giovedì 17 maggio 2012

Strada facendo...

Non avere il becco di un quattrino comporta poi che quando vuoi viaggiare e vuoi vedere il mondo, non sai che pesci pigliare perché tutto costa: costa il treno, costa l'aereo, non sempre è possibile arrivare davvero ovunque in bicicletta, ma noi che non ci accontentiamo di rimanere sempre nella nostra seppur bellissima quanto limitata Europa vogliamo scoprire mondi nuovi.
Finché non ci sono mari da attraversare e oceani da solcare il treno è sempre stato il mio mezzo di trasporto preferito. appena diplomata mi sono fatta il classicissimo Interrail da Milano a Rovaniemi in Finlandia per vedere la casa di Babbo Natale, sono proprio andata al Circolo Polare Artico, ho visto l'Aurora Boreale, il sole di mezzanotte e un sacco di renne. Esistono davvero! Ma Babbo Natale era -in pieno luglio- in vacanza, probabilmente alle Hawaii.

I miei genitori con la scusa di andare a trovare i parenti mi hanno portata in Costa d'Avorio due volte....prendo una foto recente, di un viaggio del 2008 giusto per farvi capire dove vive mia nonna: si, un villaggio di fango nel nord, lontanissimo dalla capitale, Abidjan è conosciuta come la Parigi africana e dai lussi simil-europei. I miei nonni hanno sempre preferito non spostarsi da qua e andare nella capitale solo se necessario, facendosi 500 km in mezzo alla foresta pluviale, ed anche io ho passato gran parte dei giorni di ferie giocando nel fango rincorrendo le caprette piuttosto che seguire i miei genitori e zii in interminabili tour nella capitale, tra ristoranti e boutiques. Si perché purtroppo i miei zii fanno parte del ceto borghese, sono tutti dirigenti di banca, vivono in megaville con la sicurezza alla porta, hanno studiato in Europa e poi sono tornati là e anzi guardano anche un po' schifati casa dei miei genitori, un normale appartamento che ha solo due bagni.

Sarà per questo che ricordo con immensa emozione il viaggio in Perù, a cavallo tra il 2007 e 2008, ho festeggiato Capodanno sul lago Titicaca e a mezzanotte e zerotre eravamo già a dormire distrutti. Non eravamo andati al Macchu Picchu con il trenino, ma avevamo pagato un tizio disposto a portarci fino là seguendo l'originale tracciato Maya, ci abbiamo messo 3 giorni: ho dovuto passare oltre al dirupo seduta su un carrellino, appeso ad una fune e sotto di me il Colca Canyon. Ho viaggiato -facendo autostop-su un furgoncino pieno di lama e a Cuzco abbiamo aspettato un autobus per 13 ore, non avevo il coraggio di allontanarmi per fare pipì per paura di perderlo. Quando è arrivato era stracarico di umani e galline. Il tipo guidava come un matto lungo i tornanti, io vedevo il vuoto sotto di me, dal finestrino e ho pregato di arrivare viva alla meta. Ho anche masticato foglie di coca e ne ho un pacchetto in dispensa, infatti passa la frontiera senza problemi.

Per lavoro poi sono andata in Mar Rosso: eh bé, studiare biologia marina avrà pur qualche vantaggio. Ero là in missione per studiare gli effetti delle creme solari sui coralli: amici, se c'è un cruccio che proprio ho è quello di non aver ancora potuto realizzare una crema solare bio con un FP maggiore di 15 e quindi purtroppo uso una crema che seppur non pessima, non è biologica. Insomma 10 giorni di viaggio pagato anche se lavorato tantissimo, guardate qua, con i miei amici...sic!



