venerdì 26 ottobre 2012

La fuga

probabilmente mi considerate contraddittoria.

Ad alto contatto e voglia di birra e amiche nello stesso tempo?



Sto pianificando la fuga.


E mica sarebbe la prima, anzi!
Qualche settimana fa, in piena estate io e papi stavamo facendo beatamente i cazzoni come dei 15enni con i nostri amici, mentre per la prima volta lasciavamo Marc dai nonni fino alle 2 di notte. Era la sagra paesana e qua in Spagna le sagre mica sono mosce come da noi, ma sono veramente un delirio senza limiti di orario, alcolici in mezzo alla strada e musica in diretta con la benedizione del Comune. Avendo poi mio cognato in zona bar.... immaginate, erano più di 18 mesi che non bevevo un vodka lemon, io che poi i superalcolici non mi sono mai piaciuti.
E quindi solo il senso di colpa nei confronti di mia suocera che ci aspettava paziente leggendo un libro vegliando sulla creatura ci ha spinti a darci una sistemata, mollare birra, vodka, gin tonic e una cosa verde che si arrotola in una cartina e avviarci a prendere il bebé, che dormiva tranquillo, quello sicuro.

E una volta a casa abbiamo scoperto che "è possibile!" E soprattutto niente senso di colpa nei confronti del nanetto.

Siamo usciti senza bebé e non abbiamo dovuto aspettare almeno 4 anni. Abbiamo visto la luce alla fine del tunnel.

Presi dall'entusiasmo ma anche da un invito a cena provvidenziale per il primo compleanno da genitori abbiamo ripetuto qualche settimana dopo, a dire il vero andando a cena in orario baby quindi alle 21 eravamo già a tavola a Valencia, in un quartiere bellissimo quanto ancora poco animato a quell'ora (l'ora della doccia) e uscendo a mezzanotte per essere in casa dei nonni alle 00.20, cioè quando finalmente le strade si sravano animando, ma...era la prima cena a due per me e raul da più di 13 mesi.
Abbiamo cenato, passeggiato mano nella mano e -giuro-non abbiamo mai parlato di Marc.

Sarà che mi fido di mia suocera ma io davvero non sento l'esigenza di diventare monotematica nemmeno con il padre, figuriamoci con estranei -parlando sempre di lui. Io mi trucco, esco e per due ore sono solo io, senza Marc. (colpo di scena!)

E' vero, noi siamo tipi che possono serenamente andare a cena con Marc e poi girare nei peggiori bar di Valencia con lui addormentatissimo in fascia o mei tai, che non si accorge di niente, nè di tatuaggi, né di amici omosex che si slinguazzano davanti alla porta del bar, né di amiche con minigonne e tacchi vertiginosi, né di cani e amici punk. Lui dorme.
Ma perché farlo, quando sta bene con i nonni? Per ritrovarmi a correre come l'altro giorno sotto la pioggia? Che non diventi un'abitudine, ma io credo che sia sacrosanto prendersi delle ore di libertà dal baby.

E non mi sento in colpa.

Il prossimo passo quindi, in una sera come questa dove il padre è uscito con gli amici, è voler andare a cena senza marito e senza bebé (che però -scusa Raul ma lo preferisco lasciare da tua madre) ma solo con le amiche.

Io ci credo.

Io lo voglio fare.


Prossimamente vi dirò come sta andando yoga, la ragione per cui io riesco ancora a portare Marc nel mei tai a peso morto-quando dorme- ora che ha 14 mesi e pesa più di 10 kg, anche per 3 ore.

Tre ore a settimana di trattamento spirituale intensivo a cui davvero non chiedetemi di rinunciare mai.

Eppure, mi chiedo, ci sono mamme che riescono a stare senza ritagliarsi un buco di tempo per se stesse per anni: se ci siete, spiegatemi come fate!

Io prima di andare a yoga mi sentivo che mancava una parte di me. Vado a yoga e mi sento rinata.

Ora vorrei completare uscendo una sera con le mie amiche.

È chiedere troppo?

7 commenti:

  1. Complimenti!
    Hai trovato la via giusta per mantenere il tuo equilibrio (e quello della coppia).
    Marc, piuttosto che soffrirne, ne trarrà beneficio anche lui, in quanto la vostra serenità è automaticamente la sua.
    Quindi non solo i sensi di colpa sono fuori posto, ma devi andare orgogliosa di come stai gerendo il tuo essere mamma.
    Continua così!
    Paolo

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  2. Penso proprio che non sia affatto "chiedere troppo", credo che sia sacrosanto! Poi sul come arrivarci...è tutto un altro discorso. Anch'io mi chiedevo giusto giusto cosa potessi fare "per me", perché a questo punto del percorso sento di avere bisogno di uno spazio "mio". Grazie per questo post! E' proprio bello leggerti :-)

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  3. Penso proprio che non sia affatto "chiedere troppo", credo che sia sacrosanto! Poi sul come arrivarci...è tutto un altro discorso. Anch'io mi chiedevo giusto giusto cosa potessi fare "per me", perché a questo punto del percorso sento di avere bisogno di uno spazio "mio". Grazie per questo post! E' proprio bello leggerti :-)

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  4. Non è chiedere troppo.
    Una mamma l'altro giorno mi ha detto che lei non si sente in colpa nel dedicare del tempo a se stessa, perchè il tempo che poi dedica alla sua bambina è "pieno", sano.Lei è serena e trasmette serenità alla figlia.
    Mi sembra un dovere nei confronti di te stessa :)

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  5. Per me e per il mio compagno invece è sempre stato normale prenderci i nostri spazi e non il contrario!ma da saubito!all'inizio certo lo dovevamo portare sempre con noi poi quando è diventato più indipendente via dai nonni e lui non ne ha mai risentito...non capisco come certi genitori si sentano inadeguati se continuano a farsi la propria vita anche senza loro figlio...mah!

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  6. "...Eppure, mi chiedo, ci sono mamme che riescono a stare senza ritagliarsi un buco di tempo per se stesse per anni: se ci siete, spiegatemi come fate!", te lo spiego brevemente.... sono sola! Nemmeno io mi sentirei in colpa a lasciarle ogni tanto... ma non ho nessuno... quindi non è voglia di essere onnipresenti ma una necessità. Non siamo tutte fortunate!

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  7. Sí vero Caterina...non credere che poi io abbia chissà quale sostegno dietro, ho mia suocera che almeno lei mi spinge a prendermi dello spazio per me, credo dopo aver cresciuto 3 figli maschi e un marito negli anni 70, pensa che lei ha cominciato a fare yoga solo dopo la nascita del terzo figlio!
    Ma ci sono tante mamme così e credo che sia importante ritrovarsi e appoggiarsi ad altre mamme che possono capire perfettamente la situazione, oggi ne parlavo con un'amica mia che darà alla luce tra due settimane. Vabbé, lei adesso nemmeno si pone il problema perché sa che per un anno non potrà fare niente senza la beba addosso, ma già spera in un luogo privato (una casa magari) dove tra amiche sai che puoi lasciare tuo figlio per due ore e poi andarlo a prenderlo. Senza le preoccupazioni che può dare un asilo convenzionale e senza i costi di una baby sitter. C'è solo da organizzarsi no?

    Dai che ce la fai, ok? Altrimenti chiamami!

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