lunedì 16 settembre 2013

E la vincitrice è.....

Non è stato difficile scegliere, voglio anche credere che solo in Svizzera funzionasse la connessione a internet veloce ...heheh! No, scherzo, non era facile scrivere di libertà!
E quindi Rosi, tu proprio tu (considerando anche i pensieri veloci di Cri e Carla) hai vinto il libro di Giulia.

Passami quindi il tuo indirizzo (sapevo io che alla fine avrei fatto un invio internazionale, tanto per!) che lo giro  a Giulia e poi speriamo bene nelle Poste Italiane, poi da Chiasso in poi dovrebbero funzionare bene quelle svizzere!


Congratulations!

No, ma c'è da dire che vi invito a leggere il suo post perché anche siamo agli antipodi come stile di vita (pure io corro comunque eh!) il suo pensiero si sposa con il mio.

Sentitevi libere comunque di far arrivare i vostri pensieri, che c'è sempre da imparare!

4 commenti:

  1. Mi sarebbe piaciuto partecipare, era un bellissimo giveway, ma ho difficoltà a scrivere dovendo rispettare una scadenza, mi sento soffocare, non mi sento ...libera haha. No, dai, è che son pigra. Un abbraccio e complimenti alla vincitrice!

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  2. Evviva, evviva, evviva! Son proprio contenta. Grazie! Yuppi.
    Vai tranquilla per l'invio. Io mi fido pure delle poste italiane (qui, a parte una volta, è arrivato sempre tutto).si
    E poi dai...non siamo mica così tanto agli antipodi. C'ho pure l'orto!
    Un besito e grazie ancora!

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  3. Ehm...mentre aspettavo l'ispirazione il giveaway è scaduto :)
    È come dici tu, l'argomento non era dei più semplici da elaborare senza cadere nel banale. Ad ogni modo, negli ultimi tempi, cercavo appunto ispirazione tenendolo lì come pensiero di sottofondo, e mi sono venute un sacco di riflessioni a proposito...per cui grazie! E poi, ho letto il bel post di rosi e direi che, nonostante fosse l'unica partecipante, la vittoria se l'è guadagnata tutta!

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  4. Evviva per la vincitrice :)

    Io in realtà avevo pure scritto.. ho scritto però sul diario personale (cartaceo!) che ho iniziato a tenere quando ero incinta, perché per parlarle di libertà avevo bisogno di un mezzo che fosse più concreto, più diretto, avevo bisogno di vedere la mia scrittura e di vedermi scrivere per lei e solo per lei.
    E quindi alla fine il messaggio è rimasto solo su quelle pagine, in realtà non perché non volessi condividerlo, ma perché non ho trovato un modo di mediarlo altrove.

    Volevo quindi ringraziarti comunque per avermi fatto riflettere su questo tema :)

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