Una volta in Spagna poi è stato il classico tour infinito, Andalucia, Pais Vasco, Galicia e Rioja...sempre di ostello in ostello, quasi sempre treno. La svolta è arrivata quando mi hanno parlato di CouchSurfing.org, una organizzazione (che era senza animo di lucro, ora purtroppo diventata Corporation, mannaggia) che mette in contatto persone che stanno viaggiando. Diciamo che una volta aperto il tuo profilo e arricchito di tante notizie su di te, cerchi e offri ospitalità e  posso dire di aver sempre trovato persone sulla mia stessa lunghezza d'onda. Si tratta certamente di capire la filosofia (diciamo che gli scrocconi rimangono sempre una minoranza), fatta di condivisione di esperienze, vita, conoscenze... Inoltre è un valido strumento per conoscere la gente del luogo, per esempio ero appena arrivata a Valencia e tramite CS ho conosciuto persone che adesso sono tra i miei migliori amici. Ho ospitato persone davvero stupende, dal viaggiatore in autostop che forse adesso dopo 2 anni sarà arrivato a piedi in India, fino al cuoco vegan a ragazzi che giravano l'Europa in bicicletta. Dal 2009 sono City Ambassador di Valencia, anche se adesso sono in processo di cambiare bandierina e passare ad essere Family Ambassador. Eh già, perché prima Raul e poi Marc hanno arricchito e cambiato il mio profilo personale e ora risultiamo catalogati come una famiglia. Infatti la web è ben strutturata per poter aiutare il viaggiatore nei suoi bisogni: famiglie, persone un po' più grandi, donne sole, omosessuali che cercano ambienti gay-friendly, vegani, chi viaggia con il cane, chi solo in autostop . Per fidarsi è facile: chi ti  ha conosciuto lascia feedback e commenti sul tuo profilo che tutti possono leggere, oltre ad esistere un sistema di "vouch" ossia "io ci metto la faccia per questa persona, mi fido ciecamente di lei". Ho consigliato ad una cara amica 58enne di iscriversi ed è andata da sola in Australia e Canada trovando persone disponibili per ospitarla e portarla a spasso per la città. In pratica sta girando il mondo più di me. Incredibili gli intrecci che si creano, scoprire che chi hai ospitato 2 anni fa adesso vive alle Hawaii (Chris!!) e conosce un tipo che è il cugino di chi ti ha offerto un materasso in Francia. E che la mia amica in India ha conosciuto VeganMonkey, un ragazzo australiano di cui seguivo il blog e per me un vero mito per il suo stile di vita on the road (in pratica è un altro fulminato dal film "Into the Wild"). I miei due wwoofers americani adesso stanno viaggiando per l'Italia, l'anno scorso ho consigliato loro di aprirsi un profilo, ho lasciato loro un paio di referenze ottime e  da un anno hanno lasciato gli USA e si dedicano a viaggiare. I tipi che scrivono a me tipicamente sono persone vegetariane, che viaggiano per la Spagna e pur non volendosi perdere le grandi città, vogliono anche scoprire la vita di paese e di campagna, si offrono pure di dare una mano nell'orto, anche se non è necessario. Posso anche dire che grazie A CS anche io ho riscoperto Valencia: abbiamo infatti una bici in più per prestarla al surfer di turno e andavamo a spasso con lui per la città.

Secondo me CS (più di un milione di iscritti quindi la mela marcia c'è sempre) unisce il viaggio etico e consapevole al fatto che effettivamente si risparmiano soldini, scopri le città con gli occhi di chi ci vive dentro e non come semplice turista e conosci persone davvero interessanti.

Fateci un salto e magari anche nelle vostre città conoscerete persone che vale la pena incontrare e con cui condividere un po' di strada.


5 commenti:

  1. veramente un piacere averti conosciuta..ti seguirò...avventurosa la tua vita passata e presente...complimenti mamma green

    RispondiElimina
  2. Bellissima la tua tastimonianza, sono molto attratta dal viaggio surfando in questo modo....prima o poi....

    RispondiElimina
  3. Consiglio a tutti di farsi un bel profilo su CS formato famiglia, perché sono davvero tante le famiglie che ne ospitano quasi esclusivamente altre: la possibilità che i bambini conoscano altre culture, altri cibi, convivendo anche solo 3 giorni...certo è che se offrono tanto spazio è perché la casa è grande e children-friendly (come la mia del resto), la nostra meta è andare in Bretagna e usare CS per la prima volta con Marc.

    RispondiElimina
  4. Che bello! Andrò a dare subito una sbirciatina! Grazie per l'interessante info!

    RispondiElimina
  5. che bello! molto interessante, non lo conoscevo!

    RispondiElimina