martedì 31 luglio 2012

Crescerò mai?

Io sono un po' sfasata e mi spiego subito: quando mi capita di leggere su FB quello che fanno le mie amiche, leggo cose tipo "Ole, ho timbrato il cartellino e sono in vacanza!" oppure commenti su cene a MonteCarlo (sic, amicizie ereditate quando andavo a scuola in centro a Milano) o di commenti su vita di coppia, di lavoro, di famiglia... Quasi la totalità delle mie amiche ha la tipica vita formale fatta appunto di lavori 8-18 (a parte quella che fa la maestra) oppure per quelle ancora singles, fatta di grandi feste e nel momento impegnate nel cercare una villetta vista mare a Formentera per agosto: insomma io leggo e penso "Bè, già giustamente per l'età che ha è quello che si deve fare" e poi realizzo "ma cazzarola quelle sono le mie compagne delle superiori!".

Sarà che il mio passaggio al mondo del lavoro è stato molto soft, in pratica non era cambiato niente, stavo in camice bianco prima come ci sono stata dopo, l'unica differenza era che prima i soldi li sganciavo io all'università mentre dopo appunto venivo pagata (per studiare), sarà che con Raul siamo andati a convivere il 22 novembre 2010 e il 2 gennaio 2011 a Venezia feci il test di gravidanza, sarà che fino all'ultimo ho fatto grandi viaggi con gli amici e batukada comunque io non riesco davvero a realizzare che ho proprio la stessa età delle mie ex compagne di liceo, magari sono pure alcuni mesi più vecchia, ma non riesco proprio a vedermi come quella che sono: quasi trentenne e in più con un figlio. O meglio: non riesco a vedermi come la maggior parte delle quasi trentenni e pure con un figlio, ossia che dimostrano l'età e la maturità corrispondenti alla situazione. Le vedo responsabili, con molti doveri quotidiani, molto sacrificate per la causa, ligie al dovere e purtroppo parlando spesso come vecchie zie, hanno letteralmente voltato pagina rispetto a quando avevano 20 anni.
Cioè, sapete quella sensazione che hanno i 16 enni a stare a tavola ad annoiarsi con zii e genitori che parlano di cose da grandi? Ecco, sono io se dovessi essere adesso a tavola con loro.
Io credo che formale non lo sarò mai nemmeno nelle occasioni in cui serve. Mi manca il chip della maturità, quella che ti fa diventare seria e impostata. Magari arriva dopo il matrimonio o magari almeno dopo il primo figlio (affinché non si vergogni mai di te) però proprio ringrazio il cielo di avere la scusa di un bebè e 2000 km in aereo per non dover andare alla cena di classe (che poi ne avrei due, perché ho studiato in due licei e visto il decennale dalla maturità fioccano inviti a destra e a manca) tra qualche giorno, data scelta perché poi appunto tutte andavano in vacanza.
Da quando ho avuto Marc, 11 mesi fa, alcune non le ho viste, la maggioranza di loro. Magari si aspetterebbero di vedermi vestita bene, gesticolare meno, stare con la schiena dritta, parlare di lavoro e del capo che stressa, del come fare tutto e tuttequellecose di cui parlano le mamme fuori dalla scuola.
E invece purtroppo devo deluderle, mio figlio sta nudo tutto il giorno, mangia come vuole e non riesco ad essere apprensiva.
Sto pianificando un tatuaggio, cambiando idea così tante volte che chissà quando me lo farò mai e sto per andare a dormire in giardino nella tenda da campeggio. Certo, con Marc.

Secondo voi mi fanno rinchiudere?

4 commenti:

  1. Secondo me puoi anche smettere di aspettare di diventare come loro, ti do due notizie: la prima è che non ci diventerai mai, la seconda è che questa è solo una fortuna! Io di anni ne ho 36 e i pensieri che hai scritto sono venuti spesso anche a me, finchè ho capito che non è una questione di età, nè di maturità, è una questione di indole, di testa, di cuore. A 16 anni mi dicevano tutti che ero più matura della mia età, a 36 mi chiedono di quanti anni mia sorella è più grande di me (mia sorella minore!!!), così ho capito che l'età non c'entra proprio niente e che il confronto con i coetanei è il misuratore più sballato che possa esistere. Sii quello che sei e fai quello che vuoi, sarà sempre consono alla tua età, non puoi sbagliare :)
    buona giornata a te

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  2. Ma che te ne frega! a scadenze fisse capita anche a me di osservare le "altre" e pensare "e io?".
    Alle volte mi sembrano tutte così dalla parte giusta, a fare le cose giuste.
    Ma che ne sappiamo noi dei loro pensieri notturni?
    L'età non c'entra, se si fanno le cose con la prorpia testa e il proprio cuore, l'età è quella giusta.

    E tu vai bene come sei, anzi benissimo!

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  3. mentre leggevo sorridevo tra me e me, mi ci ritrovo in quello che hai scritto :)
    Di anni ne ho 33 e sebbene non sia ancora diventata mamma,quando ritrovo le mie vecchie amiche sento che c'è un baratro tra noi!
    Ma non sono qui per parlare di me, secondo me sei bellissima così fuori dalle righe :) evviva! :)

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  4. Bene, non sono completamente fuori dal mondo ^_^

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