martedì 26 giugno 2012

Ecco appunto....la società

Se c'è una cosa che proprio mi fa incazzare è quando per giustificare i propri comportamenti che non seguono nemmeno un filo logico, magari per me perverso e sbagliato, ma logico per la persona che lo applica mi si risponde: la società va così.


purtroppo viviamo in una societa piena di regole e anche tuo figlio proprio perche e una persona si dovra adattare ad esse come ti sei adattata tu a dover andare al lavoro quando nn ne hai voglia ecc ecc abituarlo da puccolino secondo me e un regalo che gli fai,impedendogli cosi in seguito di sentirsi un disadattato... (una mamma)


E allora si, voglio un figlio disadattato. Uno che non verrà giudicato in base alle A che ha in pagella, che non si sparerà per sbaglio ad un piede*, che mi dirà contento quant'è bello il suo disegno, che lo porterò a mangiare il gelato anche se non ha finito di colorare e che non  sentirà mai dire- ricevendo una cocente delusione- che "Scusi ma suo figlio al massimo può fare il tecnico". Voglio un disadattato che mi chieda tutto di biologia, vada dal padre e gli chieda tutto di botanica, poi dall'amico falegname e gli chieda tutto su come costruire una casa di legno, poi dal nonno che gli spiegherà come costruire una casa di mattoni e dalla nonna che gi insegnerà a cucinare e fare l'uncinetto. Insomma, un rompiballe!

Perché, voi non vi siete mai sentite così?



Non è un abominio, la vera distruzione della specie umana, il cui cervello è ciò che ci distingue dalle meduse, che si riducano le persone a dei robot che stanno tutti seduti e buoni a fare le staghette, le STANGHETTE per intere paginate, studiano, si annoiano a morte, vengono messi in castigo perché si annoiano, arrivano alla terza media che vogliono fare l'astronauta e????? Li si smonta così, come successe a me e a milioni di giovani promesse.

Io sarò felicissima se Marc mi dirà che vuole fare il meccanico o l'idraulico oppure andare sulla Luna, farò di tutto affinché possa scoprire cosa vuole fare (il vagabondo? Andare in un circo? Diventare Primo Ministro?) perché chi fa le cose con le mani, il cervello e il cuore è un artista, qualunque cosa faccia.

Ora che fanno i nostri bimbi a scuola? Nonostante ci siano maestre davvero lodevoli in un mondo dove l'unica cosa che conta è il rendimento (Ma che sono, investimenti in Borsa ste creature?) purtroppo la scuola non è (più) fatta per creare davvero persone capaci di pensare con il proprio cervello, sviluppare le capacità di ognuno e potenziare le aspirazioni che uno davvero ha. Devono compiere gli obiettivi prefissati da gente che...ma ha figli? Ma li hanno visti crescere? Ma chi sono QUELLI? I bimbi sono tutti diversi e omologarli in base a delle tabelle scusate ma mi ricorda come selezionano i tagli di bue che vanno direttamente in vendita e quali invece vanno al tritacarne per fare le polpette.

Io mi ritengo fortunata, mia mamma a consolarmi e andando a iscrivermi al classico e poi dopo un magro voto di maturità (la maturità a dire il vero mi abbassò pesantemente la media, sono stata vittima della prima riforma Moratti fatta in aprile, maturità due mesi dopo...), ho fatto davvero quello che volevo...Ma la mia ex prof di scienze di allora se lo merita un.... buffetto (sono una lady-quando voglio) perché con me classificati così eravamo a decine.
A Davide piaceva suonare la tromba, alla fine daje e daje nel 2000 entrò nella banda musicale olimpica e volò a Sidney da dove non è più tornato. Lui è un altro che ci è riuscito. Martina fa il clown e sono contentissima di essere di nuovo in contatto con lei...ma gli altri, persi per strada e vi assicuro che c'erano dei veri talenti. Laura era una campionessa di atletica, con lei ho vinto abbastanza medaglie, ma poi ha continuato a studiare e ciao allenamenti, chiedevano troppo impegno gli uni e gli altri. L'altra Laura, Edoardo, Gaetano, Francesco, Andrea.... lavorano tutti, ma ricordo i disegni di uno, le genialate dell'altro... 


Ecco, io non voglio e la società si cambia. Un bambino alla volta! I bambini sono la società del futuro quindi scusate ma che senso ha dire che la società di oggi sarà quella a cui i bambini dovranno adattarsi domani?!

Non sono i bimbi che si devono adattare a questa società del cavolo che sta mandando in fallimento Spagna, Grecia, Portogallo e pure l'Italia con dei ragionamenti degni del peggiore dei nazi che non guarda al benessere delle persone, ma a quello delle banche...altrimenti davvero, ma dove andiamo a finire? Prima viene Estivill, poi viene un ministro dell'Istruzione vecchio come il bacucco a far disegnare i bambini secondo schemini inutili che li rendono o apatici o iperattivi, perché devono imparare le regole e capire l'autorità della maestra, e la società dove vivranno...


Io mi auguro davvero che la società dove vivranno sarà composta da persone che sappiano apprezzare di nuovo davvero il valore delle cose e non il loro prezzo e che i lavori siano degni di loro.  Credo che questa crisi venga a proposito, benedetta crisi, ma non potevi arrivare nel 1995?

Io a Marc di materiale non ho proprio niente da dargli, ma almeno questo in eredità, un po' di sana dignità e autostima gliela devo lasciare, altrimenti a cosa servo?

