venerdì 14 febbraio 2014

Curiosità

Ogni tanto mi soffermo a pensare  che la vita di Marc sarà sempre costellata da tanti curiosi dettagli più unici che rari e dei quali crescendo si renderà conto dell' essere straordinario che è, ma non perché sia figlio mio, ma perché questi particolari lo segneranno -spero in bene-e avrà soprattutto aneddoti da raccontare per anni.

Marc è nato in casa, ma non è questo l'evento eccezionale, oramai è in buona compagnia. È nato da solo, ma nemmeno questa è una novità, c'è chi è nato in autostrada, in aereo, senza assistenza come lui.
Marc è nato in una casa che non è registrata al catasto, di fatto non esiste e noi non risultiamo quindi resistenti qua da dove vi scrivo, ma "abitiamo" a casa dei suoceri, per cui Marc sul certificato di nascita risulta nato in un campo d'aranci, specificando la parcella e le coordinate GPS proprio sul libretto.
Avrei dovuto fare la foto al tipo dell' Anagrafe quel giorno perché il sistema informatizzato non accettava nessun input e ha dovuto hackerare il sistema forzandolo manualmente  (oppure avrebbe dovuto mentire, scrivendo come se  Marc fosse nato in casa dei nonni ).
Altre curiosità, specie per me che sono italiana e che in Italia è una proposta che fa (ancora??!) discutere : ha due cognomi, ha anche il mio infatti, il che riempie di orgoglio il mio papà che temeva la morte del suo cognome avendo avuto la magnifica fortuna di avere due fimmine. Io ho il problema contrario: quando riempio moduli on line mi capita spesso che si blocchi tutta la procedura perché non inserisco il secondo cognome che non ho. Marc si renderà quindi conto che per la sua famiglia afro-italiana il suo secondo cognome rappresenta un trionfo, una conquista sociale.
Altra chicca, una delle migliori. Sarà per lui divertente spiegare che:
suo padre è valenciano nella carne, spirito e anima che è quasi monotono andare oltre alla terza generazione che sono tutti uguali; sarà molto più divertente spiegare di essere figlio di coppia mista, con madre a sua volta figlia di coppia mista, che ha quindi un nonno africano ma italiano da 30anni, una zia che sembra sua sorella e soprattutto un quasi zio che -udite udite- è sardo e ciò significa che è un quasi consaguineo di suo padre, viste le intense correlazioni storiche tra la Sardegna e l'antico Regno di Valencia. Tutto torna. Abbiamo chiuso il cerchio con una piccola deviazione sul Continente Nero. Altrimenti sai che noia?

Queste le curiosità più divertenti  che spero diano a Marc gli strumenti per essere aperto e accogliente nei confronti degli altri. 

7 commenti:

  1. Anche nascere per davvero in un campo di aranci non sarebbe stato male, eh! :-)

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  2. Bimbo fortunato, ha sangue forte e tante culture da cui attingere!

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  3. Marc ha tutte le premesse per diventare un gran figo! Uno di quelli che fan girare la testa...

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  4. Anche io avrei voluto che i miei figli prendessero anche il mio cognome...e invece "qualcuno" non ha voluto...

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