lunedì 9 settembre 2013

Novità dell'ultima ora!


Sì, sto lavorando FUORI di casa.

Che novità eh? Ha colto impreparata pure me!

Non vi ho mai raccontato del nostro socio numero 4, l'uomo -ombra, quello che vive a Valencia e che ha preso in eredità dal padre un ex negozio di prosciutti e l'ha trasformato nel nostro negozio bio-alternativo-casalingo.
Lavoriamo in modo sinergico e i profitti vanno all'Associazione, quindi lavoriamo fondamentalmente per la gloria, noi gli fornivamo la verdura, poi lui compra sacchi di legumi e cereali e altre cose e li rivende a buoni prezzi, tipo che voi entrate e vi servite dal sacco la quantità che volete di riso e ceci, è sempre attivo per organizzare corsi e conferenze in loco, e facendo poi il suo vero lavoro, cioè l'informatico.

Fatto sta che quindi conducevamo due vite separate, noi all'orto e lui in città, tra l'altro nel mio amatissimo quartiere dove ho vissuto anni, Benimaclet, tra birre, concerti passeggiate in zona pedonale, ah che tempi!

E non fa in tempo a tornare dalle ferie, anzi mi scrive un'email dalla Germania (sua moglie è tedesca) dicendomi che: aspettano un bambino! E devono cambiare casa! Il tutto entro il 9 di settembre! Che a gennaio arriva il baby e loro stanno in alto mare. M ricorda qualcuno mmmhhhh.....
Io arieggiavo già da tempo l'idea di occuparmi per alcune ore del negozio, guardate anche solo per il gusto di fare un giro, vedere gente, fare cose, mettere in pratica alcuni progetti di comunicazione e così eccomi da una settimana mi alzo alle 6.30 e vado al lavoro in auto invece che in metro perché già che vado mi porto la verdura fresca (invece che farla portare in fugo dal nostro fattorino) e fino alle 14 sto là, anche se per tre giorni a settimana.
Visti gli orari non me la sono sentita di prendere Marc e spedirlo dalla tagesmutter alle 8 del mattino, quindi o lo accompagno dalla nonna oppure come stamattina, viene lei e aspetta che si svegli per portarlo via.
Ma come sapete mia suocera è professoressa di ginnastica e fa la sarta per tutta la via, quindi non è che è sempre disponibile.
Quindi da una settimana andiamo a dormire alle 21,20 per poter dormire abbastanza e fare in modo che Marc si svegli anche lui alle 7 più o meno, così da non stordirlo e lasciargli il tempo di giocare, suonare il tamburo e ripigliarsi prima di portarlo dalla tages. Mercoledì facciamo la prima prova, proprio perché non vado in città.
E vabbé.
Due anni fa è stato il nostro turno, quello di rallentare per preparare la casa e l'arrivo di Marc, con i nostri soci che si sono sobbarcati mesi di lavoro extra e ora giustamente tocca a noi farci carico delle loro necessità.
E comunque vado a lavorare tre mattine a settimana, dopotutto è anche bello vedere l'alba e servire le verdure di prima mano: a Valencia tutti ci conoscono, ma non è che sappiano identificarci personalmente perché anche ai mercatini e fiere dove ci presentiamo c'è sempre confusione.
Per promuovere i prodotti poi mi sono inventata un pacchetto con ricetta: mi rendo conto che la gente va a comprare e compra sempre sempre sempre le stesse cose e se sono impacchettate ancora meglio. Per stimolare quindi la creatività in cucina, quindi mi sono messa a studiare il tipico
marketing del supermercato: anche noi facciamo pacchetti per 5€ per esempio con (quasi) tutto l'occorrente per preparare una cena per 4 persone. L'altro giorno è stato il turno delle lasagne vegan, con salsa di seitan e panna di soja, questa settimana invece fagioli al curry. Prossimamente, man mano che spariranno i pomodori e le melanzane, il vero traino dell'estate, dovrò vendere tutte cose verdi: brocoli, cavoli, spinaci, biete.... tutto VERDE!
Stampo la ricetta e la metto nella scatoletta. Ovviamente tutto bio e con prodotti presenti in negozio: un po' di verdure, qualcosa di riso o pasta o cereali, salse o reparto frigo.

Quindi so già da dove spulcerò per prendere ispirazione e far mangiare un po' meglio i nostri clienti (che già il fatto che siano nostri clienti, bé, sono ben educati!).
Siamo inoltre a 200 mt da una scuola e per questo che ho deciso di aprire un'ora prima, alle 9. Per acchiappare le mamme che lasciano i figli e passano davanti al negozio. Non avete idea quanto mi sia costato vendere una banana, una mela e una pera ecologica, con tanto di packaging carino, come “merenda sana”: ditemi voi come posso invogliare le mamme a far mangiare bene i loro figli.

Io sono sempre stata una consumatrice abbastanza oculata e mi stupisco di come mi senta strana nel pensare che sia ovvio per me consumare alimenti di questo genere, ma non lo sia per gli altri. Ma non perché li produca, semplicemente perché sia giusto e sano. Devo fare lo sforzo quindi di mettermi nei panni di una normale famiglia cittadina e auto-convincermi che spendere quel qualcosa in più per frutta, verdura e cereali sia un vero beneficio, non una spesa inutile.
E quindi racconto loro di come viviamo, la nostra etica, li intorto che mi faccio paura da sola. Mostro pure le foto di Marc e racconto le sue prodezze ortolane.

