mercoledì 9 maggio 2012

Le origini

Forse non tutti sanno che nel 1980 due personcine si incontrarono: lui alto, nero nero nero, studiava ingegneria al Politecnico di Milano, dopo aver passato un anno alla Scuola per Stranieri di Perugia e un anno a Genova. Lei bassetta, bianca bianca, con le lentiggini su tutta la faccia, studiava Belle Arti e lavorava come impiegata (quando ancora ci si riusciva), viveva da sola, faceva yoga.... Lui era tutto feste raggae tra un esame e l'altro, più giovane di lei di 7 anni, di fatto non avevano nulla di che spartire, manco aveva la macchina, si spostava solo in metro.


E in metro ha conosciuto due ragazze, F. e A., sorelle, coetanee a lui, e non trova di meglio da fare che invitarle ad una delle tante feste che teneva in casa. E le sorelle che pure loro non avevano la macchina, pur di non perdersi queste feste indiavolate, chiesero alla sorella maggiore di far loro un piacere: portaci tu, perfavoreperfavoreperfavore!!!

Così la Maria, dopo essere uscita dal lavoro, seppur stanca, passa dalla casa dei genitori, raccatta le sorelline e le accompagna all'altra punta di Milano. Le dicono di salire.... mugugna, è stanca, lei di giorno lavora! Ma accetta, solo 5 minuti, magari beve una coca-cola.... E poi è presto, di fatto non c'è ancora quasi nessuno, quindi non si stordirà.

Lei chiacchiera, lui è a fare la doccia e ha la brillante idea, visto che non sa di non essere più proprio solo in casa, di uscire dalla doccia con solo l'asciugamano avvitato sui fianchi. Alla Maria quasi cade la mascella dallo sgomento, lui si scusa, scappa via, torna rivestito: "Piacere, Inno".

La Maria il giorno dopo va al lavoro con solo 3 ore di sonno alle spalle.
Dopo solo qualche settimana, Inno, da bravo studente raggae, non trova di meglio che invitare Maria all'unica data italiana del concerto di Bob Marley, giugno 1980. Data storica per molti, specialmente per loro. Per anni e anni sveglieranno la famiglia la domenica mattina con il vinile del famoso concerto.

E dire che Maria era una da Led Zeppelin e Rolling Stones.

Facendola breve: un viaggio a Parigi, uno a Venezia e con la scusa che Inno dove abitava non riusciva a studiare per il via-vai di gente, si installa a casa della Maria, che tanto viveva sola e lavorava fuori tutto il giorno.

Un giorno Maria va a casa dei genitori e dice: "io sono incinta e lui è il padre". Siamo nel 1982, a Milano, Italia.
Ma i genitori risposero: "Tu sei figlio di Dio e noi ti vogliamo bene". E Inno cominciò a chiamare i suoceri Mamma e Papà. Per dovere morale i due si sposano in Comune, almeno la maggior parte delle malelingue sono messe a tacere.

Ad ottobre nasce questo esserino caffelatte, 10 anni dopo un altro mostriciattolo, un po' più scuro.

La vita non è facile per una famiglia bicolore in Italia negli anni 80: controlli della Polizia, documenti, pure la cassiera del supermercato ci si metteva a volte. Rifiuti per affittare un appartamento al lago, occhiate al mercato, domande come "L'ha adottata?". Lottare il doppio per ottenere lo stesso rispetto, nonostante gli studi, nonostante lui parli l'italiano molto meglio di molti italiani, è sempre difficile.
Non che poi arrivato il 2000 le cose siano diverse, pare sempre di stare nel Medioevo.

E ora i due sono diventati nonni.

Siamo una famiglia che racchiude 2 continenti e 2 Paesi diversi in Europa.

Non vi dico quanto ci costa andare a trovare nonni e zii, ma è divertente così.

E anche se a loro non glielo dico mai, sono contenta. Contenta di essere stata cresciuta da dei tipi così anticonformisti. Negli anni in cui Michael Jackson cantava " it don't matter if you're black or white" e la sua musica arrivava dove la questione era e rimane ancora attuale, loro hanno cresciuto me e mia sorella nei valori più importanti, rispondendo per le rime a volte o rimanendo in dignitoso silenzio.

