venerdì 11 maggio 2012

una strana pioggia

Oggi è l'ultimo giorno in cui ho pulito il pavimento del piano terra, che comprende il grande ingresso, la cucina e il bagno fashion (quello che ha tutte le piastrelle diverse, molta gente quando entra e vede com'è scatta una foto-ricordo).

Nonostante non ci sia una nube all'orizzonte, è iniziata una strana pioggia, quella che aspettavo da mesi, quella che apro la bocca e mi riempio lo stomaco, quella che appunto mi svincola dal dovere morale di usare il mocio, che tanto....

Il gelso. Sapete che ho davanti a casa un gelso centenario e fa le more rosse: da qualche giorno le piccole perline hanno cominciato a cadere...cadere...cadere...e ovvio, io avrei bisogno di un carrello elevatore meccanico per spostarmi da un lato all'altro, da un ramo all'altro per raccogliere le più mature e invece lo faccio tirandomi dietro una scala a pioli con Marc che mi guarda seduto per terra spolpando quelle che cadono vicino a lui.

Oltre a non lavare i pavimenti sto anche mandando in pausa momentanea il mio regime macrobiotico perché questa frutta è yin, molto yin, troppo yin e io non sto al momento facendo nessuna dieta di riso integrale bollito per bilanciare. Pazienza, recupererò, impossibile resistere. Riempiamo circa una pentola al giorno di more, il problema è che le altre cadono e inevitabilmente le calpestiamo: risultato: marmellata fresca di more sul selciato, sotto le scarpe e dentro casa.

Se potrete farci l'abitudine al fango e terra e sabbia, vi voglio vedere alle prese con croste di marmellata di more sul pavimento di mezza casa. E' tanta che c'è il pericolo di scivolare, davvero. Mi sono ritrovata le more fin dentro al letto l'anno scorso, su di sopra dove sarebbe vietato andare con le scarpe. Qualche mora birichina è giunta già sulle scale, quella si che la spazzolo perché parte del secondo piano è in pietra, l'altra in legno e si rovinano entrambi.

Quindi io non lavo i pavimenti, altrimenti dovrei farlo per 3-4 volte al giorno, ehssí, che mi metto là come una guardiana davanti alla porta con il mocio a rincorrere Raul o quegli altri due?? Ovvio che no, io guardo e aspetto.... potrei però mettere Marc per terra, che andrebbe spazzolando con la pancia tutto il pavimento, poi dare a mia suocera i body oramai per me irrecuperabili ma che lei riesce sempre a resuscitare...mmmhhh non male come idea.

Non lavo i pavimenti e mi mangio le more rosse dolci dolci.  Aspetterò 15 giorni quando oramai la pioggia sarà finita per spazzolare i resti secchi e poi laveremo....per quel giorno però sarà iniziata la maturazione del fico, che abbiamo nel giardinetto della cucina e pure là...avanti e indietro, il risultato sarà lo stesso, quindi io metterò a riposo scope e secchio e mi godrò i frutti, ancora più yin delle more, argh!

La cosa strafiga di tutto questo è che avrò scorte di marmellate fino all'anno prossimo e vi dirò pure qual è la ricetta per fare la marmellata macrobiotica, senza zuccheri aggiunti.

Pesare i frutti che avete e pesare quindi 1/3 di sale marino integrale.

Già, sale.

In una pirofila distribuire la frutta e coprire con il sale per 3 ore. Si perché così la frutta spurgherà tutto il dolce che ha e non sarà necessario aggiungere zucchero. E il sapore del sale non si percepisce.

Poi mettere a cuocere la frutta con poca acqua per un'ora.

Il risultato più che una marmellata la possiamo chiamare "composta", ma ha la stessa funzione, in più il dolce che ha non è stucchevole e artificiale, ma è il fruttosio proprio del tipo di frutta che avete.

Ah, la primavera.... 

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