giovedì 21 febbraio 2013

I nostri schemi

Anche se non sembra anche noi siamo fuori dagli schemi e si nota, non vedo l'ora di tornare alla nostra innormalità.

Siamo in Italia da sabato, solo io e Marc, a casa con mia mamma.

Ma perché mi vengono queste idee? Ah è vero, la badante ha bisogno di una settimana di permesso ed io sono arrivata a farne le veci.

Considerando che ripartiamo sabato e solo ieri Marc ha cominciato a sciogliersi un po' e ha smesso rassegnato di cercare papà, comincio a vedere la luce fuori dal tunnel.

Mi sto rendendo conto in questi giorni della mia relazione con Marc, vediamo: mi annoio a giocare con lui. Già. Io posso fare altre cose, portarlo sulla schiena per tre ore, passare le notti in bianco, cambiarlo, rincorrerlo, andare in giro per la città, ma i giochi erano una prerogativa del padre. Così adesso sto facendo lo sforzo, davvero, di stare seduta per terra con lui al tavolino e cercare di farci passare il tempo, visto che nevica, piove, fa freddo, non sappiamo dove andare e lui si dispera tra le quattro pareti. Fino a ieri figuratevi, dovevo cucinare, stare dietro a mia mamma, alla sedia a rotelle, carrellini, medicine, tutto con Marc in braccio, che non voleva stare nemmeno sulla schiena. Poi la cosa va avanti per le lunghe, perché prima delle 22 non ha sonno visto che non scarica abbastanza le energie durante il giorno.

E' veramente difficile.

Nella disperazione, consapevole che non è che risolvessi il problema, martedì siamo scappati all'Ipercoop dove gli ho comprato un aeroplanino e due cavallini e il maiale e la mucca, così almeno giochiamo alla fattoria... e si sente a casa.
Lui che di solito è un tipo che si intrattiene anche da solo giocando con il trattore, i gatti, i sassi, i bastoncini adesso mi sta attaccatissimo, sta mangiando pure troppo, pure io mangio per noia e cerco di tenermi sveglia cercando di evitare di guardare in tv anche i dibattiti elettorali.
Ah ecco la tv: ci ho provato a tenere ipnotizzato Marc per più di 20 secondi, il tempo di scolare la pasta, invece preferisce svuotare tutti i cassetti della cucina, cosa nuova per lui perché noi in cucina non ne abbiamo, teniamo tutte quelle cose là in un armadio a muro per cui non ha mai avuto il piacere di buttare all'aria tovaglie, pentole, posate...
Devo dire di essere anche pulitissima, visto che qua non c'è terra e mi faccio il bagno con Marc ogni sera e mi attacco al telefono con Raul, con queste telefonate internazionali che tanto paga papà.
Le due volte che siamo andati al parco mi chiedo: ma dove sono i bimbi? Possibile che non ce ne siano dell'età di Marc che non vadano all'asilo e che comunque alle 5 del pomeriggio prima che sia notte vanno a fare una passeggiata? Dove stanno?

E' ufficiale quindi: noi non siamo fatti per la vita in appartamento, se non abbiamo il sole tutti i giorni e giuro che non mi lamenterò MAI più delle scale, dei giochi per aria e del traffico umano di casa mia.

Giuri giuretto, riportatemi in campagna.

5 commenti:

  1. Anch'io mi sorprendo che tutti i bambini sotto i 3 anni vadano già all'asilo...anche se le mamme non lavorano !
    E' difficile "piegarsi" a nuove regole e nuove abitudini, anche quando sono "felicemente" provvisorie! ^_^

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  2. I bimbi sono chiusi in casa perché fa freddo. Magari piove, o prima o poi pioverà, o comunque c'è troppa umidità.
    Non sai quante volte le poche mamme che incontro nelle nostre quotidiane passeggiate mi dicono con tono di scusarsi "eh, lo suo che fa freddo, ma l' ho vestito bene e usciamo lo stesso, perché siamo stati in casa per tre giorni e oggi era particolarmente isterico" e io non mi sono ancora abituata a queste frasi e ogni volta devo avere uno sguardo da "ma che dice questa?" perché per noi stare tre giorni chiusi in casa sarebbe una tortura inconcepibile.
    Dai che domani torni a casa :-)

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  3. Eccoci, siamo appena tornati dal giretto obbligatorio sotto la neve, che poi meglio prendere un po' d'aria anche per 10 minuti come si fa a stare in casa tanto tempo? E dire che Marc in queste sere si è messo davanti alla porta anche alle 9 di sera, obbligandomi a portarlo fuori con un freddo glaciale, per addormentarsi.... alla fine ieri sera tra un piatto e l'altro siamo finiti a giocare stesi sul pavimento della cucina.
    E preghiamo tutti insieme che domani alle 8 le strade siano pulite che ho l'aereo alle 10.40....ci mancava solo questa!

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  4. però mi fa piacere legfgere di questa normalissima disperazione che credo accomuni il 99% delle mamme in qualche modo obbligate a stare chiuse in casa per qualsivoglia motivo con un piccolo da gestire e mille altre cose da fare.
    ecco, o per lo meno io chi sento sento, mi riferisce come te. e non vive in campagna di solito, per cui la tua bella notizia è che ci puoi tornare :D

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  5. Il nostro problema era più che altro non essere in casa nostra e che eravamo in appartamento. A volte pensa che io rimpiango l'appartamento, non so vedo i figli dei miei amici che a casa nostra con tutto il giardino rimangono a giocare in cucina! E non escono! Vedi, che bello sarebbe tutto confinato e controllato e senza missioni notturne con la neve per farlo dormire alle 22....

    Ad ogni modo sapete che stavo per PERDERE L'AEREO?!

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