mercoledì 4 aprile 2012

parliamo di alimentazione

Durante la gravidanza sono stata la croce della ginecologa dell'ambulatorio.

Fin dal primo giorno, che avevo il test di gravidanza in mano e dovevo realizzare chicosacomequandoeperché, si è subito premurata di farmi una lista lunga così sulla sana alimentazione e sul movimento. E non sapeva ancora con chi aveva a che fare.

-Non mi devi mangiare i salumi
-Sono tre anni che non lo faccio
-Ah, sei vegetariana....allora qualche ovetto ogni tanto me lo devi mangiare...
-Devo proprio?
-Hai gatti?
-Due
....
-Lava le verdure in candeggina.
-??? Ma se sono biologiche! Tutto sto lavoro per niente!
-Allora in acqua e aceto.
-Ok

Devo dire che mi sono preoccupata: ero l'unica panzuta vegana che conoscevo e devo dire che un po' di paranoie sull'alimentazione mi erano venute: carenze di ferro, di iodio....i miei sani principi erano in pericolo, perché qua non si tratta solo di se stesse, ma di un altro umanino che sta arrivando.
Ho scelto di usare il Floradix, un integratore di ferro vegano e omeopatico, anche se a dire il vero mi dimenticavo di prenderlo sempre sempre per il sapore immondo che ha, almeno mi ero messa al sicuro da eventuali carenze di ferro. Confesso che le confezioni di iodio e B12 invece sono ancora là, ho preso pochissime pastiglie perché avevo la paranoia della B12, la verdura sterilizzata, allora non c'è B12 perché se pulisco troppo bene l'insalata... sono passata quindi al lievito di birra, che pur non avendo eccezionali dosi di B12, mi metteva in salvo da eventuali paranoie.

Io sono ingrassata solo 9 kg, smaltiti in due giorni: durante il parto e appena mi sono sgonfiata da tutti i liquidi accumulati.
Pure qua, i medici dell'ospedale dove ho fatto i prelievi di sangue credevano che li stessi truffando. Il giorno più brutto della gravidanza è stato quello della prova glicemica: ORRORE. Mi bevo sto succo di glucosio, a stento senza vomitare...mi faccio bucare e ribucare per poi sentirmi dire "Ma sei sicura che lo hai bevuto tutto?"

Il mio zucchero era troppo basso, dopo aver bevuto avevo l'indice glicemico a 90 quando ci si aspetterebbe un 100-110, prediabetico fisso. Ci credo che si erano insospettiti, abituati come sono a vedere donne incinte che durante una vita non hanno mangiato proprio bene bene bene, quello però lo considerano normale.

Così la mia dottoressa mi ha rifatto l'interrogatorio, stavolta stupita del risultato scoprendo che sono anche macrobiotica, confesso non tutto l'anno, ma durante buona parte dell'anno non consumo Solanacee e sto alla larga da tutti gli zuccheri, uso solo cereali integrali, facendo un saggio bilancio tra amidi, polisaccaridi, fibra e alimenti acidulati, Humeboshi, niente latte e derivati, niente carne o pesce. All'inizio è difficile, bisogna reinventarsi in cucina, ma poi diventa divertente creare dei dolci senza zucchero o delle gustosissime zucche al forno ripiene di cous cous e alga arame, imparare a fare la zuppa di miso e soprattutto non avere mai a che fare con malanni di stagione, dentisti, medici vari, dolori ossei, nemmeno qua nel campo, nemmeno con l'umidità di Modena e avere energia da vendere sempre.

Insomma, se a voi pare la dieta di una che sta al limite della fame, a me questo regime che ho mantenuto anche in gravidanza mi ha permesso di mantenermi sana in un momento dove il corpo ha bisogno di energia, molta energia. E anzi, la fame si sente molto meno, perché si evitano i picchi glicemici.
Considerando che io credo fermamente nella medicina orientale, che sia ayurveda (con 5mila anni di storia) o cinese, sento davvero di stare facendo la cosa giusta anche con Marc, alimentandolo in modo sano e sapendo che seppur le sue papille gustative non proveranno mai la nutella, possa vivere sereno spalmando sul pane la crema di carrube, buona uguale ma sana.