E quest'anno si sono appena compiuti 30 anni di matrimonio, di nuovo auguri quindi ai miei genitori.



Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina

11 commenti:

  1. Mi sono messa a piagniucolare!!! Lo sapevo lo sapevo lo sapevo che avresti parlato di questo!!!

    Troppo bella questa storia d'amore... i tuoi genitori, diversi in tutto e per tutto, dall'eta' al tipo di musica che ascoltavano..... si innamorano e nasce lo stroppoletto che sei!!!!

    Poi magari un giorno mi fai vedere una foto della tua famiglia?

    Per quanto riguarda le difficolta' che le persone ignoranti hanno nei confronti di cio' che non e' identico spiaccicato a loro perche' si cagano addosso.... ti capisco.... io non sono una purosangue e pur fisicamente assomigliando {purtroppo} molto di piu' alla famiglia di mio padre, che e' del nord, che a quello di mia madre ho dovuto lottare {ma neanche tanto perche' chisssssenefrega???} per difendere i terroni!!!!

    Qualche scappellotto l'ho tirato e ne vado fiera, piu' per difendere altri terroni come me che me stessa... erano per lo piu' questioni di principio!!!!

    Anche a Milano si usa il termine terun, vero? proprio come negro....o dalle tue parti moro....

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    1. Si a Milano si dice così....l'unica è usarlo con ironia, così da spiazzare i dementi che lo usano un modo dispregiativo.

      Pensa che per anni e anni io ho ragionato in modo neutro, ossia, se mi facevano notare che ero di un altro colore, io cascavo dalle nuvole.... e vabbé, che ci vuoi fare...

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  2. Bellissima storia!!!!! Bellissimi i tuoi genitori e tanto in gamba anche i tuoi nonni
    Ps: 27 giugno 1980 giorno del concerto giorno del mio compleanno arrabbiatissima perché il fidanzatino di alllora ha preferito il concerto( giustamente, ma allora non la digerivo ) alla festa del mio compleanno

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    1. Ancora ridiamo quando i miei nonni raccontano la storia del "figlio di Dio", eppoi vedere mio padre che va al mercato con sua suocera e la chiama Mamma è esilarante!

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  3. GRAZIE.... QUESTE COSE DOVREBBERO ESSERE SCRITTE A LETTERE CUBITALI IN CIELO...DI CONFORTO A CHI NON E' CAPITO..DI MONITO A CHI NON CAPISCE...UN BACIO GRANDISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. Ora la sfida sarà spiegarlo a Marc, perché....come dicevo....la Storia si ripete...siamo nel 2012, giusto? Dopo Cristo, intendo....

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  4. Ciao Francesca,
    Scusa se scrivo qui, sono completamente OT. Ho visto il tuo commento sul blog di Claudia sul libro dicotomico di biologia ... Mi interesserebbe molto. Purtroppo sono dall'iphone, ho cercato di scorrete il tuo blog ma non ho trovato una pagina contatti.
    Piacere di conoscerti, giulia, mamma di jacques detto il duezzampe...

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    1. Ciao Giulia, piacere! Allora, ti metto i link di una chiave botanica molto molto semplice, che ho trovato su google
      http://scuolaguidobono.it/Documenti_docenti/Tavola%20dicotomica%20per%20piante.pdf

      Questa è molto più complessa
      http://www.calderini.it/hycald/demo_cd_ferrari/_private/dicotomiche.htm


      basta mettere su google "chiave dicotomica piante" e ti escono molti risultati, il libro che uso io è da unviersità, lo trovo fin troppo difficile con i bimbi, ma esistono alternative più semplici!

      Ciao e piacere di averti conosciuta!

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  5. bellissima questa storia! posso immaginare quanto sarà stato difficile allora, ancora più di ora, ma anche quanto avrà arricchito te e tutta la tua famiglia e anche tutti i vostri amici. e mi piace anche molto il modo in cui partecipi alla linky bianco e nero con questa storia. è incredibilmente bello e poetico. grazie per aver condiviso! :) lisa

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  6. Ciao Lisa! Eh bè, io creatività poca, ma i miei genitori tanta, quindi :-))))

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  7. Bellissima storia....grazie per avercela raccontata!ciao Ilaria

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