mercoledì 30 aprile 2014

#Circus


Intro:
Quando mio figlio mi ha detto che era troppo occupato per parlare con me al telefono, ora che non ha più bisogno delle mie tette, ho preso seriamente in considerazione l'idea di scappare con il circo.
Però dopo una giornata di allenamento sul trapezio e tela acrobatica -consapevole di essere negata per la giocoleria, bene, capisco che nemmeno il circo mi vuole.
Delusa e amareggiata, so che posso contare su di loro, le mie amiche, le mie galline.
Vi amo girls.


Post:

 per prima volta ho passato un weekend sola con gli amici, tornando a uno dei miei primi amori, l'arte circense, partecipando ad un festival internazionale a Zaragoza (250 km da casa), tra corsi, spettacoli e, che ve lo dico a fare, mucha fiesta. Sto ancora digerendo il fatto che tutti siano stati davvero bene senza di me, lo dimostra il fatto che Marc mi ha messo giù il telefono, ma vi dò alcune  ragioni per staccarvi periodicamente dal nucleo famigliare, rispondere alla necessità che spesso nascondiamo, di fare qualcosa da sole (non tutte, sia chiaro ma non è una colpa sentirla!) : apprezzare con rinnovata energia e amore il cosleeping, notare il netto miglioramento del linguaggio in meno di tre giorni e rinvigorimento dell' attività e passione nella coppia.
Inoltre, aiuta a non sentire più il sentimento di mala madre che a volte ci accompagna, il senso di colpa nel volere qualcosa che non comprenda figlio&compagno, se abbiamo bisogno di prenderci i nostri spazi, fare qualcosa fuori dagli schemi famigliari, che anche a volerlo negare, esistono.
Noi abbiamo sempre avuto il piacere e la voglia di condividere le nostre passioni, ma è anche giusto che ognuno possa pianificarsi del tempo libero e non obbligare l'altro a stargli dietro. A Raul il circo importa tanto quanto possano importare a me le serate solo uomini a vedere le partite.

I fatti mi hanno dato la ragione (per fortuna direi!)
E da ( semi-incallita) viaggiatrice  vi dico pure che il bello di un viaggio sta anche  nel  tornare, raccontare e sentire le diverse versioni del week end (per la serie, non saprò mai come è andato per davvero!)

4 commenti:

  1. All'inizio pensavo scherzassi sul fatto del circo, il mio sogno è stato sempre fare l'acrobata immaginati un po' ... Poi me ne scordo e lo sogno di notte!
    Sí, bello avere i propri spazi, e necessario!

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  2. Brava Francesca....hai proprio ragione e tu sei davvero unica!!! Iscriviti alla pagina expat blogger...e posta lì i tuoi bellissimi post!!!

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  3. Ohi Mimma, qual è questo gruppo? Ho dato un'occhiata ma mi escono risultati di gruppi inglesi...

    Eh già, ho studiato acrobazie per un annetto, compaginando con la capoeira e poi scegliendo quest'ultima che univa le acrobazie (non tante e non affascinanti come il trapezio e la tela) con la musica brasiliana che adoVo!

    Mi piacerebbe iscrivere Marc nella stessa scuola di circo dove andavo io!

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  4. Ma daaaaiii...sai che ho appena montato un trapezio in casa?! Veniteci a trovare a Reus, dai!!

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