Ma secondo voi cosa dovrei fare affinché la cosa scorra più fluidamente?

Accetto consigli!



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Vi ricordo poi che è aperto il giveaway di Pura Vida, cioè sulla libertà.

E mi raccomando, che giá ho notato chi si iscrive senza nemmeno leggere ma farò finta di niente

Non fatemi venire a prendervi per le 'recchie una ad una... vi aspetto, dai!

12 commenti:

  1. ..mi pare già che tu sia stata un vulcano di idee! Wow! Bravissima ^_^

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  2. Banana, pera e mela? Hmmm...a me fanno strani effetti, tipo che devo andare in bagno per tre volte in 2 ore e solo mangiandone una delle due. Da piccola ero ghiotta di pere e mele e mia madre me le dava perché son sane, anche se poi avevo la pancia a palla e stavo continuamente sul vasino. Questo per dirti che taluni son prevenuti verso la frutta a prima mattina proprio a causa di problemi intestinali, o simili. E comunque l'idea della merenda sana è ottima, forse dovresti impacchettare singolarmente la frutta: una mela, una banana ecc. e scriverci sopra "un frutto non si nega a nessuno, nemmeno a vostro figlio!". Ma son certa che ti suggeriranno di meglio :D, intanto auguri per la tua nuova attività!

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  3. bello il suggerimento di Graziana. Io a milano mi facevo arrivare la frutta e verdura a casa da un produttore della val d'aosta. Loro ti mandavano elenco prodotti della settimana, e tu selezionavi e ti arrivava la tua bella cesta di verdura e frutta sana.
    A milano funzionava abbastanza poi io gli ho fatto così tanta pubblicità che alla fine tanti colleghi lo compravano. (il passaparola funziona benissimo).
    Alla fine a tutti piace l'idea di comprare roba sana. Una cosa che mi piaceva, che nel loro sito, suggerivano pure ricette con i prodotti.

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  4. Secondo me l'idea delle ricette è già alquanto geniale. Quello che ancora potresti fare, secondo me, e me ne rendo conto tutte le volte che difendo il biologico e il km 0 dalla classica e distorta lamentela del "non me lo posso permettere", dicevo quello che potresti fare è raccontare perché quello che vendi tu è migliore di quello che trovano al supermercato, cioè quanto schifo c'è nello pseudocibo della grande distribuzione. Sai, a volte è semplicemente questione di ignoranza. E ovviamente, gentilezza e sorrisi, ma quelli direi che on ti mancano ;)

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  6. ciao sono una tua nuova follower, ti ho girato un premio!
    Spero ti faccia piacere, per ritirarlo passa qui: http://lexoryvita.blogspot.it/2013/09/premio-dellamicizia-blogger.html

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  7. Ciao France... Ma che bella novità! Anch'io ho bisogno di iniziare a fare qualcosa fuori casa (negli ultimi 5 anni la mia vita sociale è stata quasi pari a zero!).
    A proposito, finalmente abbiamo trovato casa in semi-campagna a Reus!! Quando ci venite a trovare??
    Vorrei fare l'orto e non so da dove cominciare!! Magari ci date qualche dritta (e qualche semino?).
    Bacioni!

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  8. Wow, wow, wow! Queste sì che son notizie. E l'idea mi sembra di quelle giuste! Braaaavissima

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  9. No vabbé non si tratta solo di pere e banane...eheheh! Ho anche biscottini di kamut e cannella, pane integrale e lunedì mi arrivano i frutti secchi, cosa ne pensate accoppiati ad un yogurt di soja?

    Oggi ho tappezzato la vetrina di slogan tipo

    "Appoggia i produttori locali!"

    "alimenta il corpo e lo spirito!"

    "verdure coltivate con amore e rispetto alla Terra!"

    e via dicendo...

    E Facebook funziona, il negozio virtuale, è che la gente non è proprio più abituata ad uscire di casa e assaporare e toccare con mano i prodotti, vendo più virtualmente che faccia a faccia.

    Però viene sempre una bimba a prendere le lumachine che tiro fuori dall'insalata, gliele metto da parte in un tupper e le porta a casa e le cura!

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  10. Ciao! Finalmente riesco a commentare! Il tuo blog non mi permetteva di farlo come url/nome... Ho dovuto trovare un po' di tempo per fare una pagina del mio sito anche su Google! Ti leggo da quando hai commentato da me e devo dire che sei veramente un vulcano di idee! Molto carina l'idea di fornire anche la ricetta. Un'altra cosa che potresti fare se hai un po' di tempo è fare una specie di scheda semplice ed immediata da mettere sui sacchi e cassette dei vari prodotti con le principali proprietà nutrizionali. Magari invoglia all'acquisto!
    Complimenti anche per la vostra vita "alternativa"!

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  11. Fantastica l'idea delle proprietà nutrizionali! Me lo chiedono sempre, specie quando scoprono dell'esistenza del tofu o grano saraceno, fare delle etichette semplici con poche parole chiave sarebbe molto più facile!

    Ehhhh.... guarderò il tuo blog per le ricette che prevedono zenzero e altre verdure orientali ma che coltiviamo anche noi!

    Tra l'altro ho scoperto che il mercoledì le scuole del nostro quartiere obbligano le famiglie a dare per merenda un frutto ai figl (è un programma ministeriale), quindi siccome qua vanno sempre per l'impacchettato, domani farò vaschette d'uva! Manca solo che gliela digerisca io.....

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