Per me il fatto stesso che esistano gli ospedali è un segno che non ci alimentiamo come dovremmo. E mia mamma macrobiotica da giovane, si è fatta poi spanventare dallo spettro della malnutrizione quando io ero piccola (anche perché a quei tempi alcuni alimenti avevano prezzi proibitivi) e si è riconvertita alla cucina tradizionale: gli eventi che l'hanno portata ad avere un ictus sono dipesi soprattutto da questo, la ripresa ci è costata 5 mesi di ospedale dove veramente la situazione era penosa, mentre durante i 7 a casa in convalescenza dove quando in cucina c'ero io, lei stava molto meglio e siamo anche riuscite ad andare in viaggio in Friuli.

Io non posso fin da adesso introdurre Marc ad una alimentazione che non sia sana perché se un giorno pagherà le conseguenze di questo, si che questo mi rimarrà sulla coscienza. Sarà difficile, arriveranno compleanni, feste, pranzi fuori con gli amici, eppure io spero davvero di riuscire a far capire lui che il suo corpo è una macchina meravigliosa, che gli permetterà di realizzare tutti i suoi sogni e desideri, girare il mondo o fare l'università o vivere come artista di strada e se ne deve prendere cura.

Senza eccessi. Pure io incinta di 6 mesi sognavo di mangiare cinese e un paio di volte ho preso la macchina e sono andata a scofanarmi salse di un colore rosa fluo senza nessun senso di colpa.

Mangiare deve essere un gusto e su questo non discuto sui gusti di ognuno, ma nella società malata dove stiamo, dove è strano essere sani, preferisco un figlio strano che omologato agli altri.


4 commenti:

  1. Francesca, ogni volta che parli di cibo (fossero anche carrube) mi metti fame! Ma soprattutto mi fai tornare la voglia di mangiare in modo sano e ragionato. Devo ammettere però che il significato di macrobiotico non mi era noto, e dire che mi son alimentata per tanto tempo in modo simil-macrobiotico. Non è che avresti una guida alla macrobiotica da segnalarmi? Va bene anche un sito internet per iniziare. Grazie e un bacetto a Marc (l'ho visto mentre arava con il papà: che cucciolo!!)- Graziana

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  2. Buongiorno Graziana!
    Io credo che lo stile macrobiotico possa anche essere preso non alla lettera ed è più facile di quel che si pensi. Viviamo in una società dove prevenire non è economicamente vantaggioso, molto meglio ammalarsi e poi mettere in moto tutta la macchina della Sanità, che genera soldi, e te lo dice una che faceva il dottorato in Farmacologia.....

    Ti lascio questo link http://www.benessere.com/alimentazione/arg00/macrobiotica.htm e poi questo libro, La Medicina Macrobiotica di Michio Kushi www.fiorigialli.it/dossier/view/1_biononbio/141_la-dieta-macrobiotica-standard.

    Esistono poi tanti libri di macrobiotica applicata ai bambini.

    Inutile poi dire che la macrobiotica è uno stile di vita, non solo una dieta, quindi bisogna per forza rimettere in discussione molti aspetti della propria vita.

    Ciao!
    Fra

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  3. Grazie Fra! Se si trattasse solo di dieta allora è sicuro che non la seguirei, visto che odio i regimi :) In realtà a me interessa trovare conferma di quello che già so, a livello di intuizione. A presto! - Graziana

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  4. ciao, sono anna dalla grecia!
    scrivo un incoraggiamento, ce la si puo' fare. io e i bambini 7 e 3 anni) siamo vegetariani, consumiamo pochissime uova e i latticini quasi niente (latte di mucca ai bimbini cerco proprio di non darne mai, in genere beviamo latte di riso, mandorla, avena). in genere il sabato a colazione permetto eccezioni, fette biscottate con nutella, latte e corn flakes, cose cosi'.in attesa dell'abbuffata pasquale sono tre settimane che non si fa', pero'. poi abbiamo la gelatiera ma i gelati, a volte, li compriamo pure e anche le nostre patate si friggono, eh, solo che emiliano non le ama molto e francesco per niente! insomma barcollo tra vie di mezzo,al mio meglio, a volte mi scoraggio a volte no.i miei figli sono sani e forti (e belli), ma adorano i dolci, sara' anche fortuna, non dico, o anche lo yoga? o lacapoeira che emiliano pratica da due anni? eh, con tutte queste coincidenze mi prenderai per una stalker! solo che no, la crema di carrube non la sopportiamo!

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