lunedì 29 luglio 2013

Aboliamo i compiti delle vacanze

E' tempo di vacanze.
Per noi, per le maestre e i prof, pure per i nonni che si smazzano i nostri figli durante l'anno per interi pomeriggi mentre ci guadagniamo la pagnotta.

Quasi ogni giorno vedo le mie nipotine acquisite che dopo una mattinata impegnate dalle 9 alle 15 nel centro estivo in inglese, dove nuotano, giocano a tennis e pranzano nella lingua del Royal Baby, passano di qua rapidamente a salutarci visto che siamo di strada e poi tra le preghiere e le minacce della madre devono andare a casa a fare i COMPITI.

La pianificazione non perdona: seguendo questo ritmo di due-tre paginette a sera, per quando inizierà la scuola il 20 di settembre FORSE ce la faranno.

Proibita ogni distrazione extra, dopotutto passano già la mattinata in un centro di lavori forzati estivo, che vabbé le obbliga ad alzarsi alle 8 - che sarà mai- la frequenza è più obbligatoria della scuola perché mia suocera va al mare ogni mattina e i miei cognati lavorano fino a domani, che vabbé tutto è in inglese ma durante l'anno hanno frequentato la scuola privata di inglese pomeridiana, andavano direttamente da una scuola all'altra mangiando crackers lungo il percorso, insomma capirete che questo piccolo sforzo non è niente, i compiti delle vacanze servono per mantenere giustamente il cervello allenato, non sia mai che tornano a scuola e non sanno più fare uno più uno. A sette anni.


E invece gli adulti ritengono sacrosante le loro ferie.
L'ultimo giorno ricordo c'era la corsa al cartellino quando ero all'università, i prof, per chi come ha ha avuto il piacere di fare un esame il 29 luglio alle 5 del pomeriggio, mettevano 30 a tutti pur di fare presto.

Poi arrivederci e grazie fino al 10 settembre almeno, quando davvero alcuni non trovavano più le chiavi dell'ufficio oppure l'agenda e pure il camice del laboratorio era stato dimenticato in lavanderia da giugno e forse messo all'asta nel frattempo.

E vi assicuro che la mia era una facoltà dove era facile trovare chi faceva i turni di notte, dietro ai macchinari che ritmicamente battevano i cicli del clonaggio del DNA alle 23 o chi entrava in Dipartimento alle cinque del mattino, perché un'analisi genomica può durare 12 ore.

Apparivi poi un giorno qualunque in agosto, per andare in segreteria e .... il silenzio del clone: tutto spento, tranne i freezer dove ti aspettavano a -190 C i campioni di DNA...

Scusate l'excursus divento romantica...

però cazzo sti bambini li vogliamo lasciare in pace?

Li vogliamo far dormire fino alle 11, mangiare alle 15, saltare fino alle 21 per almeno 2 mesi senza stress?

E qua divento predicatrice: dai su.... lo so che sentite che questa sia una vera ingiustizia: compiti delle vacanze è un ossimoro, non esiste, non possono convivere nella stessa frase due concetti così in contrasto tra loro.

Dai, facciamo qualcosa, uniamoci e battiamoci!

Io sono sempre una che si è ridotta tra il 5 e il 10 settembre a finire i compiti, intere versioni di greco tradotte sperando nel GI, che aveva molte frasi fatte degli autori, per potere fare prima... paginate di matematica, alcune mai finite, disposta a pagare tangenti pur di copiare i riassunti dei 3 libri di letteratura italiana o filosofia. Mi inventavo i mal di pancia quando c'era il giorno della verifica dei compiti estivi di Latino o Filosofia.

Ho sempre vissuto i compiti estivi come una ingiustizia e per questo li facevo io a mia sorella, affinché lei si divertisse un po' di più. Le dicevo "vai vai, divertiti in cortile" e lei doveva solo copiarli e semplificarli perché non credo che la sua maestra di seconda media potesse credere che avesse risolto le divisioni usando i logaritmi (è che io arrivata ad una certa pratica con la Matematica all'università non sapevo più dividere con le stanghette e usavo i logaritmi). Ho conservato poi tutti i riassunti dei libri (sempre quelli poi I promessi Sposi et al.)  che le passavo, così come le tesine di Scienze e Storia.


Mi sono redenta quindi e ho la coscienza più pulita che mai.

Propongo l'abolizione per legge dei compiti estivi e sancire il diritto al cazzeggio: chi firma?



