sabato 10 novembre 2012

tagesmutter

Non so nemmeno che titolo mettere: no words.
Marc è andato all'asilo (uso questa parola per essere più breve, ma poi capirete) ed io l'ho saputo solo dopo.
Questo è un intreccio di due storie, anzi di tre complotti fusi insieme che hanno portato a quest'epilogo.

1) Alla Escoleta, dove avrei dovuto iniziare con i bebé manca la materia prima cioé i bimbi da 1 a 3 anni. Le madri preferiscono rimanere e chiacchierare nel salottino sul tappeto pieno di giochini e i loro bimbi e quindi la mia figura è superflua per cui vado là e mi metto comoda con loro oppure faccio -il mercoledì- scienze con i bimbi più grandi, ma del nostro progetto  di scuola libera con i mininoi è rimasto fermo al palo. Vabbé, sarà che hanno tempo libero ste madri libere....

2) Il tempo maledetto. Nell'impossibilità di poter tenere Marc all'asciutto oltre i 20 minuti di fila. settimana scorsa credo di aver approfittato pure troppo della buona diponibilità dei miei suoceri: errore.

3) Ricollegandomi al punto uno, la mamma di Raul era già un po' di tempo che mi diceva che in paese c'è la tagesmutter, sono due sorelle che da anni hanno avuto l'autorizzazione a trasformare casa loro in un asilo -per farla breve-e le mie nipotine sono state là ed è un ambiente comodo e familiare e alloraperchénoncifaiunpensierino ????? E per paradosso non è nemmeno una opzione molto contemplata, la gente preferisce sempre il classico asilo tradizionale.

Ed io: nooooo voglio andare alla Escoleta, nooooo dai convinco Marc a stare all'asciutto, noooooo non ci annoieremo, nooooo ce la faccio...seh seh...
E allora venerdì -come davvero non succede mai- sono dovuta andare in banca (etica eh!) e ho lasciato Marc dalla nonna alle 10 con l'intenzione di andarlo a prendere alle 14 ma pioveva e si è fatto tardi, total, alle 16 sono arrivata.

Entro in casa convinta di trovarlo tranquillo, magari dormendo. Tutto silenzioso, mia suocera cuciva.

Suocera: è all'asilo.
Io: ma va, dai dov'è? Dove sta dormendo? (mentre comincio ad aprire tutte le porte, la camera dei suoceri, la ex cameretta di Raul...)
Suocera: che è davvero all'asilo, alle 17 andiamo a prenderlo.
Io: ....

Mi metto quindi seduta e dico "è all'asilo? Ma da quando? Ma quale?"
E lei mi racconta che alle 10.30 lo portava a spasso e quindi è passata davanti all'asilo e si è affacciata a salutare le ragazze e Marc ha visto i bimbi e giochi e non ha sentito ragioni, è voluto entrare.
Alle 12.30 la nonna lo va a prendere con l'idea di aspettarmi a casa, lo fa mangiare. Cerca di farlo dormire e di solito succede nel passeggino senza difficoltà, ma è iper-eccitato quindi alle 15 lo riporta là, si lancia tra le braccia della ragazza e va a giocare.
E sapete il peggio qual è? Che alle 17 mentre camminavo che nemmeno mi rendevo conto esattamente dove andassi tra le stradine del centro pensavo ai pianti che si sarebbe fatto quando mi avrebbe messo a fuoco.

Niente.

Non ha fatto una piega: mi affaccio nel salone e lui mi fa Uh? mentre mi allunga un giochino. Anzi come per dire "Sei già qua?!"

Morale: anche se Carlos Gonzales dice che i bimbi di quell'età dovrebbero stare con la mamma ci sono bimbi che vogliono stare altrove. È vero, la socializzazione non è alta, Marc gioca seduto con altri bimbi ma non si guardano quasi in faccia. Sta là e si sente meno solo credo, tra coetanei.

