrrme in confronto a lui. E ora passeranno (si spera!) ad un altro bimbo che ne ha bisogno (si spera).

Io ho risposto ai primi messaggi dicendo che mi dispiaceva, che però ho tante cose da dare e che metterò altri annunci e che mi ricorderò di loro, lo farò davvero.... ma mi sento male nel sapere che io ho vestiti per i prossimi tre anni, che Marc è arrivato dopo i gemellini della mia amica e quindi immaginate che quantità di roba che mi arriva da lei, mentre ci sono mamme sole in questo momento.





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