sabato 16 giugno 2012

Scendere a patti

Ah, ma non vi avevo detto che La Cascada, la comunità crudivegana di Malaga è anche nudista?

Noi, quando la temperatura supera i 35 gradi ci togliamo i vestiti. Per pudore -degli altri- io mi metto almeno il bikini per girare per casa e mi vesto proprio se credo che qualcuno si senta in imbarazzo visto che la spiaggia è a 10 km e si guarda intorno per capire dov'è il mare.
Comunque, Marc quindi pure lui oramai sta en pelotas dal momento in cui si sveglia, finché non andiamo a dormire: il padre non vedeva l'ora, solo perché così lo stresso meno quando ci sono da stendere o ritirare i pannolini stesi al sole, ridotti veramente a tre. Poi ha oramai un ottavo senso sviluppato per capire quando Marc sta facendo la cosa grossa, lo prende al volo e lo porta a gambe aperte in mezzo al campo di aranci che abbiamo qua a lato.


Purtroppo Marc non potrà rinunciare al pannolino quando dorme perché dopo 3 volte che ha fatto pipì fuori dal telo cerato (presente i coprimaterasso che da un lato hanno la cerata?) mi ero rotta le scatole di dover mettere a stendere i lenzuoli.
Questo comporta molti vantaggi:
-riduco le lavatrici, in generale, anche se era comodo avere un mocio umano che spazzava i pavimenti con la maglietta.
-ci buttiamo in piscina così come siamo, perché l'acqua non è clorata, è la stessa che usiamo per irrigare (nota bene: chiamasi "piscina" quella che in realtà è una grande vasca di irrigazione, dove entra acqua ed esce risucchiata da una pompa che manda l'acqua ai campi e in casa), quindi la piscina la svuotiamo ogni giorno e ogni giorno viene riempita con acqua di pozzo, a dodici gradi.
-ci asciughiamo al sole e siamo sempre puliti e profumati (di nuovo, ci laviamo in piscina, usando il nostro sapone che non inquina)  visto che non abbiamo magliette che si impregnano di sudore (nota, l'alimentazione vegana riduce moltissimo gli odori sgradevoli)

Ora, se ci vede mia zia sviene.

In Italia eravamo ospiti dai miei zii che hanno un figlio che compie un anno tra una settimana. Mio cugggggino è il bambino più sterilizzato, pulito e immobile che abbia mai visto. Non lo hanno mai lasciato per terra e quindi sta seduto a guardare la vita che passa. Non gattona, non striscia e non ha manco voglia di camminare, pur essendo un bimbo felice e sorridente.
Immaginatevi voi quindi come mia zia guardasse Marc come se fosse un animale da circo, che faceva il saltibanco, mangiava con le mani, ma soprattutto strisciava per terra mezzo nudo per casa.

Non ho capito se ad un certo punto, quando mi ha proposto millemila prodotti per l'igiene del bebè, se sentirmi una madre indegna, da dover chiamare gli assistenti sociali, oppure offesa perché mi stava dicendo che mio figlio è zozzo ed io pure.

Purtroppo mi sono quasi sentita in dovere quindi di tenere Marc a bada, costringerlo a stare nel seggiolone con lui che si arrampicava da tutte le parti -poveretto- e ho detto a mia zia "scusa" quando Marc con una manata ha fatto saltare la ciotola con la pasta dentro.

Ma scusa di che? 

Io non credo che Marc sia un bimbo maleducato, troppo attivo o da educare, adesso che ha 9 mesi.
Certo, il confronto con il cuginetto è da far cadere le palle, visto che mio cugino sono 8 mesi che mangia crema di verdure con stelline e non ha mai provato un pezzo di pane, frutta o pasta dallo spessore superiore ai 2 millimetri, rimane fermo e mia zia senza nessun problema continua a tenere la casa come se fosse di una giovane coppia fashion che tanto non c'è rischio che il bambino tocchi niente.

