mercoledì 17 ottobre 2012

sto imparando molte cose

Scrivo poco perché sto studiando: passo molto tempo a leggere in questi giorni ciondolandomi in piedi con Marc sulle spalle o comoda sul divano ho tra le mani un libro che mi porto pure in bagno o in cucina, l'ultima volta passò con "Sulla Strada".
Mi sto addentrando nello psicopatico mondo dell'analisi.

Era da molto che sentivo parlare di Reich, Wilhelm Reich, uno psicoterapueta coetaneo di Freud e collaboratore che durante i suoi studi sulla psiche ha sconvolto davvero il mondo dell'analisi per aver trovato una chiave di lettura importante agli stati di nevrosi. Solo che come spesso accade questi autori si vedono presto censurati e i loro libri dati alle fiamme e dimenticati.

Per poi essere recuperati anni dopo, ripubblicati avidamente da piccole edizioni, perché i loro studi avendo imbroccato la giusta strada, sono il centro di nuove filosofie di vita che sempre hanno rifiutato la morale più comune e meno discussa.

In poche parole in molte scuole libere a parte appoggiarsi a sistemi educativi come Steiner e Montessori che a dire il vero sono sempre più integrati anche nelle scuole normali (almeno, in Germania e Nord Europa in generale), si cerca anche di avere sempre una figura professionale che si prenda cura dell'aspetto psicologico sia dei bambini ma soprattutto dei genitori e Reich è l'autore per eccellenza, il punto di riferimento.

Io ho questo libro davanti da più o meno 30anni, giuro, era di mia mamma (che ha studiato Belle Arti e mi sono sempre chiesta che ci facesse con un libro così) e finalmente ho cominciato a leggerlo.


La funzione dell'Orgasmo

Sí detta così sembra un film erotico francese, invece è una sofisticata analisi (ripeto, libro scritto negli anni 40 e tradotto in italiano negli anni 70 e dedicato ad un pubblico del settore) delle nevrosi e dell'evoluzione dell'analisi e delle lotte tra psicoterapeuti e tra scuole di pensiero e la nascita e l'affermazione delle teorie di Reich che avvicinandosi sempre più alla vera Verità è stato punito cacciato dall'Associazione  di Psicoterapia e rotto definitivamente con Freud che era stato suo mentore per anni.

Diciamo che il principio fondamentale del libro è:

dare all'orgasmo il suo ruolo centrale nella vita delle persone, come vera forza vitale, impulso naturale che se bloccato da paranoie/morale/censure..si ingorga e rende la vita un inferno manifestandosi nelle sue forme più brutali: incredibile come nei molti casi clinici studiati il vero nodo centrale -negato da fior fior di analisti dell'epoca superfamosi- fosse proprio...quello, sia per uomini che per donne.

E in generale avere rispetto e agevolare ogni  forma di forza vitale: questa frase credo possa far capire bene di cosa parla Reich


Aggressività: la parola deriva dal latino e significa "camminare verso": ogni manifestazione positiva di vita è aggressiva. [...]L'aggressività è la manifestazione vitale della muscolatura, del sistema di movimento. Il significato di questa correlazione è importante per la valutazione dell'educazione moderna dei bambini. Gran parte dei freni posti all'aggressività che i nostri bambini subiscono con effetti deleteri, derivano dall'equaparazione di aggressivo con cattivo.Il fine dell'aggressività è sempre quello di rendere possibile la soddisfazione di un bisogno vitale.

Quindi, a cosa serve una terapista reichiana in una scuola libera?
Serve ad aiutare i genitori che pur avendo scelto la scuola migliore per il figlio sono loro stessi intrappolati dentro una serie di pregiudizi incosci che potrebbero vanificare gli sforzi fatti dal bambino a scuola.

E`molto difficile per noi non dire di no, per esempio, vietare le esplorazioni dello spazio ma anche del corpo. Siamo genitori liberi ma propensi comunque a cercare l'approvazione di chi ci sta intorno e anche se sentiamo che qualcosa è giusto per noi, non sappiamo come spiegarlo agli altri. Siamo preoccupati che il bimbo si faccia male o che possa fare male a qualcun altro, che non mangi abbastanza, che non ascolti, che non sia gentile con gli altri.

Conosco dei genitori in terapia ma siccome non me la posso permettere io e Raul abbiamo deciso solo di seguire dei corsi mensili (tipo gruppi di auto-aiuto con altri genitori e la terapista) per renderci conto dove stiamo lavorando bene, dove stiamo lavorando male e come correggerci e come "difenderci" -diciamolo pure- alle osservazioni che ci possono arrivare.

Quindi sto leggendo questo libro per avere una panoramica di Reich e del suo pensiero. Devo dire di non facile lettura per il linguaggio tecnico e vintage degli anni 70 (che si notano tutti) ma mi consola l'idea che molte cose che penso lui le sosteneva. Sono contenta che la malata non sia io.

E potete capire quindi che ancora oggi un autore i cui libri erano stati dati alle fiamme sia ancora molto poco conosciuto anche se vi dico che aveva ragione da vendere. Ha una lucidità per esprimere dei concetti...ricordiamoci che è sempre la Germania degli anni 30 e molti suoi colleghi erano anche più interessati a ingraziarsi le SS che curare i pazienti, divisi poi in classi sociali e Reich scrive e litiga e studia e lavora appassionatamente per anni, gratis e lottando in favore poi solo del benessere delle persone, prendendo a cuore poi molti "casi umani". Il tutto per portarli a vivere serenamente un orgasmo.

Vi consiglio di leggere Reich per scoprire qualcosa di voi e anche in generale sulla vita che facciamo, magari la prossima generazione sarà più sana, perché se c'è una cosa di cui sono sicura è che Reich aveva azzeccato il pronostico per i 70anni a seguire: siamo davvero una società veramente malata.





3 commenti:

  1. Bella la definizione di aggressività e belle le tue considerazioni.
    La scuola pubblica qui da noi sta sprofondando sempre più nell'omologazione, sembra non esserci via d'uscita se non quella di optare per la pedagogia ad esempio steineriana ma che alla fine dei conti risulta essere una scelta di scuola privata, cosa che io aborro, e da qui l'ovvia dicotomia tra il pensare e il volere una cosa e il farne un'altra. Purtroppo in questo periodo tra casa figli miei figli non miei lavoro studio e pure il blog mi resta davvero poco tempo per una cosa che ho sempre amato fare, ovvero leggere. ci provo tutte le sere ma finisce sempre allo stesso modo: dopo 4, a volte 5 righe svengo!
    Ma i tuoi suggerimenti me li trascrivo perché, non perdo le speranze di tornare ad incastrare anche la lettura nelle mie ore di veglia!

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  2. Sembra interessante! Sono d'accordo sul fatto che la nostra società è malata. E non sarebbe male anche per noi frequentare qualche gruppo di auto-aiuto. Io mi chiedo sempre se quello che sto facendo con/per Vale va bene o no... devo informarmi se c'è qualcosa del genere anche qua. Intanto grazie per il suggerimento di lettura!

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  3. Francesca leggiti i ragazzi felici di summerhill di a.neill...lo trovi anche in pdf

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