venerdì 13 luglio 2012

Notizie da Cavezzo

Scusate, magari sono un po' ossessiva, ma siccome oramai il terremoto non fa più notizie, ci penso io.

Nonostante mia sorella mi abbia detto dell'ennesima scossa di ieri mattina, dal 6 luglio casa mia è stata dichiarata di nuovo agibile: dopo interminabili giorni raccogliendo cocci di piatti, bicchieri, quadri...risollevando librerie e tutto quello che c'era dentro, buttando a malincuore belle cornici dopo aver tirato fuori le foto che aspettano una collocazione, nell'attesa che ci sia di nuovo un negozio aperto dove comprare il lampadario nuovo del salone (dico solo che quello che c'era per il mio gusto era orribile e sono contenta che si sia staccato e rotto!) , rottamato il pianoforte a muro del 1800 che si è rotto in due e comprato un paio di specchi, si sta tornando ad una vita normale.


Una delle notizie che mi fa più piacere è che a Bologna sia stato organizzato il primo farmers' market, in modo che Morselli che aveva un bellissimo vivaio di piante, possa recuperare un po' e tirarsi su di morale, così come la Ferrarini che conosco perché siamo colleghe.... A Raul piaceva l'idea di andare a vivere a Cavezzo per un periodo e provare a fare agricoltura ecologica là visto che sappiamo che non rimarremo per sempre qua. Magari sarà per la prossima volta. Nella speranza che ne vengano organizzati altri, vi invito quindi a partecipare!

Nonostante sia vegana, a me piace l'iniziativa del Parmigiano Reggiano terremotato, un ragazzo di Ferrara che vive e lavora qua, ha un ristorante biologico e cerca informazioni per far arrivare qua questo Parmigiano, quindi voi che siete là se avete qualche contatto fatemi sapere! Io odio gli sprechi e visti i sacrifici di animali e uomini a questo punto salviamo il Parmigiano rimasto e cerchiamo di rimediare. E lo avrei comprato se solo lo avessi trovato durante la mia escursione post-terremoto.

Queste sono solo alcune delle tante iniziative che si stanno organizzando, una di queste è la ripresa del mercato domenicale di Cavezzo: non era un mercato qualunque, era un mega mercato che prendeva le due piazze e le vie principali del paese e dove veniva la gente dai luoghi più diversi, pure dalle province di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova. La domenica era il giorno vitale per il mio paese, con tutti i negozi aperti, le botteghe, settori dedicati all'artigianato.... Dopo tre settimane di stop gli ambulanti sono tornati carichi di energie, nemmeno la neve li fermava e non li fermerà nemmeno il caldo asfissiante.

Quindi se volete aiutare il mio villaggetto, passate da Cavezzo una domenica mattina qualunque e già che ci siete mangiate un trancio di pizza alla pizzeria di Simone che si affaccia proprio sulla piazza grande (Piazza Martiri), lui che due giorni dopo il terremoto era già al lavoro per non impazzire. E se passate da Cavezzo salutatemi Alberto ora che grazie a Pastrafrolla so che sta lavorando nella Bibliotenda allestita nel parco.

2 commenti:

  1. sono un po' fuori mano ma con il cuore mi trovi da simone a sfondarmi di pizza!

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  2. Io spero che le tende prima o poi verranno sostituite da strutture fatte con tutti i santi ma sonon molto contenta di sapere che a poco a poco la vita del tuo paese riprende i suoi ritmi di sempre.
    Vorrei anche io acquistare il formaggio o gli ortaggi dalle zone danneggiate ma sono all'estero. Qui invece la continua pioggia e il fatto che l'estate non arrivi danneggeranno sicuramente i raccolti locali. Niente a confronto del terremoto ma davvero questo mondo sembra andato a gambe all'aria!

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