11 commenti:

  1. Firmerei eccome!
    (E condivido l'avversione per i centri estivi... )

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  2. Dai in alcuni casi i centri estivi vanno bene, tipo se i genitori lavorano e non ci sono alternative (o l'alternativa è vegetare davanti alla tv a casa dei nonni. Certo che però i centri estivi che conosco io sono quelli dove i bimbi possono giocare insieme,

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  3. anche io la penso così e spero di mantenere queste idee anche quando il prossimo anno cominceranno le elementari...io causa lavoro li ho mandati al centro estivo cercando però attività gioco e senza stress (inglese o altro anche se lo reputo molto importante...ci penserò a settembre ...) poi le mancanti 2 settimane prima delle ferie dei genitori ho chiesto aiuto ai nonni e tra un salto e l'altro cercheremo di farli divertire nell'attesa...mi premeva interrompere comunque lo stress dell'alzata mattutina ...anche se si parla di giochi attività sportive etc è sempre svegliarsi presto e stare in ambiente esterno fino al pomeriggio....io penso che i bimbi debbano divertirsi e anche studiare ma ogni tanto il cervello si deve riposare!!

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  4. Per me un buon compromesso, visto che tutte le mamme si conoscono e non tutte lavorano fuori casa -riconoscendo che lavorano dentro casa- sarebbe riunire i bimbi a casa dell'uno o dell'altro. Conosco il mio paesino, dietro anonime facciate ci sono case che hanno dei giardini tropicali nel retro, non parlo di condomini ma case a piano terra monofamigliari. Oppure pagare una baby sitter. Le tagesmutter di Marc adesso hanno pochi bimbi, tre o quattro, e sono disposte ad accoglierne altri e invece...
    Ovvio c'è da cercare, ma soprattutto c'è sta tendenza a riempire comunque ogni buco della giornata. Io voto o per i compiti o per il centro estivo già fin troppo impegnativo, ma entrambi... Noi stiamo continuando a lavorare, anche più di prima perché uno dei soci è in ferie e poi andrà l'altro e quindi ogni giorno vengono qua le mie amiche con i bimbi e mi guardano Marc mentre io faccio le mie stupende fatture o metto in ordine, che poi mi basta un'ora...
    Non sapete le volte che l'ho proposto ai miei cognati, ma no, le bimbe devono continuare con l'inglese E studiare.

    Ed io mi devo mordere la lingua.

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    1. io firmo per l'abolizione TOTALE dei compiti, anche senza centro estivo! ma prima della petizione, c'è da sensibilizzare IL GENITORE: il mio primogenito ha quasi 14 anni e in tutti questi anni di scuola, ho sentito più minchiate dalle madri che dalle insegnanti, o comunque è una bella lotta ...
      qui, sono loro a volere IL LIBRO DELLE VACANZE!!! e, CHE VENGA RISPETTATO IL PROGRAMMA? Quante volte avrò sentito questa frase accompagnata da una faccia contorta dalle smorfie di disapprovazione per via della lentezza di apprendimento di qualche figliolo che "rallenta la classe" ...
      SI, cazzeggio totale! ma darei una calmata pure per i compiti a casa durante l anno scolastico!

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  5. Io non me li ricordo come un incubo...quindi ne deduco di non averli mai fatti :D
    Ho solo un ricordo di una mattina presto sulla terrazza col fresco a fare il libro dei compiti (forse ero alle medie...) mentre mamma stirava lì vicino, un momento piacevolissimo! No davvero...credo proprio di non averli mai fatti anche perché tornati dalle vacanze non te li chiedeva mai nessuno!!
    Alle elementari poi avevamo una maestra all'antica che non ne dava...
    E quindi certo che ti voterei la petizione, l'estate è fatta per andare al mare/piscina, correre nei campi con la bici, sbucciarsi le ginocchia, mangiare pane e pomodoro sul terrazzo...bei ricordi!

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    1. ah ovviamente non li facevo anche perché i miei genitori non mi hanno mai stressato con i compiti, mi hanno sempre lasciata libera di non fare niente purché alla fine dell'anno portassi buoni voti: autogestioneeeeeeee :D

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    2. Ah che culo: mio padre invece è sempre stato un carabiniere, d'estate si rilassava un po' e comunque non mi diceva mai un "brava" perché facevo il mio dovere.

      A lui mica facevano l'applauso ogni volta che entrava e usciva dall'ufficio, dopotutto!

      -.-"

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    3. I complimenti non li ho mai ricevuti neanche io, se andavo bene avevo fatto il mio dovere e se andavo male erano cavoli miei...mai avuto il piacere di una "ricompensa" per un buon voto :D
      Genitori vecchio stampo...

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  6. Assolutamente d'accordo, cara Francesca.
    Nella mia scuola i compiti per l'estate non esistevano e nemmeno c'erano le materie da portare a settembre... In realtà non si andava a scuola neppure il sabato (ma da lunedì a venerdì, tranne un giorni si usciva alle 16).
    A settembre le mie bimbe iniziano ad andare a "scuola", ovviamente un progetto di educación libre, e lì ovviamente di compiti non se ne parla! Che bello!
    Un caro saluto,
    Manila
    P.S. Ma quando ci vediamo??

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