venerdì 8 marzo 2013

rivoluzione in atto

cosa succede? niente, siamo senza connessione perché il vento e la pioggia delle ultime settimane hanno letteralmente strappato via l'antenna dal tetto...e quindi sono sempre in giro a godermi la liberazione tecnologica e mi collego ogni tanto per lavorare.

In uno di questi giri, concretamente lo scorso fine settimana, siamo andati in montagna dove con altre 100 persone ci siamo riuniti per lavorare per un mondo migliore.

Siamo parte infatti di diverse associazioni, collettivi e cooperative di quelle rivoluzionarie, ho mollato da tempo GreenPeace e WWF perché sono -per me-troppo fighette oramai e c'è troppo magna-magna pure là, quindi preferiamo appoggiare quei collettivi più terreni, fatti di volontari che lavorano zitti zitti e gratis per anni e ottengono molte cose.

E Marc quindi magari in modo inconsapevole frequenta questi personaggi (il più importante è la Plataforma de Soberanía Alimentaria) e lo stiamo crescendo affinché diventi un ribelle, un antisistema.....ma non un black block.

La Piattaforma e i gruppi satelliti lavorano affinché nel mondo tutti popoli abbiano diritto a decidere cosa mangiare, come coltivarlo, mangiare cose sane senza il dominio delle multinazionali, OGM, pesticidi...è l'unico vero strumento per combattere la fame del mondo e senza sovranità alimentare non esiste nemmeno quella economica.

Per noi è una lotta quotidiana quella di rendere evidente una verità che passa davvero come inesistente agli occhi dei più. Considerando che votiamo ogni volta che compriamo e non ogni quattro anni o giù di lì, poi non ci possiamo lamentare se le cose vanno a rotoli.

Sembra una fesseria, chissà andare al supermercato, però io e Raul crediamo fermamente che per cambiare le cose bisogna agire nel quotidiano.

Ci piaceva vedere Marc che giocava e correva tra le varie commissioni di lavoro riunite in questo ostello di montagna, seduti in circolo nel prato o in sale riunioni senza sapere che anche lui stava partecipando in questa rivoluzione che prende piede poco a poco, giorno dopo giorno.

Già da prima io ho sempre studiato molto sulla sovranità alimentare ma da quando c'è Marc il senso di giustizia in me è cresciuto in modo esponenziale.


 E gli strumenti oramai ci sono, chi non si lancia lo fa per pigrizia.


E voi cosa fate per il futuro dei vostri figli, parlo a livello ideologico, di partecipazione sociale, attivismo, politica....?


1 commento:

  1. io scelgo di andare controcorrente: Gruppo di acquisto, un affido (che sta per temìrminare a dire il vero), l'orto di mio marito, pochissimissima TV, niente videogiochi ma scegliere la lettura come evasione, insegnare il rispetto per Natura e gli Altri, cucinare insieme se possibile.....
    Non so cosa faranno i miei figli poi ma penso che sicuramente, appena fuori casa, si compreranno una tv al plasma gigante!!
    Qualcosa ho scritto qui http://ilmiograndecaos.blogspot.it/2013/03/tentativi-di-decrescita-quotidiana.html, ma è nulla in confronto alla tua quotidianità!

    A proposito mi consigli una ricetta per un bagnoschiuma? grazie
    ale

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