sabato 4 maggio 2013

considerazioni sui social networks e il blog

Orbene, in questi giorni di ferie mi sono messa a studiare un po' g+, l'andazzo di fb, cosa succede nel mondo dei blog e ho riletto il mio così, come se fossi una lettrice come voi. Mi volevo rendere conto un po' dell'impressione che do' e cercare di capire di cosa parlo. Si perché un fil rouge dovevo pur trovarlo, visto che anche il titolo non dice niente, a parte che i protagonisti della storia siamo io e Marc, dove Marc ha un ruolo in primo piano, per questo avevo evitato tutti i titoli dove ci fosse "mamma" di mezzo, perché senza di lui io non sarei quella che effettivamente sono.
Insomma leggendomi, ho trovato -diciamo cosi- degli ottimi motivi per leggere e diffondere questo blog e questi pensieri, in uno slancio di autostima mica male.

Sì, questo e' un bel blog. In giro ne leggo di bellissimi ma proporzionato alle mie possibilità  e' un bel blog.

Mi sono resa conto dalle e-mail e commenti che ricevo che questo e' un blog per persone inquiete.  Che hanno fame di idee, di una vita libera, di sapere che si può, che hanno fiducia in un mondo migliore e cercano ispirazione.
Si fanno domande e qua trovano risposte, anche se non complete, almeno uno spiraglio che le aiuta a mettersi in discussione.

E' un blog che aspira alla realizzazione della Felicità.

In questo blog per esempio c'è la prova empirica di una nuova forma di vita: un bimbo nato in casa, da solo, non vaccinato, non battezzato e che probabilmente non verrà scolarizzato, che si muove libero tra le sfide che la vita gli offre. avanti, quanti ne conoscete?

Chi scrive e' generalmente conosciuta come sua madre, ma mi identifico meglio come compagna di viaggi e avventure, in questa fantastica dimensione che e' la vita.

Leggendomi mi rendo conto che sto dando una faccia nuova all'anarchia, anzi una definizione che c'è sempre stata, ma nascosta da altre sfaccettature. Io e Raul ci definiamo anarchici, ma purtroppo l'anarchia come movimento sociale e' stato spesso associato a disordine e violenze. Ecco no. L'anarchia e' la ricerca dell'autonomia e soprattutto della felicità, lotta contro quel sistema che ti dice cosa fare, come e pure come essere felice. Secondo me -e molti filosofi- l'uomo e' nato per essere Felice e ha un cervello che dovrebbe usare per raggiungere questo stato.
Ho conosciuto magnifiche persone molto felici e vi parlo anche di loro, dai miei wwoofers, ai vicini a Raul stesso, la reincarnazione della vita tranquilla.

Se condividete anche solo un po' questa definizione sappiate quindi che siete anarchici pure voi.

 Solo recentemente mi sono sentita prendere come esempio, come persona e stile di vita che conduco...non che ci sia molto da invidiare eh, però se attraverso questo blog posso aiutare qualcuno a credere e fare dei passi avanti, ben venga. Già, qua non ci sono ricette pratiche di cucina naturale o vegana, oppure oggetti fatti a mano perché io che appena so usare un ago parlo con referenziale rispetto di quel meraviglioso mondo racchiuso nella parola "creare".
L'unica cosa che posso fare e' dare la possibilità di farci conoscere, di dire al mondo che esistiamo e che quindi tutti ce la possono fare.

Quindi in sostanza di che parla questo blog? Leggendomi si capisce quindi che i nostri cardini sono sempre stati l'incoraggiamento verso l'educazione libertaria come strumento di  libertà e felicità del bambino, una gravidanza e parto coscienti e rispettati, dove esiste sempre una seconda possibilità. Una vita il più possibile coerente con la Natura, i ritmi della campagna, dove la salute e' un tesoro da conservare e viene affrontata in modo integrale dall'alimentazione alla pratica della meditazione e yoga.

Quando tutti i bisogni primari dell'uomo vengono soddisfatti e c'è spazio per il silenzio e la contemplazione per me e' essere felici.

Il troppo, il superfluo, la fretta e l'ansietà contaminano questa sensazione di pienezza  che raggiungiamo quando abbiamo tutto, ma non ci sentiamo ancora soddisfatti.



Questo e' il blog, così va la nostra vita.

Se quindi credete che sia possibile trovare la felicità nelle piccole cose o cercando sinceramente di cambiare la società dove viviamo, condividetelo sulle piattaforme.
Se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato a questi temi consigliate questo blog, che non vuole essere un manuale di istruzioni ma un luogo per scambiare idee e dove magari chissà, nasca qualcosa di magico.



Eh be', quando si alza l'onda dell'autostima bisogna pensare in grande!


3 commenti:

  1. ...non per niente questo è uno dei miei blog preferiti...e non lo dico tanto per eh :D è davvero un posticino delizioso in cui sostare,perdersi tra un post e l'altro e ritrovarsi un pò.

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  2. anche a me piace molto questo blog :-))))

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