lunedì 11 febbraio 2013

sulla strada....buona?

Sembrava una normale domenica di sole, domani è il compleanno di papà quindi oggi gli ho regalato birra e pranzo in un piccolo ristorante vegetariano nel quartiere del Grau, in pratica zona portuale e piena di gitani dove Raul ha aperto giusto un paio di centri sociali quando era giovane (hihihi!!) e torniamo in zona ogni volta che possiamo, che a noi gli zingari stanno simpatici e ci controllano la macchina.

Poi una volta a casa lui pensa che il mio regalo siano state le due ore di massaggio shiatzu che fa un amico nostro, l'ho lasciato andare mentre io preparavo l'altro regalo per domani e dire che compie solo 39 anni, che farò quando ne compirà 40?


E quindi niente, ero affaccendata con Marc quando vedo arrivare un camper vecchio degli anni 70 e ho pensato "Ecco l'ennesimo che si è perso, adesso fa manovra e se ne va": invece scende una ragazza rasata a zero, giovanissima (e allora ho pensato "ecco un wwoofer che di fronte ai miei no per email mi si piazza in casa perché tanto oramai è qua") e mi dice se qua vive .... un amico. No l'amico non vive qua da sette anni, vive in paese a due km, lei pare convinta che invece lui viva proprio qua, insomma per fare lo splendido lui quando l'ha conosciuta la invita a casa sua, in una cascina in campagna, convinto che tanto questa bella svizzera non si sarebbe mai messa in viaggio e invece.... e poi dietro di lei una bimba, rasata a zero pure lei, 4 anni anche se ne dimostrava 6 e sembravano sorelle più che madre e figlia (solo 22 anni di differenza tra le due) e scopro invece che sono 9 mesi che stanno viaggiando con questo camper, dalla Svizzera. Erano da due settimane in una casa okkupata a Valencia, a pochi passi dal ristorante dove ero stamattina e quindi avevano deciso che era ora di andare in campagna: no, non vi preoccupate, a costo di sembrare cattiva vi dico che non sono qua, il nostro amico alla fine è riuscito letteralmente a parcheggiarle dai nostri vicini dove rimarranno qualche giorno.
E poi mi sono messa a pensare: ma che fanno ste madri in giro per il mondo, da sole con i figli al seguito?
Mica è la prima che conosco: la prima fu Alessandra di Padova che adesso vive in Ibiza in una roulotte con suo figlio avuto da uno spagnolo: lei lo mantiene da solo questo bimbo che adesso avrà 9 anni; lei dai capelli rosso fuoco e mossissimi, vive facendo giocoleria, artista di strada, collanine nel mercatino hippy di Cala (nonmiricordo, ma è famosa). Poi un giorno ci scrive una wwoofer, Lizzie, inglese che nelle email mi parlava sempre di "ho due cuccioli" usando proprio il termine "puppies" per definirli ed io che le dicevo "No guarda, scusa i cani dormono fuori" e lei non mi ha mai specificato che i due puppies erano due bimbe di 4 e 5 anni. Lizzie aveva ai tempi 21 anni e due figlie e pure lei andava in giro così, da qua è andata nel Sud della Spagna dove c'è una comunità veramente originale - diciamo così- nelle Alpujarras e dove vanno moltissimi stranieri. Lizzie non sapeva nemmeno cucinare, se non fosse stato per noi le bimbe avrebbero potuto vivere solo di biscotti e vi giuro che in gennaio con 7 gradi si svegliavano e scendevano in cucina in maniche corte. Ho le foto. E lei pur non sapendo cucinare e non preoccupandosi molto di come le bimbe si vestivano in modo autonomo e senza prendere il raffreddore, viveva allegramente (prendendo anche abbastanza soldi dal Governo Inglese come ragazza-madre). Mai toccato il tema del padre nonostante sia rimasta qua più di un mese. E la si vedeva proprio felice con le sue bimbe giocando, dormendo, passeggiando...
e quindi penso: ed io mi che mi sentivo fuori dagli schemi!
Cioè davvero oramai mi sono resa conto che per me quando si tratta di viaggiare con Marc se non ho un minimo (minimo! E Raul dice che sono esagerata, che l'ho portato ad 8 mesi a campeggiare in cima ad una montagna in mezzo ai boschi) di planificazione almeno riguardo il trasporto e il dormire non riesco a muovermi, vedo queste ragazzine con pargoli al seguito che si muovono leggere con un furgoncino scassato per tutta l'Europa.
E i bimbi? Io quasi li invidio: a stretto contatto con la madre e poi liberi di conoscere posti nuovi, magari ai più raffinati sti bimbi faranno un po' pena, perché mica vanno in giro vestiti firmati (vi dico solo che quando ero andata a prendere Lizzie alla stazione voleva fare un giro a Valencia, andiamo all'Ubik Café che è un bel bar con la zona bimbi e le sue figlie entrano e si tolgono le scarpe ed io scioltissima per mascherare l'imbarazzo ma poi mi sono detta "Echissenefrega?")  ma scoprono un saco di mondi nuovi e chi ci dice poi che non andranno a scuola e faranno l'università?

Vorrei avere pure io un par de cojones e prendere Marc e fare la prova per un mese a viaggiare così, dormire colà, cazzeggiare senza paranoie che basta essere positivi che la vita ti sorride....

Voi ci riuscireste?

3 commenti:

  1. sarebbe davver bello...avere il coraggio

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  2. Ti dico sarebbe figo, e in questo momento mi sembrerebbe anche la soluzione ideale: niente lavoro, niente conti alla fine del mese, niente sbattimento con nido-tata ecc..ecc.. solo noi, un camper e un bel po' di coraggio. Ma poi alla fine mi dico che il coraggio non l'avrei mai. E forse ad essere in giro così un po' "randagia" mi mancherebbe la terra sotto ai piedi.....

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  3. Io mi faccio le paranoie per andare due giorni da sola col Nano in treno! No, credo non ce la farei... :-\
    Troppi schematismi. Mi sento già strana così, ad usare i pannolini lavabili, non mangiare animali, andare in giro con la fascia... Certo sarebbe bello. Ma no, non ce la farei.

    Ah, auguri a Raul, anche se in ritardo!

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