giovedì 16 maggio 2013

Fine di una era!

Ecco, lo vedo laggiù il tunnel....

il tunnel dei temibili due anni

Lo spauracchio di ogni genitore che vede il suo bebé diventare un bambino.

Terribile.

Dov'è quel trottolino amoroso che ad ogni cosa che gli dicessi e che sfiorava anche l'insulto (come chiamarlo cagone ma simpaticamente) mi sorrideva e tendeva le manine affinché lo riempissi di baci?

Quella pallina profumata di fresco non c'è più e adesso quella che era una faccia al mattino, diventata una maschera di fango alla sera mi dice

NO! al bagnetto

NO! alla cena

NO! Al cambio del pannolino

NO!per andare a dormire


A me! A sua madre che poi gli ha permesso di fare tutto. Come osa?

Anche rotolarsi giù da una montagna di sterco secco, a pancia in giù e di testa.

Anche slinguazzare il cane.

Giocare con un coltello.

Ecco, la mia creatura mi si sta ribellando contro.

Che poi non ci vuole molto visto che sono anche 12 mesi che sto cercando di insegnare al cane a stare seduto e non mangiare le pietre e siamo sempre come al primo giorno.

E' che io e l'autorità non siamo mai state fatte della stessa pasta.

Che poi, perché mi ritrovo a chiedere ad uno alto 80 cm se si vuol lavare, se vuol mangiare?
Non dovrei attuare d'ufficio senza lasciare che il condannato dica le sue ultime volontà mentre lo metto nella bacinella e comincio a disincrostarlo tra le proteste?
Con queste domande retoriche che vagano nell'aria, ovvio che poi uno appena appena furbo comincia ad usare quella sillaba dal suono celestiale (per loro) e cacofonico (per noi)  tanto da dirla pure nel sonno, conoscendo il potenziale che ha. Lui sa che mamma farà una faccia stupita e gli dirà: Come no? Ma non ti vedi che hai il pannolino che pesa 5 kg?


Comunque questa Raul me la paga, per mesi e mesi mi ha ripreso per i quattro NO in croce che ho detto a Marc in tutta la sua vita, riferendomi poi a cose come:

-Marc, NO! lascia stare la sega circolare!
-Marc, aspetta NON correre nel campo che ti schiaccia il trattore!

Diceva che poi avrebbe imparato a dire no prima di dire "mamma".

Penso che fossero più che giustificati, non credo di averlo turbato tanto da arrivare a tali livelli di ribellione, da fargli pensare "Adesso mi prendo le libertà che mi avete negato da piccolo!"


E quindi adesso il caro padre, così libertino e libertario, se las apañará él solito nella battaglia quotidiana per arrivare a fine giornata.


Eh bé, io accetto tutto, terra fango, chili di sterco sotto le scarpe che sembriamo tutti più alti di 20 cm a fine giornata, ma a letto si va pu-li-ti.

E infatti, mi vado a lavare, ora che posso.







1 commento:

  1. La mia patata ha due anni e 3 mesi, dai 18 sono iniziate le manifestazione di "autonomia". Così all'improvviso. Tutto diventa difficile . Devo dire che anch'io sono poco credibile come genitore autoritario, ma sto migliorando. E per fortuna la furbona concentra il massimo dell'antipatia in due settimane per poi tornare un angelo.
    Io ormai ho attuato la tecnica che più che lo scontro diretto fanno mille giri.
    E alla fine porto a casa l'obbiettivo.
    Sto diventando una mamma creativa! In bocca al lupo per qs fase..

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