Allora parliamo di questa tagesmutter, non so se avete esperienze in merito.
La casa è bella, è una casa tipica del centro del paese, su due piani, (come quella dei suoceri che hanno ristrutturato e fatto due appartamenti indipendenti), in cui dalla strada si entra direttamente in un grande salone. Questo porta ad un altro e da là al giardino interno con un albero di limoni. Quindi lo spazio è ok. C'è una cucina e stanze per il riposino, con dei materassini per terra.  E poi hanno messo sedie e tavolini piccolini e ci sono disegni alle pareti. Hanno bimbi dai 9 mesi fino ai tre anni. Al piano di sopra vive una di loro, non chiedetemi quale, se Cristina o Maria José. In pratica la cosa iniziò perché una si occupava dei figli di entrambe, poi sono arrivati altri figli e mia nipote maggiore che ha 6 anni è stata una delle prime bimbe ad essere accolte ufficialmente quando le ragazze hanno aperto la casa ad altre famiglie.  Approfittando poi delle case tanto grandi il piano terra è uno spazio totalmente dedicato ai bimbi (per questo viene chiamato comunemente "asilo"). La madre delle tagesmutter si occupa del pranzo dei bimbi che si fermano. Accettano al massimo 10 bimbi, anche se mi dicono che per ora nessuno ha fatto a botte per mettere là i bimbi e siccome sono due allora è come averne 5 ciascuno. Quindi è un posto dove in base ai bisogni si portano i bambini, certo c'è chi l'ha preso in parola e lascia i bimbi dalle 9 alle 17 (sic!!!) ma in generale la fascia oraria completa è dalle 9.30 alle 12.30. Molti giochi di legno, un cavallo a dondolo, molti colori e giochi di palline, cubi, tricicli.
Non posso nascondere che (profezia!!) il solo fatto che sia un posto più asciutto di casa mia già mi lascia tranquilla e poi credo che mia suocera così mi abbia voluto dare una lezione: lei è una nonna ma anche una donna libera, va a correre, va a Valencia con le amiche, io in queste ultime due settimane confesso che per lavoro uff.... che pessima che sono... credo che abbia esagerato e d'altra parte siccome non volevo sentire ragioni mi sono arroccata a dei preconcetti troppo stretti. Lei me ne aveva parlato spesso ed io non ero nemmeno passata a vedere e parlare con le ragazze.

Ho passato il week end con il mal di pancia.

Pensavo a Marc che non voleva tornare a casa e che per tre ore potrei anche portarlo la mattina. Stamattina il cielo era grigio e pioveva e tra la stufa e il fango e che cazz mi sono detta "Adesso lo porto". Così io posso stare in casa con il cappotto e il cappello e dedicarmi comunque al lavoro senza dover pure litigare con la stufa.
Ancora non cammina, ma se un bimbo di due anni gli dà la mano lo fa quasi con sicurezza, quindi è questione di giorni.

Ci sto pensando, siamo quasi a metà novembre e le cose non saranno facili.

Lo guardo e dico "non è un asilo, non è un asilo"

Per questo poi vi parlerò di com'è un vero asilo così magari scrivendolo mi sento più tranquilla pure io.

Se domani piove sapete dove passerà la mattinata Marc e poi al pomeriggio andremo in piscina.

8 commenti:

  1. mi sà parecchio di complotto messa così
    io mi sarei IMBUFALITA se avessero lasciato anche solo per mezzora mio figlio in una struttura che io o mio marito non abbiamo perquisito a fondo!!!

    RispondiElimina
  2. Francesca? Buttati!
    Conosco benissimo cosa sia una tagesmutter perchè ero ben intenzionata a cominciare l'attività. Ho seguito le "prime puntate" di un corso e garantisco che è una valida alternativa al nido: spesso sono "case vicino a casa", case non scuole, non ci sono gli orari rigidi di un asilo, le "maestre" spesso hanno già bambini loro o, come nel tuo caso, hanno già sperimentato l'esperienza e anzichè avvertirne la pesantezza hanno deciso di farlo come attività (roba che viene dal cuore, quindi), non si presentano come maestre ma come vice mamma (la tagesmutter è una tradizione dei paesi del Nord dove la complicità tra donne e l'attenzione alla famiglia è più radicata).si Capisco Angela quando scrive che si sarebbe imbufalita se sua suocera vesse agito così. Anchio non ammetto interferenze ma ho l'impressione tua suocera abbia capito bene le tue paure e i utoi dubbi e abbia voluto dare una sferzata alla situazione.
    Tra l'altro meglio confrontarsi con una vice mamma che con una suocera.

