martedì 24 aprile 2012

Tutto in un giorno

Ecco, da venerdì siamo stati senza internet, per cui se ci togliete la connessione con l'esterno allora siamo costretti ad uscire di casa, anche se non vorremmo. Quindi ogni volta che ci mettiamo in moto ecco che l'universo si muove con noi. Venerdì è stato anche un giorno tranquillo, lo abbiamo passato in giro per il centro di Valencia finalmente: ma è sabato che si è mosso questo mondo e quell'altro.
Siamo andati a fare meditazione in spiaggia. Sì, immaginate quanto e come io possa aver meditato con Marc in fibrillazione davanti al mare, ma mi consolo perché non ero l'unica bimbo-dotata del gruppo. Ho vestito Marc di bianco come noi, il vento gli accarezzava i capelli (che sono sempre più biondi O_o) , ha mangiato quei 2 etti di sabbia giusto per non farsi mancare niente ed io tra un ohm e l'altro gli mettevo i piedi ammollo nell'acqua.

Bello bello bello. Era ora di ricollegarsi un poco ad un gruppo di amici nostri che causa distanze e lavoro non riusciamo a vedere spesso. L'energia che circolava ci ha fatto bene, anche il momento del pranzo è stato segnato da una spiritualità insolita, abbiamo di fatto meditato anche attraverso il cibo. Tutto era stato preparato seguendo i dettami della macrobiotica, della stagione e del silenzio che ha accompagnato qualche momento. Abbiamo anche fatto risoterapia e un massaggio stupendo che si fa così. Uno in piedi ad occhi chiusi. Gli altri formano un cerchio intorno a lui, tenendosi per mano. Al tre (mentale, diciamo segnato con lo sguardo), il cerchio si stringe e tutti baciano il fortunato che sta in mezzo in vari punti del corpo. Un bacino da ciascuno, è una sensazione che da i brividi, là in mezzo. E a turno così. Cose da frikkettoni? Macchissenefrega!

Poi tornando a casa però questa energia si è letteralmente squagliata guardando all'orizzonte una nube nera nera che si alzava proprio guardando verso casa nostra "Ci sta andando a fuoco la casa" è la prima cosa che abbiamo pensato. I vigili del fuoco che avevamo davanti escono proprio alla nostra stessa uscita della tangenziale...aiuto....vanno proprio verso casa nostra e noi dietro....argh... ma arrivati al bivio vediamo che non vanno a casa nostra....bensì ad un km. Bene, che culo! Si, se non fosse andando a fuoco un capannone non ben identificato che libera questo fumo nerissimo. E ci fermano, ci dicono che non possiamo continuare, diciamo che andiamo a casa: "Casa dove?" che il paese è alle nostre spalle "Là, lo vede il gelso?" "Ah, no manco a parlarne, poi con il bimbo no, non abbiamo nemmeno iniziato a spegnere le fiamme e non sappiamo cosa stia bruciando." Alla fine Raul riesce a farsi scortare da un'auto della polizia, controlla velocemente che niente sia fuori posto, prende i pigiami e torna. Ovviamente si dimentica gli spazzolini da denti, ma tanto visto che ci baciamo tra noi condivideremo anche l'alitosi mefitica.  Chiamiamo l'amica nostra e andiamo da lei. Siamo ufficialmente evacuati dall'orto. La serata a dire la verità va bene, la casa è grande, Marc occupa un letto, io lo raggiungo più tardi e mi prende a calci tutta la notte, mentre Raul dorme in un'altra stanza.
Domenica mattina Raul si alza presto e torna casa, oramai libera dai vapori tossici, si prepara per il mercato biologico e noi con tutta serenità arriviamo al mercato all'una.
Cosa bruciava? Un magazzino pieno di plastica. Capito bene. Plastica tossicissima e un camion. Il fuoco appiccato quasi certamente. Sarà la mafia della spazzatura che è arrivata fin qua?

La notizia positiva è che da sabato abbiamo una macchina. Nostra si intende. Certo perché da quando all'R6 era scoppiato il cuore,con ripetuti interventi che erano riusciti a salvarlo e a quel punto appena messo in marcia è caduto il motore a terra, una volta rimesso a posto, si è staccata la ruota andando dai vicini sulla stradina sterrata andando a 20km/h,  insomma era da febbraio che noi siamo sempre andati in giro con le auto prestate da uno o dall'altro. Sempre mettendo e togliendo il seggiolino, dimenticando cose seminandole in giro per le auto (tra cui 30 €....)  rimanendo a piedi una volta perchè l'auto aggiudicata era in riserva e non sapevamo da quanto è si è fermata proprio entrando al benzinaio. Dopo aver visto innumerevoli modelli e personaggi strani che ci avrebbero venduto pure la nonna, abbiamo visto un annuncio venerdì, chiamato l'amico meccanico immediatamente e chiuso l'affare sabato mattina. Sono contenta, visti i tempi le auto di seconda mano non costano tanto e tanta pazienza è stata premiata. Ovviamente Raul che era il primo che se fosse stato per lui sarebbe andato in giro per tutta la vita in bicicletta, ora già fa progetti di campeggi e scampagnate, certo ora che ha la kangoo. Lo tengo d'occhio altrimenti l'anno prossimo sta macchina fa già una brutta fine (e ha solo 5 anni!)

3 commenti:

  1. wow...che fine settimana movimentato! bello :)

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  2. Aspe, che Raul sta cercando una spiaggia dove fare campeggio libero sabato e domenica: là si che sarà un week end movimentato!!

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  3. meditazione in spiaggia con bacetti...mi piace :)))

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