martedì 28 gennaio 2014

Aborto: a che punto siamo



I i link presentati sono tutti i spagnolo ma si capisce)

Ciao a tutte.
Ci tengo a scrivere questo post per spiegarvi come stanno evolvendo le cose, visto che oramai stiamo sfiorando il grottesco: riassumendo: la donna che vuole abortire dovrà prima andare da un ginecologo che la manderà da uno psichiatra che deciderà se è in grado di intendere e volere: siamo a questo punto.
Ieri sera sono andata a cena dai suoceri solo per vedere un programma tv satirico, El Intermedio, che vi giuro in Italia durerebbe meno di 2 ore, per la satira feroce che fa. E pensate che il canale è di Mediaset! Con quello che si sente, avrà materiale per ANNI, su cui scrivere e farci ridere amaramente!

El ministro de Justicia, Alberto Ruiz-Gallardón.
foto presa da Publico.es
Allora, il Governo si è oramai reso conto da solo di essersi fatto terra bruciata intorno, quando addirittura la destra francese  si è spaventata di tanto oscurantismo e poca libertà. Mettere le ovaie di una donna nei margini della legalità non era ancora saltato in mente a nessuno. Pensate che manco tra di loro sono d'accordo e il presentatore de El Intermedio ha suggerito saggiamente loro di fare come fanno adesso tutti: aprire un gruppo di Whatsapp chiamato "Aborto".

Il famoso "colpo di scena" di cui vi parlavo l'altra volta, chissà è veramente vicino, contro ogni mia aspettativa.
Ieri infatti è stata pubblicata dal Governo la "motivazione" che ha spinto il Ministro di Giustizia Gallardón a pensare a questa genialiata e udite udite!!

L'aumento delle nascite aiutarà l'economia!



Certo! Come abbiamo fatto a non pensarlo prima?!  Forse l'economia delle compagnie di sanità private, visto che al día de hoy, non si sa chi e come potranno essere mantenuti bambini con malformazioni congenite gravissime e che come potranno tra vent'anni essere la nuova forza lavoro se saranno disabili al 100%. Per esempio. 
Ma nemmeno loro ci credono! Gallardón non sa più che pesci pigliare per giustificare sta chapuza di legge, che non piace manco a sua madre.
Ma facciamo un atto di fede come i fanatici Pro-vida, gli unici realmente felici di aver trasformato il peccato dell'aborto in delitto penale e andiamo avanti.

Torniamo poi alla difesa della vita, qual nome reale di questa riforma.
Pensate, ci è voluta una deputata del PP, cioè dello stesso identico partito di Gallardón, donna e soprattutto giurista, come dovrebbe essere Gallardón, cioè esperto in leggi e diritti, a ricordare che nella Costituzione spagnola esistono due articoli che indicano che:

- il diritto alla vita inizia quando si è effettivamente nati
-nessuno può essere sottoposto a torture psichiche o fisiche o trattamenti degradanti e se ci pensate la trafila per abortire ne sarebbe un esempio. Già. Lo ammette perfino una di loro.

Insomma, il partito stesso oramai non sa più come gestire questa patata diventata bollentissima e sta pensando quindi di congelare la legge fino alla conclusione delle Elezioni Europee per far calmare le acque: pensate, Gallardón pensava di fare un favore al partito, richiamando quelli di estrema destra a suo favore e invece se li sono ritrovati contro! Invece alcuni fedelissimi hanno addirittura lasciato il partito, tra minacce, polemiche, litigi di fronte alle telecamere...

Quindi tra poco non se ne parlerà più, anche se non mi fido delle acque chete: bisogna tenere alta la guardia,con il rifiuto totale da parte di Strasburgo, vari Paesi europei, gli Stati Uniti e tutti quelli dotati di un po' di buon senso, Gallardón e il Paese intero hanno gli occhi puntati addosso.


Che vergogna però, dopo le scelte politiche suicide, non pensavo di ritrovarmi a vivere in un Paese medievale, sob.
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3 commenti:

  1. Ieri è partito il treno della Libertà, da Gijón diretto a Valladolid e Madrid. So che anche in Italia e Europa ci sono in corso diverse mobilizzazioni. Forza, noi decidiamo!

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