martedì 8 gennaio 2013

Fil rouge


Non sono mai riuscita a trattare i bambini come tali: io non sono mai stata una che fa le facce ad un bebè perché capisco che sta pensando "ma che fa sta scema che manco conosco?", quelli più grandicelli, che parlano, che fanno domande, mi sarebbe piaciuto trattarli come si meritavano -delle persone-ma non essendoci confidenza alla fine piuttosto che fare la domanda di circostanza "Vai bene a scuola?" me ne sono sempre rimasta zitta. Quindi è sempre sembrato che i bimbi mi mettessero a disagio o non mi piacessero.

Invece sono sempre stata una persona con cui i bimbi si confidavano: in campeggio al lago d'Iseo, dove ero rimasta due mesi e mezzo, stavo con le ragazzine e ragazzini (io avevo 19 anni e loro 13) e parlavo con loro e li consideravo più interessanti dei miei coetanei, almeno non giocavano solo a carte per tutto il pomeriggio; erano le mie vicine di tenda, con le loro famiglie ed io ero da sola e quindi mi facevano compagnia. Mia sorella è stata invidiata a lungo nell'avere una sorella come me, che si mette a fare l'animazione per il quarto compleanno della nana e si diverte pure e gratis. Mi è sempre piaciuto andare a prendere mia sorella a scuola e camminare con lei e i suoi amici nostri vicini di casa e ho fatto da baby sitter una sera per Rita, prendendomi cura di Andrea e Caterina, sono passati 12 anni e ancora ho un ricordo felice.
Poi la figlia dell'amica mia mi attacca delle pezze di 20 minuti e mi fa pure dei discorsi seri, tipo adesso lei è un cane e si chiama Pongo, ok? E si gira solo se la chiamate Pongo. Io la prendo sul serio e la chiamo Pongo. Quindi Pongo mi racconta cosa fa durante il giorno, dove va....ed io l'ascolto, rimango affascinata dalle sue capacità linguistiche e ha solo 4 anni. Molti grandi non la prendono sul serio e quindi la continuano a chiamare con il suo nome, lei fa la gnorri e quindi esaspera gli adulti e quindi passa per essere la maleducata.

Molti bimbi mettono a disagio perché sono sinceri. E lo dicono mettendo in imbarazzo i genitori.
I bambini mi affascinano, sono ... mostruosi, nel senso latino del termine, sono svegli e grandiosi.
Gli adulti sono così formali, così noiosi a volte, impostati,si prendono estremamente sul serio e sono pure permalosi.

Io non ho mai avuto problemi a sentirmi dire che mi mancava qualche rotella.



Ora ho trovato il fil rouge che dà senso a tutto questo.





Gli unici che dicono la verità sono i bimbi e bimbe e i matti e le matte.
I matti e le matte si rinchiudono
I bimbi e le bimbe si educano.

3 commenti:

  1. Magnifico il detto spagnolo!
    Io sto raccontando a mio figlio (5 anni e mezzo) le discussioni fra il ventilatore e l'albero di natale che giacciono entrambi smontati sul tetto del mio armadio (problemi di spazio ...) ed ovviamente fanno vite completamente diverse e non si incontrano mai da "montati" ...
    Beh pur non essendo io un intrattenitore né un barzellettiere riesco a farlo sganasciare dalle risate! Una grande soddisfazione ed ovviamente anche una grande lezione per me.
    Paolo

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  2. I bimbi e le bimbe si educano... ad autorinchiudersi? :-(
    Anche io avrei voluto una sorella come te, e chi non l'avrebbe voluta? E anche io non sopporto quelli che fanno le facce a Valerio (cioè, un pochino gliele faccio anche io... quando fa certi musetti lo prendo in giro perché è troppo divertente...)
    Smettiamola di prenderci troppo sul serio ok? Certe volte dovremmo tutti tornare un po' bambini!

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  3. Eh bè fare la facce ai nostri bimbi è divertente,ci riconoscono e comunicano con noi, ma quante volte i figli degli altri si spaventano e mettono a piangere? E hanno ragione!!

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