mercoledì 14 marzo 2012

Valencia brucia! E noi scappiamo

Domani inizia la plantá de las Fallas: non sapete cosa sono? Diciamo un incrocio da Bagdad nel suo miglior momento, Capodanno in stile napoletano che però va avanti per 10 giorni giorno e notte, discoteca per strada e tutto quello che è vietato normalmente durante l'anno viene concesso senza remore: dormire nel parco, bere per strada, fare casino. Guardate questo video per capire cosa sia una mascletá. Ci sono poi le processioni, la ofrenda a la Virgen, gente ubriaca a tutte le ore. Sacro e profano tutto insieme. Due milioni di turisti da tutto il mondo stanno calando verso Valencia, per immergersi in una delle tradizioni che -cascasse il mondo e Valencia è la seconda provincia più indebitata di Spagna- manco a morire cercano di ridimesionare. Per me è diventato un po' uno spreco di soldi (che manco ci sono).

Diciamo che il primo anno ho retto bene, ho solo avuto 40 di febbre dopo 70 ore senza dormire, il secondo anno mi sono preparata meglio e ho riempito frigo e la dispensa senza farmi fregare dagli orari ridotti dei supermercati, mi sono divertita un sacco. Il terzo anno ero in Italia, il quarto ero incinta e molto sonnacchiosa, già in campagna e quindi tranquilla, il quinto ossia questo me ne vado domani con il mio bebé a Cabo de Gata, ossia l'ultimo paradiso di Spagna, in provincia di Almeria e circordato dall'unico deserto d'Europa dove giravano i film spaghetti-western, insomma vado qua


Esiste ancora una comunità hippy che vive sulla spiaggia di San Pedro uguale uguale agli anni 70,un  magnifico parco naturale dove in marzo si può già fare il bagno e la mia amica ha una villetta proprio in un villaggio di pescatori a pochi chilometri. E ci rifugiamo là. Mi porto il cellulare e lo terrò acceso giusto per fare un favore a papà che rimane qua a lavorare. Anche se le spiagge più belle non credo che siano raggiungibili con un fagotto di 9 kg ancorato alla spalla, di accontenteremo del lungomare di Nijar e Cabo, del centro storico arabeggiante di Almeria, con il suo cuore decorato come una Kasbha marocchina, le strade strette, i caffé, i parchi.
Torneremo il 19, quando oramai Valencia dopo 5 giorni completamente ubriaca sarà silenziosa e pulita. Le orde di barbari saranno già in volo verso casa e noi potremmo tornare qua serene. O quasi. Si perché se in tutta la provincia las Fallas iniziano il 15 e finiscono il 19, nel mio paesello siccome sono molto originali, daranno fuoco alle statue di cartone il 25. Una settimana in più di festeggiamenti. Pazienza, tanto noi torniamo all'orto e il fuoco lo vedremo solo da lontano.

Quindi anche a voi Felices Fallas!

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