Ci sono un sacco di cose che non mi sono piaciute dei miei zii, ma ovviamente loro (e la onnipresente pediatra citata ad ogni piè sospinto) sapranno cosa fare della creatura immobile. Ed io ho fatto l'errore di adattarmi perché mi sentivo giudicata. Non abbiamo toccato per niente temi spinosi davvero perché altrimenti credo che io e Marc ci saremmo dovuti trasferire da mia nonna (ma vi immaginate la faccia di mia zia nello scoprire che suo figlio e il mio hanno bevuto dallo stesso bicchiere e Marc non è vaccinato?) , quindi ho scelto il meno peggio: ho vestito diligentemente Marc ogni mattina, gli ho lavato pure la faccia -cosa che non faccio mai- e ho provato a dargli da mangiare con il cucchiaino. No, non l'ho pettinato. E ho passato le giornate arginando la sua voglia di muoversi per evitare crolli di libri, rotture di minchiate di vetro su tavolini ikea alti 40 cm, voli di portafoto, togliergli le cose dalla bocca.

Ho addirittura dovuto spiegare che Marc dorme con me "solo" in determinate occasioni, tipo quando siamo fuori casa, visto che loro insistevano con darmi un altro lettino in camera, ma almeno gli ho fatto i bagnetti solo con acqua (lavarlo da cosa poi che era pulito e disinfettato come il pavimento?), senza usare -davvero-uno dei 30 prodotti che mia zia ha in bagno SOLO per suo figlio. Non le ho detto niente perché....perché.... era davvero orgogliosa e davvero essendo ospite in casa sua ci mancava solo quello.

Aho, è da quando sono tornata che ci penso.

Il mondo là fuori è pronto per avere dei bambini come Marc o dovremmo rimanere confinati sempre in ambienti che vedono la vita come la vediamo noi?

Vedo e prevedo che questa è stata solo una delle prime volte in cui sono dovuta scendere a patti e non so se sono pronta.



6 commenti:

  1. Scusa ma tua zia non ti conosce per niente?

    E come hai fatto a stare zitta? Magari in modo velato, magari l'ultimo giorno di permanenza ma potevi dirle che sta rovinando la vita a suo figlio {che ora e' un bimbo felice}, che lo sta avvelenando con tutti quei prodotti a base di petrolio e che il tuo cuginetto crescera' come uno schizzinoso pieno di allergie? {e comunque spero di no}.

    Perche' devi sentirti "sucia" tu che fai le cose secondo natura?

    Complimenti alla tua diplomazia, io non so se ce l'avrei fatta....

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  2. Si, adesso tiro fuori la diplomazia...
    Sai, credo che non mi piacerebbe ricevere commenti diretti (e manco mia zia) quindi proprio perché non sono diplomatica por un tubo, sto zitta per non dire male le cose...ma un'email quella si che gliela manderei.

    Una settimana poi non è sufficente per giudicare, magari si sono messi in tiro e tirato il bimbo a lucido per fare bella figura, boh...

    Ad ogni modo mica è l'unica, ma è la prima volta che vedo le cose così in diretta,la vita di casa normale, fortuna che io non sono tipa che va al parco a sentire le mamme che dicono "non correre/non sudare"

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  3. Io non mi fascerei troppo la testa. Secondo me hai fatto bene a essere diplomatica, tanto è inutile sperare di cambiare o almeno insinuare il dubbio in persone così convinte di essere dalla parte del giusto.
    Eri ospite e ti sei adattata alle loro abitudini (perché non ricambi l'invito e fai venire i tuoi zii in spagna, eh eh?)
    Io, pur vivendo in città, in un appartamento, ho comportamenti molto più simili ai tuoi. Mio figlio mangia con le mani, ma pian piano sta iniziando a padroneggiare le posate, così sicuramente Marc sarà in grado di discernere da adulto, quando andare in giro nudo e quando sarà il caso di vestirsi...sapranno adattarsi al mondo grazie proprio alla ricchezza di uno stile di vita e di un'educazione non canonica

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  4. trovo educato e rispettoso adattarsi a chi ci ospita, entro certi limiti, come hai fatto tu.
    non è lo stesso quando visitiamo un paese straniero? cerchiamo (se abbiamo un minimo di senso del rispetto, ovvio) di non urtare chi ci ospita, perchè in fin dei conti ci ospitano con piacere e cercano di fare cose a noi gradite.

    sei stata decisamente molto educata e di buon gusto, e non credo che nessuna delle due viva in modo strano, solo, ognuna di voi due vive a modo proprio e seguendo ciò che vi pare giusto :)

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  5. Non credo che tua zia rappresenti "il mondo", certo rappresenta una fascia di persone che crescono i figli in un certo modo ma non penso che ne' il suo modo ne' il tuo siano la maggioranza o la minoranza, giusti o sbagliati.

