venerdì 13 luglio 2012

Feste Spagnole

Uno de enero, dos de febrero
tres de marzo, cuatro de abril
cinco de mayo, seis de junio
siete de julio, san Fermin!

Magari anche voi conoscete questa canzoncina che ci annuncia che il 7 di luglio inizia a Pamplona la festa di San Firmino, ossia i tori.


Ecco, questa è una cosa di cui mi vergogno, aver scelto di vivere in un Paese così primitivo da avere ancora le lotte di uomo contro animale come gli antichi Romani.
Eticamente sono una che quando viaggia lo fa eticamente e di questo passo so di aver tagliato fuori dalle possibili mete 3/4 del Pianeta Terra, tra Paesi che hanno la pena di morte, le torture ai prigionieri, l'energia nucleare (tra l'altro questa c'è anche qua, ho una centrale atomica a  meno di 100 km) . Ho comunque scelto la Spagna e se mi piace per 320 giorni all'anno devo poi fare i conti con i restanti, ossia luglio e agosto dove fioccano le feste di paese caratterizzate da questo ignobile spettacolo.
E se San Firmino è conosciuto in tutto il mondo, anche qua nel paese accanto al mio questa settimana ci sono i tori, e a fine agosto toccherà proprio al mio, infatti Marc è conosciuto come quello che è nato il primo giorno del toro embolado (volevo linkare un video ma sono troppo violenti, se volete cercate su youtube)

Come difendere mio figlio da questi eccessi di anti-cultura? Partiamo, domani andiamo via, in montagna, al fresco e in serenità (là dove poi ad agosto non andremo perché ... ci saranno i tori) . E curiosamente, anche nel paesello del socio è festa e lui adesso è accampato qua in giardino con suo figlio di 5 anni.
Il padre di Raul è un acceso sostenitore di queste feste che lui chiama "culturali", ha provato a spiegarmi mille volte l'aspetto socio-culturale di liberare di notte per le strette strade del paese un paio di tori con sulle corna delle palle di fuoco, dopo averli caricati di spavento con una bella traca (in meno di un minuto esplodono più di 1500 petardi tra qualche fuoco artificiale) , porta le nipotine dietro le inferriate all' incierro  normale (la corsa tipo San Firmino) che fanno alle due del pomeriggio e poi all'incierro notturno del toro embolado visto dal balcone.

E io so già che mi negherò.

Se dopotutto da tale papà è nato comunque Raul che è un acceso ribelle e che forse solo ora che è padre evitetà (ma chi può dirlo?) di mettersi in prima fila a protestare contro queste feste barbare, allora c'è speranza pure per Marc, di non essere vestito come un damerino e messo a sfilare suonando la dolçaina per accogliere la Vergine e poi vedere 2 tori accecarsi con le fiamme negli occhi.

Sob, che tristezza, sono giorni difficili in Spagna.

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