lunedì 24 giugno 2013

Medicine alternative o alternativa alla medicina

Qualche anno fa affacciandomi su internet e su Facebook, avevo letto per la prima volta la parola "igienismo", anno 2009 giù di lì. Che sarà mai?
Se devo essere sincera i primi commenti letti, le prime spiegazioni non mi hanno lasciato affatto soddisfatta, anzi pensavo che a furia di pensare nella salute in modo ossessivo, sti qua si dimenticavano le buone maniere, chissà magari per mancanza di qualche vitamina? Li consideravo poi una setta di quelle toste, di quelle veramente dove devi dare tutti i tuoi averi ad un guru che li curerà per te ma ti farà stare bene, ti farà rinascere.
http://www.librolibro.es/images/portadas/cuidate-compa-9788481361759.pngChiusa la parentesi, per qualche anno sono rimasta sulle mie, studiando il veganesimo, i suoi perché, la sua etica, gli aspetti salutistici.

Vi avevo detto che nel 2009 ero stata a fare un giro presso una comunità crudivegana naturista, La Cascada, vicino Malaga? E' che quando ci sono 28 gradi fissi è facile stare in costume adamitico tutto l'anno! :-) Total, che in queste ultime settimane sbirciando sul profilo Facebook, tristemente fermo dal 2011, anche se la comunità continua in piena attività, mi sono resa conto leggendo che sono anche una comunità igienista. AH!
Sempre in quel periodo (a cavallo tra il 2008 e 2009 sono successe molte cose che mi hanno cambiata)  avevo iniziato a seguire dei digiuni terapeutici secondo Otto Buchinger, un medico tedesco  senza sapere che anche questo è igienismo.

Leggo da sempre, da quando vivo qua, un paio di riviste di medicina alternativa, CuerpoMente e Integral, ne ho una ventina di numeri tutti allineati e quindi sono andata a ripescarli: si parla di igienismo pure qua. Articoli che ho realmente letto, ma credo di non aver mai registrato finché la curiosità non è emersa in tutto il suo splendore: due settimane fa alla Fira Alternativa mi è caduto l'occhio in uno stand di libri e ho visto il libro scritto da Eneko Landaburu (nome tipico spagnolo vero? Sì, è dei Paesi Baschi, o Euskadi o Euskal Herría, la regione di Bilbao per capirci), mi suonava tantissimo, infatti è un medico di cui ho letto qualcosa come 20 articoli sulle case di riposo* ma non so perché non ho mai collegato all'igienismo come termine specifico.

E' un libro molto bello, scritto nel 1988, il tipo è davvero avanti, è il primo medico igienista che ha aperto una casa di riposo ed è una autorità nel tema.

L'Igienismo adesso non mi appare più come una manica di suonati, ma ha una forma, una etica, uno scopo e una bellissima filosofia.

Che scopro applicare già da tempo, solo che non sapevo come si chiamava.

Ho deciso così di tradurvi un riassunto preso dal libro "Cuidate compa!" ("Curati amico!) in cui dà la definizione di igienismo e spero che vi sia utile. Confesso di essere rimasta di stucco quando compara l'omeopatia a una droga come altre per cui non ha senso immettere qualcosa di esterno in un corpo già disastrato. La Natura farà il suo corso.

Igiene è una parola che deriva da un termine greco che significa "arte di vivere". Significa quindi che quello che dobbiamo combattere non è la malattia ma le cause: i maltrattamenti e la vita inadeguata.
L'igiene più che medicina alternativa è l'alternativa alle medicine.
Tracciamo una differenza tra l'Igiene e la Medicina:
l'Igiene è l'arte di vivere che prende sia l'ambito privato (come l'alimentazione  il riposo, l'esercizio, le relazioni umane, l'equilibrio mentale) sia pubblico ( l'ordine sociale solidale e rispettoso per la Natura)
La Medicina, rimedi o metodi che si aggiungono alla vita quotidiana per risolvere alcuni problemi di salute Nella Medicina convenzionale imperano i metodi invasivi e aggressivi. Le medicine alternative cercano di usare altre strategie meno nocive.

Attualmente alla società di consumo le interessa promuovere medicine, che siano dure o blande.
L' Igiene Vitale invece dice che la alternativa di cui abbiamo bisogno non è avere medicine ma più igiene, visto che a più igiene avremo bisogno di meno medici e medicine (dure o gentili), perché ci saranno meno malattie.
Una popolazione che ha bisogno di molti medici, molti ospedali, molte medicazioni, conosce poco dell'"arte di vivere". Dobbiamo costruire un ordine sociale d'accordo con le nostre autentiche necessità umane, più solidale, più ecologico e ci eviteremo moltissime malattie.
Molte volte la malattia è la risposta del corpo a condizioni di vita inadeguate Quello che c'è da correggere sono queste condizioni insane affinché il corpo ritorni all'equilibrio. Gli interventi medici non fanno altro che peggiorare la cura e complicare la situazione: "peggio il rimedio che la malattia".
Il corpo vuole, sa e può curarsi da solo se si sopprimono le condizioni avverse e se si dà un periodo di riposo

L'Igiene Vitale non è compatibile con gli interessi dell'attuale società di consumo visto che afferma che nel consumo sta la radice di molti malesseri.