    Tua zia forse fa delle scelte dettate dal posto in cui vive, diciamo piu' cittadino rispetto al tuo. Per esempio, io quando andavo a Milano a studiare tornavo a casa sentendomi davvero sporca e la prima cosa che facevo era una doccia. Pero' non ho mai avuto 30 prodotti per bambini nel mio bagno e le mie figlie, pur non stando sempre a terra o a giocare nell'orto, non penso siano state tenute sotto una campana di vetro.

    Altro fattore che fa un po' la differenza tra te e tua zia e' una sorta di "peer pressure", se tutti o quasi vanno dalla pediatra ogni pie' sospinto e' quasi naturale che si faccia cosi' senza pensarci molto che forse chi ne beneficia di piu' e' il conto in banca della pediatra (in genere privata!). Io ho dovuto abituarmi all'inizio al fatto che il mio dottore della mutua copra per tutte le patologie rispetto a quello che avviene in Italia. Poi quando sono rimasta incinta non ho avuto ne' l'ostetrica o il ginecologo, il pediatra si e' visto solo all'ospedale di striscio e se serve proprio si va dal dottore della mutua, grandi e piccoli. Se pero' mi confronto con le mie amiche in Italia, penso che hanno un rapporto molto diverso con dottori, medicini e affini mentre io compro paracetamolo al supermercato senza pensarci troppo.

    Insomma, quello che volevo dire e' che non penso tu debba farti un cruccio se gli altri siano pronti a te e Marc (o tu per gli altri), certamente hai fatto e continui a fare scelte che altri considerano un po' radicali o diverse al pari delle scelte loro ai tuoi occhi. Marc vive la vostra realta' e le vostre scelte ma sicuramente sara' in grado da grande di capire che ci sono situazioni diverse, altrettanto rispettabili. Penso che hai fatto bene ad essere diplomatica soprattutto se il soggiorno e la condivisione con loro sono state brevi. Io non credo di tirar su i miei figli come tua zia ma non condivido neanche tutte le tue idee, pero' mi piace leggerti e in parte confrontarmi con la tua realta' e magari prendere qualche spunto. Mi spiace averti scritto questo messaggio perche' non vorrei essere fraintesa o offendere in alcun modo, difficile quando si scrive rendere bene i propri pensieri e impossibile vedere l'effetto che fanno sull'altra persona. Per questo mi permetto di suggerirti magari di non scriver una mail a tua zia ma di invitarla a farti visita, un giorno... magari ne rimmara' sorpresa lei, e anche tu.

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  6. Pastafrolla io non mi offendo figurati! Io stessa guardo ai bimbi dei miei amici, diciamo quelli della nostra cerchia, e non credo che seguirò passo passo tutto quello che fanno loro con i bimbi perché non tutto si adatta alla mia personalità. Fintanto però che i bimbi hanno otto-dodici mesi però mi pare un delitto tenerli fermi e immobili e far mangiare loro a pranzo e cena sempre le stesse cose. I bimbi formano il loro gusto nei primi due anni di vita: se passano 12 mesi mangiando le stesse cose poi saranno schizzinosi con tutto. Oggi Marc ha pure scoperto di avere il pisellino, sorvolo sui giochi che fa, a questo punto in molti genitori scatta la censura morale, che porta poi i bimbi a sviluppare ancora più curiosità verso le cose proibite. Per ora noi facciamo finta di niente, come se invece di giocare con il pistolino stesse giocando con l'orecchio o i capelli, per fargli capire che è una parte del suo corpo.
    Che ne pensate?

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