martedì 29 maggio 2012

il blog è a lutto

Il 20 maggio tutta l'attenzione era focalizzata su Finale, San Felice e Mirandola. Senza nulla togliere ai vicini, Cavezzo non è stata evacuata, non era stata tanto considerata, hanno controllato poco e in fretta..


Ora il 75% del mio paesello è distrutto, ci sono già quattro morti, destinati a crescere e perfettamente evitabili se non fossero tornati a lavorare, tranquillizzati dai controlli di agibilità. Ma come hanno controllato?

Io davvero questa volta non ho più una casa, è ufficiale.

Dove porterò Marc? Su che ricordi ricostruirò la mia vita, per fargli vedere l'altra parte della sua famiglia, del nostro cuore, cervello, spirito...

Non potrò portarlo in un paese fantasma.

Vedo le immagini del palazzo della biblioteca dove ho preparato la maturità nel 2001 e una caterva di esami, a volte partivo da Ancona per tornare a studiare a casa.
E' crollato il palazzo di Pacchioni, il palazzo del Conad, con la gelateria e l'agenzia di viaggi, il palazzo del fotografo e del negozio di taglie grandi.

Cavezzo non si merita questo.
Vedere le immagini poi da internet mi tiene in una dimensione sospesa, come se non fosse succedendo a me, ai miei genitori, a casa mia...come se fosse un sogno e posso continuare ad immaginare cosa farò con Marc e i miei genitori questa estate. Non riesco a realizzare che non sarà così. Dopo una prima crisi di panico stamattina leggendo sul Corriere "Cavezzo, paese distrutto" ora sono tranquilla, magari rassegnata, di sicuro impotente.

E continuo a sentire "Cavezzo, Cavezzo...." in tv qua in Spagna, sulla diretta su internet.

Cavezzo è sempre stato un paesino anonimo e di provincia, una scuola elementare, una media, una chiesa, tanta bici, negozietti famigliari, ci conosciamo tutti, ogni volta che torno il fornaio di via Cavour mi prepara pure il pane con 7 (sette!) cereali solo per me. Don Giancarlo...okkei don, non ti aprivo la porta quando sapevo che eri in zona per venire a fare le benedizioni, io facevo finta di non essere in casa, ma alla fine sei simpatico sfrecciando in bici per il centro.

Cosa ho fatto io di male per meritarmi questo, perché un paesino tanto piccolo stia contando i morti?
E i risparmi di una vita crollati sotto i tetti.

Comunicazioni telefoniche che saltano, la mia crisi isterica di fronte alle immagini...

Non ci credo che quello che sto guardando sia il mio paesino distrutto.

Il blog di Marc rimarrà a lutto, forse un giorno o forse 10 o forse avrò proprio bisogno di scrivere per sfogarmi.

Mi sento senza terra, ieri sera guardavo la pagina Ryanair per comprare un volo e adesso mi chiedo: dove vado io? Chi sono io senza la mia terra?

cavezzo, Piazza della Chiesa (da internet)

28 commenti:

  1. mi dispiace tanto...c'è poco da dire...
    un abbraccio
    Mariana

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  2. Vorrei scriverti qualcosa per rincuorarti ma le parole non mi vengono...
    Nonostante io viva in provincia di Varese questa mattina ho avvertito fortemente la scossa spaventandomi molto.
    Un pensiero a te che stai vivendo da lontato una catastrofe,
    un pensiero a tutti coloro che sono colpiti da questa catastrofe,
    un pensiero a chi non c'è più.
    ....

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  3. ti abbraccio e basta. spero che finisca presto così possiate tutti capire come fare a ricominciare a vivere e ritrovare un pochino di serenità.

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  4. Non ci sono parole che valgano qualcosa, speravo che i giornali esagerassero ma le foto parlano da sole, mi dispiace moltissimo.

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  5. qui in friuli il terremoto del '76 ha raso al suolo case e anime e l'alluvione del '03 ha portato via interi pezzi di paesi...
    piano piano pezzettino su pezzettino ricostruirete fisicamente e psicologicamente il vostro mondo
    un grande grande abbraccio e speriamo che non ci siano ulteriori scosse a minare ciò che è rimasto
    mi è scesa anche una lacrimuccia :'(

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  6. Sto comprando un volo per Milano, per giovedì, andrò dai miei zii con Marc. Che oggi poi compie pure 9 mesi.