Ok, ora che sono calma ultima nota: io lo so che ci sono genitori moltissimi che non hanno scelta, i figli devono andare a scuola e quella c'è nel quartiere; a me se tolgono la Escoleta mi ritrovo con il culo per terra e credo che o me lo tengo in casa o lo mando alla pubblica. Ma davvero questo post è nato non tanto per colpire dove fa più male - il concetto di educazione convenzionale- ma proprio nella passività che molti genitori hanno purtroppo e che vedono serenamente le cose che vanno a rotoli e buttano dentro i figli, che tanto.. la società che ti ingoia e ti risputa nuovo.... se io mi ritrovassi messa male, ma male davvero e mandassi Marc alla scuola tradizionale probabilmente io verrei espulsa...ma siccome non vorrei nemmeno che mio figlio si vergognasse di me mi adatterei scappando poi fuori con lui a fare la nostra vita fino al giorno dopo. E i compiti no, quelli non glieli farei fare: ne ho avuto già abbastanza con i miei e quelli di mia sorella per poter reggere pure i suoi, magari nella prossima vita! 

Abbasso i compiti!







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*Qua in Spagna c'è stata una notizia che ci ha fatto ridere e piangere allo stesso tempo: Froilan, nipote undicenne del Re si è sparato ad un piede "giocando". Il Re da piccolo uccise suo fratello "giocando" con una pistola. E sapete che qua siamo in una Monarchia, si nel secolo XXI tant'è che mi è davvero costato spiegarlo agli ammmmericani che ci vedono adesso come in un racconto di fiabe visto che sono là gli unici re che conoscono, The Lord of Rings, per intenderci. Da quel giorno Froilan, educato secondo i più alti standard delle scuole locali (va alla pubblica!) è diventato l'esempio di quelli che appunto vogliono figli "disadattati"

5 commenti:

  1. Come ti capisco! Condivido tante cose dei tuo post. Sarà che io ho avuto un pessimo rapporto con la scuola, mi ha repressa è come se non avessi vissuto dalle elementari fino alla maturità. E bada son sempre andata bene (dovevo) anche se ho finito con appena la sufficienza e stato un inesorabile calando, oltre che di "voti" anche di stimoli, interessi, di vita. Io che amo tanto i libri e sapere, che tutto mi incuriosisce, che tutto vorrei provare a fare, come vorresti tu per il tuo bimbo, alla fine volevo fare un enorme rogo di tutti i libri, e nella mia testa nulla più entrava e nulla più usciva! Credi quando sono uscita dalle superiori e ho cominciato a lavorare è rinata un'altra persona, no non ero io quella. Ecco sono stata costretta a scegliere quella scuola perchè dava un pezzo di carta sicuro nella società (diceva mamma) e questo io non voglio per mia figlia!Mai! Io credo che agli insegnanti dovrebbero fare dei rigidissimi colloqui e solo i veri amanti del proprio lavoro e dell'insegnamento dovrebbero essere ammessi alla professione, secondo me più importante, purtroppo poi il sistema impone programmi di studio preconfezionati per sfornate gli omini e donnine dell'economia che vogliono i governanti. Ma io non accetterò mai come te di soffocare mia figlia per adattarla alla società!

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  2. Sembra che io parli male del tecnico: no è una scuola di tutto rispetto peccato chea i tempi fosse sinonimo della scuola per chi non ha voglia di fare niente nella vita -.-" Ed io mi ritenni offesa dalla proposta perché il tono era quello. Madò sono passati 15 anni ma ancora mi brucia!Ero negata per le scienze anche se a me piacevano -guardavo solo Piero Angela in tv- e non capivo davvero perché andassi tanto male a scuola quando a casa ero piena di libri, li leggevo, li spiegavo in classe eppure niente da fare, quella aveva deciso che io ero una somara!

    Come vorrei tornare là a dirle che ce l'ho fatta

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  3. dovresti proprio tornarci a dirglielo: chissà che non si faccia un esame di coscienza e non realizzi di aver tarpato le ali a tanti ragazzi!
    io i compiti li ho sempre odiati, volevo uscire al sole o leggere i romanzi, ma scrivere pagine di inutilità e studiare libri interi di critica letteraria proprio no. facevo solo i compiti di matematica e disegno, perché mi piacevano, e studiavo fisica e francese (che adoravo), il resto nisba: tra una lezione e l'altra davo una letta alla roba del giorno per essere pronta in caso di interrogazione e devo ringraziare la mia buona memoria e la mia parlantina :D
    il commento classico di tutti i miei prof? "intelligente ma non si applica"...
    comunque il sistema ci schiaccia...io volevo con tutta me stessa fare un corso di restauro dopo il liceo, ma per i miei genitori non era concepibile che non mi laureassi come loro, quindi non c'è stato niente da fare...anni buttati via (formativi perché ho vissuto da sola, ma per il resto...lasciamo perdere).
    se avessi potuto scegliere avrei scelto la strada che hai intrapreso con Marc, mille e mille volte.

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  4. Consiglio vivamente la lettura del libro:I ragazzi felici di Summerhill di Alexander Neil.
    Buona giornata
    Claudia

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  5. "Signora...sua figlia al massimo può sperare di arrivare alla sufficienza...!" (mia madre
    voleva mangiarsela quella brutta BEEEEP di professoressa. Anch'io ho avuto la tentazione di sventolarle la laurea davanti alla sua brutta faccia...ma per una persona così mediocre non vale la pena!!! Io ODIO la scuola. Alle elementari dicevano che ero troppo sveglia e dovevo adeguarmi agli altri.
    Lo sai che io amo Steiner e la bimba a settembre comincia li, anche perchè sono scuole gestite dai genitori (che ci credono) e mi sento più a mio agio a partecipare direttamente. E tutti a dirmi che saranno disadattate e diverse. Vorrà dire che piangeremo se non faranno le Veline!

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