    E tu potrai occuparti delle tue cose senza l'assillo di chiedere sempre "per favore".

    Pensaci!

    ale

    p.s. io i mal di pancia li ho ancora, ho scritto proprio un post triste sulla mia esperienza di scuola ;(


    RispondiElimina
  3. Ah Ah... mi sarei arrabbiata anch'io sul momento... ma sai che questa è l'unica nonna/suocera del mondo che non fa i salti mortali pur di "portarti via" un po' i figli????? Forse ha sbagliato il modo o forse ti conosce bene e sa che non c'era altro modo per farti capire che lei c'è ma non è una baby-sitter, che se tuo figlio gioca con altri bimbi e viene guardato da un'altra mamma questo non fa di te una madre snaturata e il tutto non lo plagerà mentalmente. Io lo scorso anno per motivi vari ho DOVUTO mandare la tata di due anni e mezzo al nido fino alle 12 e 30. L'unica a pensare che ero una pessima madre ero io, nemmeno mia figlia che era felice di staccare qualche ora dalla routine.
    A me sembra un bel progetto soprattutto se puoi andarci anche non con regolarità, a me un posto così farebbe comodo ogni tanto, sai una visita medica, file per uffici, posti dove è meglio non portare i frugoletti. So che è difficile quando le cose capitano a noi essere lucidi e obiettivi ma alla fine lui è contento, la nonna non si snerva e tu puoi fare le tue cose con più calma quando ne hai necessità.

    RispondiElimina
  4. ya, mia suocera avrà un modo tutto suo per dire le cose ma efficace! Ieri Marc è stato dalla tagesmutter dalle 15 alle 17 e ha pure dormito.
    Mia suocera -pensate-è insegnante di ginnastica dolce (alla mattina) alla sera va a camminare e in più in qualità di sarta rammenda vestiti a tutta la via dove vive e ovviamente è una supernonna....avrei dovuto essere più sensibile io, sob!

    RispondiElimina
  5. Beh Francesca mi sembra il ritratto di una donna interessante. Quei ritratti che vorrei tenere a mente per come vorrei essere nella "terza età" (ma si dice ancora così?).
    Non colpevolizzarti, però, sei sempre una mamma e una mamma non vorrebbe mai lasciare il suo bambino.
    Io sto lottando anche con le (terribili) maestre di mio figlio che è in terza elementare e sto veramente soffrendo per capire se sono io una mamma chioccia o se faccio bene a portarlo via da lì. Non mi dilungo, ho già scritto un post triste......
    ale

    RispondiElimina
  6. Che caso! Abbiamo scritto un post sulle Tagesmutter proprio lo stesso giorno!
    Ebbene io ho fatto questa scelta, che qui al nord è molto comune (e tra l'altro a differenza dell'asilo è anche più economica e a mio modo di vedere anche più "simpatica"). Capisco bene il tuo stato d'animo ma, come tra l'altro mi ha fatto notare il mio compagno, forse le "troppe" letture, diciamo così "underground" ci fanno sentire molto più scellerate de quello che siamo. Per quanto riguarda tua suocera, forse lì per lì mi sarei presa male anch'io...ma consolati pensando che la maggior parte delle suocere latine (compresa la mia) non si separerebbero dalla creatura nemmeno per andare in bagno, creando a volte un po' di confusione (in sé stesse) su cosa vuol dire essere nonna e cosa vuol dire essere madre (e che le due cose non si equivalgono affatto). Quindi credo che Marc abbia solo da guadagnarci ad avere una nonna così "sportiva"....

    RispondiElimina
  7. che a volte piange, specie se ci sono tutti i bimbi che sono 9 e cominciano ad andare via, l'orario di punta è dalle 9,30 alle 12.30, uno va via e allora gli altri cominciano a piangere a catena quindi quando lo lascio scerco di arrivare sempre per prima per evitare questo. Al momento di lasciarlo va sempre bene , lo prendono in braccio e se lo portano via, è incantato dai disegni sulle pareti.

    Alterno mattina e pomeriggio e non tutti i giorni così da non creare la routine, vorrei che fossero delle passeggiate e uscite per rompere la routine che già abbiamo in casa più che altro

    RispondiElimina