[...]

Il movimento igienista nasce circa 160 anni fa, anche se esistono pensieri igienisti da molto prima:
-Basta che qualcuno si dica medico affinché gli si presi fede ciecamente [...] Siamo arrivati al punto in cui senza medico non proviamo a vivere senza pensare che senza di loro, innumerevoli popoli hanno vissuto e vivono più di noi [...] Petrarca, poeta italiano.

-La salute è troppo importante per lasciarla in mano ai medici. I medici versano medicine che conoscono poco per curare malattie che conoscono meno dentro a umani che non conoscono per niente. Voltaire


Cosa ne pensate?
Certo, queste sono poche righe, e ovviamente non è che Edeko come medico lui stesso ce l'abbia con la categoria dei medici tout-court. Però mi piace che sia uno della categoria a fare il mea culpa e a denunciare come spesso si sono superati i limiti, dove l'uomo non è che una merce per l'industria farmaceutica. Ovviamente siamo tutti d'accordo che nelle emergenze ben venga la medicina!

Triste dirlo, viviamo in una società dove piuttosto che fermarci un attimo, al buio, fermi per farci passare il mal di testa prendiamo due pasticche in modo da non doverci nemmeno prendere il disturbo di riposare un po'! E lo reputiamo normale!

Il libro poi continua parlando dell'importanza delle relazioni umane, del riposo, dell'igiene mentale (capitolo interessante quello delle dipendenze: fumo, alcool, ma anche tv, shopping, cibo, calmanti, sonniferi, sesso) .... insomma, molto di più di quelle 4 ricette di cui leggevo in giro, come se il benessere integrale dipendesse solo dall'alimentazione.

Volevo comunque dire che questo medico non è crudista, non è un vegan-raw per dirla in modo moderno: dà molta importanza ai vegetali crudi per ovvie ragioni biochimiche, ci arriva anche mia nonna a pensare questo- ma non è categorico sull'alimentazione. Diciamo che suggerisce che abbracciare l'igienismo in modo integrale porta inevitabilmente a scegliere alimenti biologici, a km 0, etici, sostenibili.... e questo cammino casualmente esclude la gran maggioranza della carne, pesce e latticini a meno di non vivere sulle Alpi come Annette e procurarseli in modo autonomo tra pascoli e fiumi gelati.

Quindi mi piace QUESTO igienismo, che cura integralmente la salute fisica e mentale, dicendo poi qualcosa di assolutamente semplice. Il corpo è nostro e l'unico modo per rimanere sani e autogestire la nostra salute.






*Per case di riposo non si intende l'ospizio ma una vera residenza tipo Bad&Breakfast dove poter passare un periodo di digiuno o semplicemente di riposo, facendo yoga, teatro, massaggi, consigliati da medici specializzati ma che come dice l'autore "non vogliono speigare niente, solo accompagnarti nel viaggio". Ce ne sono tre o quattro in Spagna, in Italia invece?

3 commenti:

  1. da quando sono tornata in Italia sto riapprezzando il piacere della frutta e verdura a Km 0. impossibile a Kuwait city. Per il resto condivido totalmente sebbene io sia (ahime) una carnivora.

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    1. Vedi, io non capisco poi gli italiani e gli spagnoli che fanno di tutto per copiare il cibo USA, tra Macdonalds, Forrest's.... bleah... e tutto il mondo ci invidia la nostra cucina, le nostre verdure (che in Nord Europa sono capaci di pagare a peso d'oro)...
      Goditi queste mangiate italiane!!

      E mangia le friselle con il pomodoro anche per me! Quest'anno niente Puglia, ci siamo già stati l'anno scorso, ma ho ancora taaaaaanto da far vedere a Raul!

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  2. Penso che la malattia sia un segnale prezioso che il nostro corpo di da di uno squilibrio (emotivo, fisico o intellettuale) e di cui la medicina non cura un bel niente, eliminando semplicemente il sintomo (e nemmeno troppo bene)!
    Ognuno deve trovare la propria strada, e conoscere se stesso, ma (detto questo) alla fine penso che gli acciacchi ritornano, perché non si è mai perfetti e basta, ma sempre in movimento...

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