    Vi farò sapere

    grazie a tutte, davvero.

    Ho parlato con la mia amica e psicologa e sono ufficialmente in stress post-traumatico, meglio che non vi dica come ho passato il pomeriggio e chissà come andrà la notte. Vi dico solo che se prendo in braccio Marc si mette a piangere.

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  7. ti sono vicina con tutto il cuore-Chandana

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  8. Ti sono vicina cara Francesca, fatti forza.. è un momento davvero duro, non trovo le parole ma non sarebbero comunque abbastanza... Ti abbraccio

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  9. Mi spezza il cuore leggere queste parole, e proprio non riesco a immaginare come tu ti possa sentire difronte ad una tragedia del genere...
    Mi dispiace davvero tanto, per te e per tutte le persone che vivono nelle zone toccate dal terremoto.
    Avrai bisogno di tutta la tua forza interiore per trovare il coraggio di rialzarti e ricominciare tutto da capo, e sarà proprio il tuo piccolo Marc a dartela. Ne sono sicura.

    In bocca al lupo per tutto,
    Giuliana

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  10. Non ho parole, solo un abbraccio forte forte.

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  11. Comprato volo per Milano, io& Marc, sola andata.

    Mia mamma e la sua lentezza post ictale e l'insufficienza renale sono in struttura protetta a Modena, mio padre e mia sorella accampati davanti al palazzetto dello Sport di Cavezzo, facendo le ronde davanti a casa per evitare i ladri. Ieri mio padre è entrato in casa con i vigili del fuoco a recuperare un po' di cose e chiudere gas ed elettricità. Poche crepe per le scale, 200mila euro di casa ben spesi, sembra. Non possono andare via dai parenti finché non è finito il censimento (tra l'altro io risulto ancora all'anagrafe come residente a Cavezzo, fate voi, ora che ci controllano tutti....)

    Un abbraccio

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  12. mi accosto al tuo dolore con tutto il tatto possibile,
    dai una grande prova di forza ai tuoi parenti e al piccolo marc raggiungendo la tua famiglia!!!!

    un forte abbraccio
    Daniela

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  13. Qualunque cosa ti dica mi sembrerà sempre inutile e superficiale.
    Però ci sono, neh.

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  14. Tu riempi sempre un pezzettino della mia giornata col tuo blog e mi regali sempre un sorriso... e io ora confesso di sentirmi quasi in imbarazzo perchè non trovo le parole per dirti quanto mi dispiace di quello che state vivendo. Noi ti aspettiamo qui!

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  15. Un abbraccio dalla Romagna, sii forte per tuo Marc.
    Ely

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  16. Un'altro abbraccio dalla Romagna! Noi non siamo stati colpiti, nella mia città ma ci sentiamo legati a tutti quelli che hanno visto sparire parte della loro vita.

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  17. Anche io vivo lontana dai miei e dall'Italia e credo tu faccia bene a partire. Quando mio padre dovetter fare un'operazione, mi ricordo che ad un mio tentennamento se partire o meno un'amica mi disse di partire perche' se fosse successo qualcosa non me lo sarei mai perdonato.
    E poi come dici tu, la distanza ci lascia come in un limbo e credo che certe cose per metabolizzarle sia meglio essere insieme ai propri cari.
    Quando vidi mio padre dopo l'operazione quasi persi i sensi li' davanti a tutti e l'infermiera o mia sorella, non ricordo, dovette prendermi al volo e darmi una sedia. Credo che fosse stato per lo stress accumulato, il viaggio ecc quindi sii forte e fai attenzione anche alle tue reazioni, le emozioni possono creare brutti scherzi.
    Un pensiero a tutti gli abitanti dei paesi colpiti.

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  18. Un abbraccio a te e alla tua famiglia. Sii forte!!

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  19. Ti penso molto in questi giorni, come penso a tutte le persone del tuo paese e degli altri messi in ginocchio a pochi kilometri da qui. Oggi andremo a un centro di raccolta a portare un po' di cose utili, è frustrante non poter fare molto altro.
    Se possiamo fare qualcosa per voi, fosse anche solo offrirvi un appoggio, scrivimi, io sono a Bologna.
    Ti mando un abbraccio sincero.

