martedì 10 luglio 2012

Virtu

Probabilmente mi farò odiare dicendo che vado d'accordo con la mamma di Raul che non chiamo suocera mai perché visto che non siamo sposati evito, non mi esce proprio la frase "mia suocera".
Sarei anche d'accordo nel dire che magari mi manipola quando mi vede stanchissima e allora mi dice di lasciarle Marc due ore, che viene lei all'orto con le altre nipotine, così io posso fare cose -magari dormire, è contemplato- o devo contattare i clienti o fare gli infusi di coda di cavallo per le piante o cucinare per il cane e i gatti... insomma, magari mi manipola, ma io le dico di sì, manipolami pure basta che mi aiuti. 
Magari lo fa in modo sottile ed io non me ne accorgo 9 volte su 10 e mi va bene. Tipo quando arriva dopo pranzo e vede i residui di un pranzo di 6-7 persone e lava tutto.
A dire il vero è una turbo-nonna, la vedevo prima con le altre due nipotine, la vedevo durante la mia gravidanza quando non potevo piegarmi più a raccogliere i vestiti dentro la lavatrice. Veniva a piedi in piena estate durante le sue passeggiate mattutine, preparava la colazione, stendeva, riassettava e poi ripartiva a tutta velocità.

Forse ha un piano diabolico alle spalle, forse un giorno me la farà pagare, magari mi considera una incapace ma a me adesso va bene così. 

Esempio. La nostra lavatrice non scarica più, credo che sia il filtro ma siccome non ha la rotella davanti dove appunto c'è il filtro che si pulisce e non so dove diavolo sia sto coso, in pratica le ho commissionato le lavatrici aspettando che venga un amico a echarle un vistazo. Un'altra nuora si sarebbe fatta crocefiggere, avrebbe spero 200 euro in servizio tecnico, io invece paso e dopo aver sciacquato a mano i pannolini lavabili li metto in un bidoncino e glieli porto. Insieme alle mie mutande e magliette del figlio. E tutti i vestitini di Marc.
Altro esempio: Marc a guardarlo spesso sembra un gitano e io lo porto in giro così. Non lo pettino, non lo metto in tiro per fare un giro al mercato e lei lo sa, che se mi presento a fare un giro a casa sua con Marc in pannolino e maglietta e se lei lo porta a far vedere alle vicine, o lo porta così o io non lo cambio apposta. Mentre si premura sempre che le altre nipotine siano sempre pulite e profumate, lei sa che con noi questa è una partita persa. Perché mio figlio vive sul pavimento e provate ad evitarlo e si ribellerà con tutta la forza che ha.
Io poi non ho assolutamente la pretesa di farmi vedere sempre forte e organizzata. I miei piani spesso fanno acqua da tutte le parti, perché i miei tempi non coincidono con quelli di Marc e di Raul e quindi passano in secondo piano, mi sono pure tagliata i capelli quasi a zero per non doverli pettinare la mattina, ma è stato un piacere per me mettermi in tiro per il matrimonio del fratello di Raul e vedere lei orgogliosa.
 Io e Raul siamo due bichos raros e lei conosce suo figlio e credo davvero che da me non pretenda di più, cioè che già il fatto di stare con Raul mi rende eroica ai suoi occhi.
Ci sono volte che quando mi dice una sua opinione poi si scusa mi dice "è solo quello che penso, ma fa come vuoi": ecco, frase pericolosa, di solito le suocere la usano per farti venire le crisi o ficcare il naso dove non devono: io invece riconosco spesso di non sapere una mazza, tipo quando lei mi insegnò a lavare i body pieni di cacca che mi uscivano sempre giallini e a lei bianchi splendenti e quindi ogni volta che lo dice io la incoraggio e le dico "Si, dimmi dove ho sbagliato!"
La mia stima è cresciuta a dismisura quando ci ha difeso sul parto in casa con il papà di Raul che era spaventato solo all'idea. Si è un po' risentita perché non l'ho avvisata in tempo, ma sapete che viste come sono andate le cose non ho avuto il tempo materiale di chiamarla, anche se giuro che l'avrei fatto. Mi rendo conto però che io e Raul dobbiamo moderarci solo perché vivendo in un piccolo paesino non abbiamo l'intenzione di farle passare dei brutti momenti su commenti e cose che purtroppo si dicono di noi. Quindi di tutta questa storia per esempio della scuola non ne parliamo con nessuno. Sperando che la gente abbia anche altro a cui pensare.
L'altra mia cognata che è infermiera, lei sì che è un osso duro eppure la mamma di Raul non mi ha detto niente sul fatto di non aver vaccinato a Marc. Anche perché qua i vaccini non sono obbligatori e non arriva nessuna lettera a casa da nessun ente e i figli possono tranquillamente andare a scuola, quindi la Virtu credo che in questo si senta abbastanza tranquilla.
Ora poi mettetevi pure nei panni di una signora che all'improvviso si ritrova in casa una ragazza italiana di cui quasi non ricorda il nome che le dice che aspetta suo nipote.
Il nostro rapporto è iniziato quel giorno ed è solo perché in Spagna non si usa molto (in pratica solo con la famiglia reale) che non ho mai dato del "lei" ai genitori di Raul. E' tutto un divenire, ogni giorno per cui beh, posso dire che mi sia andata bene e speriamo che continui così, in terra straniera un alleata così è importante ai fini della sopravvivenza e continuazione della stirpe.





7 commenti:

  1. Ma davvero in spagna i vaccini non sono obbligatori???per il prossimo figlio allora mi trasferisco! ;)

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  2. Nemmeno in Italia sono obbligatori dal 2007! Sono solo fortemente raccomantati, in alcune ASL un po' antiche ti mandano i controlli a casa ma se vedono che il bambino vive in un ambiente pulito e che non è abbandonato a se stesso e che i genitori hanno le idee chiare, non ti dicono niente.Non so, ma in Italia la lettera delle vaccinazioni arriva per default a tutti? O_o

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  3. I tuoi racconti di vita vissuta sono sempre belli da leggere... e cosi' siete bichos raros, eh?

    Come ti capisco... ma non e' che los raros sono gli altri e non noi??? Chi definisce il concetto di normalita'? Forse quello che passa la tv?

    Sei fortunata ad avere una "mamma di Raul" cosi....

    Ti auguro un'ottima giornata.

    Bacio bacio bacio,
    alex

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  4. Io so che ti mandano gli assistenti sociali a casa se non fai i 4 obbligatori!mi devo cercare meglio la legislazione!ho paura della violenza psicologica che devi subire con questi controlli

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  5. Nessun controllo!!! Qui da noi vai lì il giorno che ti hanno fissato l'appuntamento (nella famosa lettera) e ti fanno firmare un foglio dove dichiari che sei contrario. Ti guardano storto e basta. Ci è andata la mia vicina l'anno scorso ed è andata così!
    Evviva le non suocere.... io al contrario non saprei chiamarla in altro modo se non così... beata te!

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  6. Vi rimando solo alla pagina ufficiale del COMILVA (Comitato Libertà dalle Vaccinazioni) http://www.comilva.org/ che ha pure un gruppo in FB!

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  7. non ci ho capito molto....anche qui in italia quindi se sei contrario a fare anche quelli "obbligatori" in realtà non è obbligatorio?

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