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  20. vai dove vuoi andare perchè le radici e i ricordi sono in te, non sono sulla terra che crolla e si disgrega.
    mi dispiace moltissimo per le vittime, per chi ha perso tutto, per chi non sa davvero più dove sbattere la testa....ma le "cose" sono materiali e caduche, bisogna anche saperle lasciare andare quando è il momento....l'amore che provi lo provi per i momenti che hai vissuto lì, e quelli non te li porterà via mai nessuno.
    un abbraccio.

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  21. Mi dispiace, ti conosco solo ora per via del giveaway segnalatomi da un'amica blogger.

    Io di mestiere faccio l'architetto, e purtroppo so perche cadono le case.

    Ti abbraccio
    Chiara

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  22. Fra Fra, quanto mi dispiace... e noi che pensavamo che la tua famiglia l'avesse scampata bella la settimana scorsa. E che cazzo!

    Veramente, mi dispiace moltissimo, non so che altro dire.

    Fortunatamente stanno tutti bene i tuoi, vero?

    Ti abbraccio calorosamente,
    alex

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  23. Ciao, mi chiamo Laura e sono arrivata qui tramite il giveaway... sono di Parma. Ho una casa costruita quasi interamente da noi per la quale stiamo ancora versando lacrime e sangue. Non ho parole per esprimere il dolore e non oso, non so immaginare cosa possa voler dire perdere tutto così. Ho letto e visto di Cavezzo su internet... è un miracolo che i tuoi stiano tutti bene.
    Ti seguo non solo per il giveaway ma prchè sono biologa anche io e volevo avvicinarmi a cosmetici home-made, mi sembra l'occasione giusta. Coraggio noi emiliani siamo tenaci .. un abbraccio!

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  24. Abbiamo organizzato una raccolta a Forlì, domani mattina partiamo per modena con un furgone e una macchina pieni di pasta, scatolame, cose per l'igiene, biscotti, vestiti....una è partita ieri, e ne partiranno anche giovedì e la prossima domenica... incontreremo un ragazzo di cavezzo a medolla che ci porterà dalle famiglie che non hanno ancora avuto nulla dalla protezione civile... ti siamo tutti molto vicini, a te e a tutta la tua famiglia e a tutte le persone che in questo momento hanno di sostegno! Noi non vi abbandoniamo! Resistete! Arriviamo!

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  25. sono a milano da 3 giorni: ieri ho visto mia sorella che ha deciso con i suoi amici sfollati di girare l'italia, andare in campeggio mentre aspetta che qualcuno le dica come e quando farà l'esame di maturità senza manco un libro. domani vado a Modena a trovare mia mamma, purtroppo è da sola in una casa di cura, sono subbissati di lavoro e mia zia che è andata ieri mi dice che non sta molto bene tra lo sbattimento e il fatto che sia rimasta 24ore senza farmaci...,mio papà oramai è diventato volontario della protezione civile, si alza alle 6 del mattino e va in giro in bici a vedere le demolizioni o lavora in tendopoli... non credo che andrò a cavezzo, non voglio vederla, voglio ricordarmela così com'era, con il gelataio di fianco alla conad e la piazza del fotografo di fronte alla chiesa.

    molti miei amici stanno partendo, vanno dai parenti in toscana, marche, veneto. li rivedrò mai?

    E la terra si fermerà o verremo inghiottiti dalle faglie che si aprono? che disastro...

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  26. Ciao Francesca, domenica siamo stati poi nei vari paesini colpiti...la gente è fantastica, sorridente nonostante tutto, volenterosa e positiva... abbiamo lasciato molte cose, in diversi campi, sia della protezione civile che in quelli "casalinghi", e ci stiamo organizzando per ripartire il 17 e anche a fine mese. Cercheremo di fare il possibile, abbiamo anche scoperto che ci sono altri ragazzi che si sono organizzati come noi per portare gli aiuti, vedrai che la situazione piano piano tornerà alla normalità... ci vorrà un po' di tempo, ma siamo un a "razza" che non si spaventa nemmeno difronte a questi disastri! Un abbraccio

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  27. Eccomi qua....torno con i piedi in terra valenciana, ma il cuore e cervello sempre a cavezzo. stasera ne parliamo.
    Grazie Dany e a tutti voi che siete vicine al mio paese, a Mirandola, San Felice in questi momenti difficili.

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